Recensione “La notte mi appartiene” di Mary Higgins Clark

Dopo vent’anni dalla consegna del diploma, Jean Sheridan, ora famosa storica e autrice di best-seller, torna alla Stonecroft Academy per essere premiata con sei ex compagni di corso. L’evento è però funestato da una triste notizia: Alison, bella e affermata agente di Hollywood, non potrà partecipare alla cerimonia perché pochi giorni prima è morta nella piscina di casa sua, affogata. Ad accrescere l’inquietudine che aleggia nella cittadina sede del ritrovo è la consapevolezza che Alison è solo l’ultima di una serie di morti perlomeno sospette. Ben cinque delle allieve ritratte in una fotografia ai tempi del college sono scomparse precocemente, chi uccisa da una valanga, chi in un incidente, chi per suicidio.

Annunci

Titolo: La notte mi appartiene
Autore: Mary Higgins Clark

Editore: Sperling and Kupfer
Genere: Thriller
Data pubblicazione: 20 Marzo 2007
Voto: 2/5

Classificazione: 2 su 5.

Cartaceo -> 6€

Recensione

Ben tornati lettori oggi vi parlo del primo libro che ho letto nel mese di maggio. Ho lasciato la recensione decantare un pochino perché non sono rimasta pienamente soddisfatta da questa lettura e ho faticato a terminare il libro. Mary Higgins Clark è in genere una garanzia, ma con “La notte mi appartiene” non ho trovato la stessa Mary di sempre….

Annunci

La protagonista è Jean, famosa storica e autrice di best-seller. Dopo 20 anni partecipa ad una riunione di ex studenti del medesimo liceo. Ma un’ombra aleggia sui vecchi compagni di scuola, in particolare sulle compagne. Un giovane report locale arriva al raduno e solleva subito un dubbio, come è infatti possibile che molte ex compagne diplomate lo stesso anno siano morte in incidenti più o meno spiegabili? La prima fu una loro compagna di scuola, trovata morta nel proprio letto dai genitori una mattina in cui era tornata a casa dal college. Mentre l’ultima era mancata poco prima della reunion ed era stata trovata morta per annegamento nella propria piscina. Nel mentre vi era stato un presunto suicidio per asfissia e un incidente in montagna.

Nessuno dei casi sembra collegato agli altri, per cui questa insinuazione non trova seguito al raduno. Ma qualcuno sta agendo nell’ombra.

Laura, ex studentessa della medesima scuola, raggiunge il raduno preceduta dalla propria fama di attrice. E’ decisa a fare gli occhi dolci a svariati dei suoi ex compagni ormai uomini d’affari in carriera, mentre lei è sull’orlo dell’abisso, indebitata e passata di moda nel mondo delle soap-opera. Una decisione che aiuterà Il Gufo ad attirarla nella sua trappola. La donna scompare una mattina senza lasciare traccia e poco dopo viene notata la mancanza anche di un altro compagno del gruppo, un comico molto affermato. Tutti pensano che i due siano fuggiti insieme e non danno molto peso alla faccenda.

Annunci

Jean improvvisamente però riceve un fax anonimo in cui si fa riferimento a Lily, la figlia che ha avuto in segreto giovanissima e che ha poi dato in adozione senza che nessuno sia mai venuto a saperlo. Il padre della bambina anche lui giovanissimo, morì in un incidente poco prima del diploma e la giovane decise di portare avanti la gravidanza nel più totale anonimato. Chi dopo 20 anni è quindi venuto a conoscenza del suo segreto? Cosa vogliono da Lily? Inoltre Jean non sa dove si trovi la figlia né chi siano i genitori che l’hanno adottata. Per questo motivo vive una situazione molto difficile interiormente, ha paura per la figlia ma non sa come aiutarla perché non conosce la sua attuale identità. Ma il Gufo la conosce e le ha anche mandato una spazzola con i capelli della figlia, che una volta analizzati confermano essere della bambina che ha dato alla luce 20 anni prima. Chi può essere tanto subdolo da farle questo? Per quale motivo?

Il Gufo decise di farsi chiamare così perché ai tempi delle scuole durante una recita aveva impersonato l’animale notturno, ma arrivato al momento di dover recitare la propria battuta, iniziò a balbettare senza riuscire a portare a termine la frase. Un fatto che ha segnato la propria vita e quella dei compagni di classe, in particolar modo delle ragazze, uccise negli anni una dopo l’altra, senza esclusioni di colpi. Il Gufo è pieno di risentimento ed è pronto a chiudere il cerchio uccidendo Jean e la figlia. Fortunatamente il giovane report di cui vi ho parlato pocanzi spinto a cercare di scoprire di più sulla faccenda, sarà nel posto giusto al momento giusto.

Annunci

Lasciando da parte la trama che di per sé è molto interessante, arriviamo al tasto dolente. Il libro è stato di una noia mortale, bella trama ma sviluppata male. Troppi personaggi maschili che si sovrappongono impedendo di seguire bene la vicenda e di capire quale sia la trama delineata dall’autrice. Ho terminato i libro proprio per la volontà di capirci finalmente qualcosa, ma aimè anche così ho capito ben poco se non la parte iniziale e quella finale. Nel mezzo accade di tutto, senza che sia utile alla storia. Sarebbe stato più semplice tagliare le parti inutili ottenendo un terzo del libro ma con una trama comprensibile e con dei personaggi che non si confondono continuamente tra di loro.

Spesso vi parlo anche di come ho capito chi fosse l’assassino o quale fosse la linea che avrebbe seguito l’autore. In questo caso invece ho dovuto desistere perché ogni volta non era chiaro di chi si stesse parlando. Delusione totale! Peccato…

Voto 2/5

Annunci
  • Recensione “La morte bussa due volte” Delitti in Paradiso Vol. 3 di Robert Thorogood

    Recensione “La morte bussa due volte” Delitti in Paradiso Vol. 3 di Robert Thorogood

    Costretto a rimanere sulla soffocante isola caraibica di Saint-Marie, l’ispettore Richard Poole sogna venti freddi, un tempo piovigginoso e una pinta nel suo pub a Londra. Proprio quando realizza che ormai ne ha abbastanza, un misterioso vagabondo viene trovato morto nel terreno della storica piantagione della famiglia Beaumont. Subito si pensa a un suicidio, ma…

  • Recensione “All’ombra di mia sorella” di Simone Van der Vlugt 

    Recensione “All’ombra di mia sorella” di Simone Van der Vlugt 

    Rotterdam. Due voci. Due sorelle gemelle, Marjolein e Marlieke. La prima è un’insegnante idealista, estroversa, sensuale; la seconda una fotografa schiva e dimessa circondata da una ristretta cerchia di amici. Nella scuola difficile dove lotta ogni giorno, Marjolein viene minacciata e insultata da un alunno di origine maghrebina. Malgrado sia vittima di altri atti intimidatori,…

  • Recensione “La bambola che uccide” di Ruth Rendell 

    Recensione “La bambola che uccide” di Ruth Rendell 

    La baronessa Ruth Rendell è autrice di gialli, thrillers psicologici e murder mysteries, alcuni firmati con lo pseudonimo di Barbara Vine.Nata a Londra nel 1930, ha studiato al Loughton County High School, Essex.È Fellow of the Royal Society of Literature e ha ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, tra cui il Crime Writers’ Association Cartier…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.