“Prospect” (2018) di Earl, Caldwell e Caldwell

Film di fantascienza passato in sordina ma veramente ben fatto e che si avvale del famoso protagonista di “The Mandalorian”, Pedro Pascal che qui interpreta un ricercatore di pietre preziose su un imprecisata luna verde nello spazio. Un film che utilizza la fantascienza come sfondo per mostrare in realtà il rapporto umano tra i due protagonisti.

Cee e suo padre sono due ricercatori di pietre Aurelac. La loro navicella si schianterà nell’atterrare su una luna boscosa e, a seguito di svariati eventi, la ragazza si troverà sola insieme ad Ezra (Pedro Pascal), costretta a sopravvivere insieme a lui nelle gravi circostanze in cui si troveranno. Per evitare spoiler non espongo altri fatti della trama poiché di per se il pretesto della storia si basa su informazioni che è meglio scoprire con la visione.

Il film catapulta lo spettatore fin dall’inizio in un mondo ben definito. Ci vengono suggeriti nomi, citate guerre e situazioni, benché molte di queste lasciano il tempo che trovano, vanno comunque ad incastrarsi nella storia creando un universo narrativo che lascia molto spazio all’immaginazione e che fa da contorno alla vicenda dei protagonisti. La fotografia e l’aspetto visivo in generale enfatizzano anche loro l’ambientazione. Uso di colori caldi ed immense foreste, il tutto per un atmosfera survival molto immersiva. Gli effetti speciali sono ben pochi e la narrazione è difatti tutta incentrata sul rapporto precario, improvviso e teso tra Cee ed Ezra, personaggi diversissimi ed entrambi interpretati benissimo.

Il contesto di sopravvivenza in cui finiscono i personaggi trascina con grande forza emotiva, con varie punte di thriller. Proprio per tutti questi, motivi, dall’enorme empatia che sviluppiamo con Cee e con Ezra poi, la storia trascinante da fiato sospeso crea un gioiellino di intrattenimento il quale ritmo scorre meravigliosamente. Un film sicuramente da scoprire e che consiglio a tutti proprio perché parla di un particolarissimo rapporto tra i personaggi, inusuale ma che è ben preparato e mai riesce a non stonare nonostante i due dovrebbero essere nemici per natura. Scoprirete il perché se lo guarderete. Originale e con una sua firma unica che per l’universo narrativo presentato avrebbe tutte le qualità per diventare una saga nonostante la storia non sembra avere intenzione di continuare con un sequel.

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