Benvenuti sul nostro blog! Oggi abbiamo il grandissimo piacere di ospitare l’autrice Elisa Sordi per fare quattro chiacchiere su un libro che sta conquistando il cuore dei più piccoli (e non solo): la storia de “Filiberto il Gattobiniere…e il formaggio rubato”. Con un mix perfetto di ironia, colori e messaggi profondi, Elisa ci porta a Zampalandia, un mondo dove le regole si imparano giocando e dove persino i classici stereotipi sugli animali vengono ribaltati per fare spazio alla collaborazione. Siete pronti a scoprire come è nata l’idea di questo simpaticissimo tutore dell’ordine a quattro zampe? Lasciamo subito la parola all’autrice!
L’idea del “Gattobiniere” è geniale e divertente: c’è un gatto in particolare che ha ispirato questo simpatico protagonista?
Grazie per il complimento! Sì, il Gattobiniere prende ispirazione dal mio micio bianco e nero, registrato come Merlino ma da tutti chiamato Filiberto XD (non ricordo neanche più perché). Quindi nome e colore del Gattoboniere vengono in realtà dal micione che dorme sul mio letto invece che nella sua cuccia 🙂
Nella storia, la vittima del furto è un’anziana topina e il tutore dell’ordine è un gatto. Ha scelto intenzionalmente di ribaltare il classico stereotipo della rivalità tra gatto e topo per lanciare un messaggio di collaborazione e armonia a Zampalandia?
La scelta è stata sia intenzionale che spontanea. Pensando al furto, al formaggio, e al fatto che l’altro personaggio dovesse essere anziano, ho subito immaginato una topolina con gli occhiali e il vestitino. Da lì è nata poi anche l’intenzione di abbattere, appunto, lo stereotipo del gatto e il topo
Le bellissime illustrazioni di Alessia Primiceri danno vita al mondo che lei ha immaginato. Come si è svolto il lavoro di squadra per tradurre le sue parole in immagini così colorate e rassicuranti?
Parto col dire che Alessia ha fatto un lavoro incredibile! Il grosso del lavoro, credo (almeno nella gestione tra me e lei) è stato scegliere lo stile da dare a Filiberto stesso, per poi adeguare il resto della storia. Dopo un po’ di prove di character design, è nata la versione che vedete oggi nel libro e da lì sono nati senza intoppi gli altri personaggi e le ambientazioni.
Uno dei punti di forza del libro è il modo ludico in cui presenta le forze dell’ordine. Quanto ritiene importante, oggi, trasmettere ai più piccoli l’idea che figure come i carabinieri siano alleati fidati a cui rivolgersi senza paura?
Credo sia una missione importantissima che genitori, educatori, insegnanti e, perché no, anche autori debbano intraprendere per il bene delle prossime generazioni. Ogni volta che presento il libro in una scuola o in una libreria, ci tengo sempre a sottolineare ai bambini che anche loro devono chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine quando sono in pericolo e che chi porta una divisa è qui per aiutarci, non per venirci contro.
Nel racconto, il colpevole impara a chiedere scusa, a restituire il maltolto e ad accettare le conseguenze. Perché ha voluto focalizzarsi così tanto sul momento del pentimento e della responsabilità?
Per far avvicinare i bambini al valore della responsabilità. All’idea che non si viene né lodati, né maltrattati se si commettono delle marachelle, ma che semplicemente ci si prende la responsabilità di ciò che abbiamo causato, senza però avere paura di essere sinceri.
Zampalandia sembra un luogo ricco di storie. Vedremo presto il Gattobiniere Filiberto alle prese con una nuova e appassionante indagine?
A Zampalandia, tutti i giorni, Filiberto si impegna a far rispettare la legge e ad aiutare gli animali in difficoltà. Di storie da raccontare ce ne sarebbero tante, chissà se arriveranno sotto forma di libro nel prossimo futuro…
Progetti futuri?
Far conoscere la storia del Gattobiniere a più lettori possibili. Accompagnarlo nelle scuole per promuovere i temi della legalità e regalare ore di spensieratezza ai bambini. Io e Filiberto siamo pronti ad affrontare quest’ardua missione.
Ringraziamo di cuore Elisa Sordi per la disponibilità, la dolcezza e per averci aperto le porte di Zampalandia, svelandoci i retroscena e le ispirazioni che si nascondono dietro al mitico Filiberto. È una gioia incontrare storie capaci di divertire i bambini e, allo stesso tempo, trasmettere loro valori fondamentali come la fiducia nelle forze dell’ordine e il senso di responsabilità. Un grande in bocca al lupo a Elisa e al suo micione Filiberto per le loro future avventure e per la bellissima missione educativa che stanno portando avanti nelle scuole!
