Recensione “Il Respiro del Diavolo” Legacy of Darknessn Vol. 2 di Miriam Palombi

Titolo: Il respiro del diavolo

Serie: Legacy of Darkness Vol. 2

Autore: Miriam Palombi

Editore: Darkzone

Genere: Fantasy

Data pubblicazione: 26 Aprile 2018

Voto: 4,5/5

Cartaceo -> 10,96€ | Ebook -> 1,49€


Sinossi

Il pentacolo è stato riaperto. L’antico ordine segreto è stato ricostituito. Liza, Edward, Cheveyo, Dimitri e Tyron hanno scoperto tra le mura di Stone Temple House una realtà inattesa. Saranno costretti ad accettare la loro natura, a scendere a patti con i propri demoni e fronteggiare la prima vera battaglia sotto la guida di Galahad. Ma chi è veramente quell’uomo dal volto segnato da cicatrici di un lontano passato? Riuscirà a condurre tutti loro alla salvezza? In gioco non c’è solo la vita o la morte ma la possibilità di dannare per sempre la propria anima.

Recensione

Accidenti non credevo di riuscire a terminare un libro in una sola ora, eppure “Il Respiro del Diavolo”, secondo volume della saga “Legacy of Darkness” di Miriam Palombi, è stato un piacevole squarcio di fantasia e brividi che hanno colmato sessanta minuti esatti, più o meno. Sicuramente complice è stata la sua brevità, ma antepongo a qualunque altra motivazione il fatto che l’ho letteralmente adorato; sul primo romanzo non mi ero sbilanciata più di tanto, in quanto in poche pagine non avevo avuto modo di conoscere meglio i personaggi delle cui avventure siamo spettatori e non era stato concesso alla trama di svilupparsi in quanto sul più bello tutto si era fermato, come se nel punto culmine di un film saltasse la corrente, lasciando dunque tutti a bocca asciutta. Con il libro appena terminato non vengono analizzati tutti i protagonisti da cima a fondo, ma su alcuni di loro si accende un abbagliante cono di luce, delineando non solo il loro presente ma regalandoci in aggiunta accenni del loro passato rendendoceli più familiari e rischiarando alcuni oscuri brani di trama. Il destino di Galahad, così come il suo tormentato passato, ci vengono narrati in modo rapido ma non indolore, con parole precise e ben scelte per comunicarci il suo rammarico e il senso di colpa che lo divora; la dottoressa Elizabeth Wu viene a conoscenza con noi di una parentela celata fra lei ed il defunto McFarrel a cui si aggiunge anche il malvagio Mordred Soliman. Lui non è l’unico cattivo della storia in questo libro, anzi, si potrebbe dire che in confronto a quello che si sta radunando alle porte degli inferi Soliman sia soltanto un minuscolo pulviscolo di polvere che vortica nell’aria tagliata da raggi caldi in una stanza ombrosa. Una vera e propria armata delle tenebre sta per riversarsi sulla terra per mano di un libro oscuro scritto da un eretico crudele; in questo scenario di apocalisse imminente è presentato il personaggio dell’albina, una fragile creatura pallida e schiva alla luce persistente del sole che le spacca la pelle, nella quale si annida un temibile demonio che, nonostante l’esorcismo effettuato da Galahad al termine del romanzo, si tiene ben aggrappato all’animo ormai defunto della ragazza, pronto a balzar fuori al momento opportuno. Al novero dei protagonisti vediamo aggiungersi Wilson Moore, punto di collegamento fra il Pentacolo e Scotland Yard: le due istituzioni collaborano in casi definiti “Non Convenzionali” nei quali sono implicate faccende che vanno oltre l’umana comprensione, proprio come nella questione degli omicidi a danno di personalità religiose che stanno sconvolgendo Londra. Non sappiamo molto di lui, a parte che l’unica signora della combriccola prova nei suoi confronti un certo interesse e che il poliziotto non adora particolarmente questa partnership impostagli, rimanendo scettico nei confronti del sovrannaturale prima di doversi arrendere di fronte all’evidenza. La vera trama dell’opera ha preso forma e si sta evolvendo in maniera egregia, sia per una scrittura migliorata e più coinvolgente sia grazie ad alcuni accorgimenti nella scelta delle tematiche che rendono questo libro irresistibile, così come la sua narrazione. Se il primo mi aveva lasciato un po’ nel dubbio, con questo secondo volume entriamo nel vivo della vicenda e l’interesse in ciò che avverrà pagina dopo pagina cresce sempre di più, capitolando in un finale che lascia vogliosi di averne di più, un po’ alla stregua di quando mangiamo il gelato dalla vaschetta sul divano. Sono a dir poco in hype per il terzo capitolo e non vedo l’ora di potermelo gustare, sperando in una buona conclusione che non mi renda testimone della morte di uno dei miei beniamini, cosa che mi accade in media nove volte su dieci. Detto questo, amanti dell’horror, con Legacy of Darkness andate sul sicuro!

Voto: 4.5/5

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2 pensieri su “Recensione “Il Respiro del Diavolo” Legacy of Darknessn Vol. 2 di Miriam Palombi

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