Esiste un luogo dove il tempo è scandito dal ritmo della natura e dove le apparenze svaniscono di fronte alla bellezza dell’animo. È la Radura Incantata, l’universo magico creato dalla penna di Antonella Arietano. In questa intervista, l’autrice ci svela come è nato il Gigante Gedeone, un protagonista burbero solo all’apparenza, e ci porta dietro le quinte del suo processo creativo, tra musica celtica, candele profumate e una profonda attenzione pedagogica verso i lettori più piccoli.
Come è nato il personaggio del Gigante Gedeone? C’è un messaggio particolare che volevi trasmettere scegliendo un protagonista così grande ma dall’animo così dedito alla cura della terra?
Gedeone è nato quando ho pensato al racconto natalizio “Un albero di Natale per Gedeone”. Volevo creare un personaggio che presentasse un contrasto evidente tra ciò che era e come appariva. Ho subito pensato che dovesse essere scorbutico e celare un cuore d’oro, incutere timore ma solo finché un osservatore attento non fosse riuscito a scorgere la bellezza del suo animo. Mi sono affezionata subito a lui! Gedeone è il mio modo per trasmettere il messaggio che tutti siamo più di ciò che sembriamo, ma solo chi tiene a conoscerci davvero può vedere ciò che rimane dentro di noi. Per alcuni, come Gedeone, si tratta di un contrasto molto evidente. E alcuni, come Gedeone, si convincono di stare bene da soli e non aver bisogno di nessuno. Ma basta la persona giusta, ed ecco che il guscio si apre e lascia scorgere il suo meraviglioso contenuto.
Questo libro fa parte di una collana. Come hai immaginato il mondo della “Radura Incantata”? È un luogo che esiste nella tua fantasia da molto tempo o è nato insieme a Gedeone?
La Radura Incantata è nata in realtà con il racconto “Strega Priscilla e la zuppa di Zucca Suprema”, il primo che ho scritto. Non era ancora come la immagino oggi; nel tempo, e proseguendo con la stesura delle storie, si è evoluta, è cresciuta e si è sviluppata molto. All’inizio era la casa delle Streghe del Nord, poi a loro si sono aggiunte le Fate Luminose, ed ecco che i suoi confini si sono allargati fino a includere i Folletti e la foresta. E non è finita, perché nuovi personaggi sono in arrivo!
Quando scrivi le storie della Radura Incantata, hai un rituale particolare? Scrivi immersa nel silenzio o ti lasci ispirare dalla natura, un po’ come Gedeone nel suo orto?
Mi piace ascoltare musica mentre scrivo, quindi scelgo brani che siano di ispirazione. Per la Radura Incantata di solito si tratta di musica celtica, irlandese, o di artisti come Enya, Alexis Ffrench e Lindsay Stirling. Qualche volta accendo una candela profumata, meglio ancora se di quelle con lo stoppino che “scoppietta”: fa tanto “effetto caminetto”!
Scrivere per la fascia 6+ richiede un equilibrio perfetto tra semplicità e profondità. Qual è la sfida più grande nel trovare le parole giuste per parlare al cuore dei bambini?
Sono convinta che semplificare troppo significhi privare i più piccoli della possibilità di entrare in contatto con un linguaggio ricco e variegato. Mi piace scrivere tenendo conto di quella che in pedagogia si chiama “zona prossimale di sviluppo”: un pochino oltre la soglia di capacità del bambino, ma non tanto da impedirgli di accedere al contenuto. La difficoltà sta proprio in questo: nel calibrare la lingua in modo da mantenere la comprensione, senza semplificare troppo il testo, cosa che oggigiorno accade davvero molto facilmente. La lettura delle storie della Radura Incantata non esclude l’adulto, anzi vuole incoraggiare la lettura condivisa con i bambini: ciò che non è chiaro può quindi essere spiegato. Non tutto va precisato, però: occorre lasciare ai bambini la facoltà di cogliere i contenuti man mano, secondo il proprio ritmo, magari attraverso letture ripetute nel tempo.
Gedeone ha Zampalesta, Drusilla e Priscilla. Quale di questi personaggi secondari ti somiglia di più o a quale sei più legata?
Domanda difficile! Sono molto affezionata a Gedeone per la sua natura buona celata dalla scorza dura, ma il personaggio che mi assomiglia di più potrebbe essere Drusilla. Credo comunque si possa dire che c’è un pezzetto di me in ciascuno dei protagonisti della Radura Incantata!
Possiamo aspettarci nuove avventure a dorso di drago o Gedeone tornerà presto a occuparsi esclusivamente del suo amato orto?
Mi sono lasciata la possibilità di continuare la storia di Gedeone, ma non so in che punto della serie. Certo non mi dispiacerebbe esplorare il volo a dorso di drago! Non mi pongo limiti, mettiamola così.
Ti ringrazio per le tue domande, davvero interessanti! Mi ha fatto piacere rispondere, ho avuto la possibilità di esplorare aspetti legati al mio progetto sui quali non mi ero soffermata in maniera così attenta, finora. Grazie!
Ringraziamo Antonella Arietano per averci regalato un pizzico della magia della sua Radura. La sua capacità di parlare al cuore dei bambini (e degli adulti) con delicatezza e profondità ci ricorda che c’è sempre un meraviglioso contenuto da scoprire in chi ci circonda, se solo sappiamo guardare oltre il guscio.
