Dalle aule di filosofia ai fornelli stellati della laguna veneziana, il percorso di Chiara Pavan rappresenta una delle voci più originali e urgenti della ristorazione contemporanea. In questo volume, la chef del Venissa di Mazzorbo ci conduce nel cuore di un ecosistema fragile e potente, dove il cambiamento climatico non è un concetto astratto ma una realtà quotidiana che detta i ritmi del menu. Tra maree eccezionali e siccità, la sua “cucina ambientale” nasce come risposta creativa a un territorio che cambia, trasformando le sfide ambientali, come la proliferazione delle specie invasive o la scarsità di risorse, in opportunità gastronomiche inedite e cariche di significato.
Il racconto di Pavan scardina l’idea del lusso inteso come abbondanza per riscoprirlo nella connessione profonda con ciò che ci circonda. Attraverso una visione che è al contempo personale e politica, il libro esplora l’utilizzo di erbe spontanee, piante alofite e ingredienti considerati scarti, elevando il vegetale a protagonista assoluto di una tavola che guarda al futuro. Non si tratta solo di ricette, ma di un invito a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: un equilibrio delicato dove imparare a fare il massimo con ciò che la terra e il mare offrono diventa un atto di cura verso noi stessi e verso il pianeta.
