Un ex faccendiere, detto “Outsider”, ritiratosi nella campagna toscana, viene richiamato in gioco da un vecchio amico dei Servizi. Una missione semplice, solo un passaggio di documenti. Ma quei fascicoli contengono il “dossier Granzig”, prove dei crimini commessi nei Balcani e strumento di ricatto nelle mani sbagliate. Outsider si ritrova in una spirale di complotti, inseguimenti e tradimenti, tra killer ustascia, agenti sloveni, russi, serbi e giornalisti doppiogiochisti. In un’Europa di frontiera dove la verità è merce di scambio, sopravvivere significa scegliere a chi vendersi e quando sparire. Un thriller di spionaggio dal ritmo serrato, che getta uno sguardo spietato sul cinismo della politica internazionale.
Titolo: Uomini siffatti sono pericolosi
Autore: Maurizio Mos
Editore: EEE Edizioni Tripla E
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 3 Marzo 2026
Voto: 4/5
Acquista su Amazon -> #linkaffiliato
Recensione
Bentornati, lettori! Oggi torno a scrivervi per parlarvi di una nuova collaborazione con Daisy Raisi: si tratta del libro di Maurizio Mos, “Uomini siffatti sono pericolosi”, pubblicato da EEE Edizioni Tripla E.
Non è il primo lavoro che leggo di questo autore e, puntualmente, mi ritrovo a confermare il motivo per cui non perdo una sua uscita. C’è una dote rara nella sua scrittura: la capacità di sfornare gialli e thriller autoconclusivi sempre originali, che però mantengono un filo conduttore rassicurante e al contempo inquietante, ovvero il profondo legame con la nostra realtà quotidiana e con il territorio. In quest’ultima opera, l’autore ci trascina fuori dalla quiete della provincia per scaraventarci in un vortice di geopolitica e segreti inconfessabili. Al centro di tutto c’è una domanda che scuote le fondamenta della nostra fiducia nelle istituzioni: è davvero possibile che chi ci governa e ci protegge sia totalmente “pulito”?
La vicenda parte da un pretesto quasi banale, una semplice consegna, che agisce come la prima tessera di un domino destinato a travolgere confini e coscienze. Attraverso il dossier al centro del complotto, l’autore ci costringe a guardare nell’abisso dei conflitti passati e delle corruzioni presenti. La riflessione più interessante che emerge dalla lettura è quasi filosofica, portandoci a chiederci se essere completamente puri e incorruttibili sarebbe davvero costruttivo in un mondo così cinico, o se si arriverebbe mai agli stessi risultati agendo sempre alla luce del sole. L’autore non dà risposte facili, ma dipinge un quadro spietato in cui nessuno, né associazioni, né Stati, ne esce davvero immacolato.
Il senso di tensione è costante e quasi fisico. Ci si ritrova immersi in una spirale di inseguimenti e tradimenti dove la verità non è un valore, ma una moneta di scambio. Se proprio dovessi muovere una piccola critica legata al gusto personale, avrei forse preferito capitoli più brevi per frammentare ulteriormente l’azione e aumentare ancora di più il battito cardiaco della narrazione, ma la tenuta del racconto resta comunque solidissima. In sintesi, si tratta di un thriller d’azione e di pensiero che non fa sconti a nessuno. Se cercate un autore che sappia ancorare trame internazionali al cemento e alla polvere dei nostri territori, questo libro rappresenta una conferma assoluta e un acquisto caldamente consigliato. Voto 4/5
