“Il mistero di Sleepy Hollow” (1999) di Tim Burton

La firma di Tim Burton fa da se tutto il film. Qua ci troviamo di fronte ad una storia di mistero, un giallo quasi, addentrato in una storia di spettri, streghe e maledizioni, con un Johnny Depp perfetto per la parte di Ichabod Crane, agente dalla mentalità moderna e scientifica che dovrà investigare su vari omicidi, tutte decapitazioni.

La storia è ambientata nel 1799, pochi mesi prima del nuovo anno e quindi del nuovo secolo che secondo il protagonista, dovrebbe portare con se un maggiore impiego e fiducia nella scienza. Per quanto la sua razionalità sia corretta però, finirà in un indagine ricca di occulto che metterà alla prova il suo scetticismo. Nella cittadina di Sleepy Hollow infatti, sembra che un cavaliere senza testa, spirito maledetto, decapiti varie persone rubandone poi quest’ultima. Tutta la trama gira intorno a due grandi e antiche famiglie che sembrano invischiate nella situazione. I Van Tassel e i Van Garrett.

Il film è una miscela ben particolare di elementi tutti ottimi. Prima di tutto, degne da citare le scenografie di Rick Heinrichs, che si aggiudica il premio oscar per essere riuscito a creare un ambientazione visivamente eccellente. Dando uno sguardo al trailer potete farvi un idea. Scenografie inoltre fotografate superbamente con toni ombrosi, ma vividi, ricchi di colori freddi e perfetti per l’atmosfera gotica. La storia è ricca di ironia, alleggerendo molto l’orrore mostrato, e riuscendo a tenere ben in equilibrio i due momenti: si ride, ci si spaventa e, a volte, grande impresa, si fa entrambe le cose contemporaneamente. L’investigazione è articolata e ben precisa, tutto torna piuttosto bene per un buon colpo di scena finale che però può essere prevedibile. Ciò che funziona è che la ricerca per la soluzione insieme al protagonista riesce ad essere accattivante ed interessante per lo spettatore. Questo è merito anche dell’interpretazione di Johnny Depp con un personaggio che sembra cucito apposta su di lui, ma è risaputo con Tim Burton, che qui crea un protagonista con cui è facile empatizzare, buffo e intelligente.

Il cast inoltre è ricco di grandi nomi, dove tutti i protagonisti fanno ottime interpretazioni. A Sleepy Hollow alcune figure regolano la città, tra cui Michael Gambon, nel ruolo di Baltus, quasi una sorta di sindaco e Ian McDiarmid (l’imperatore Palpatine di Guerre Stellari), nel ruolo del medico. C’è poi Christopher Lee, in una piccolissima parte ad inizio film, Christina Ricci, nel ruolo di Katrina Van Tassel, giovane ragazza che affiancherà Crane nelle indagini, Miranda Richardson molto in parte per la moglie di Baltus e matrigna di Katrina e infine il grande Christopher Walken, ovvero il cavaliere senza testa.

Tirando le somme, è un film che per nulla definirei horror, ma non è un difetto, tant’è che riesce anche grazie al quel tocco di ironia a non prendersi troppo sul serio, risultando per assurdo piuttosto leggero nonostante si assista a decapitazioni e ad altre scene orripilanti. Un equilibrio incredibile in cui Tim Burton naviga magistralmente. Super consigliato per chiunque.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Austin Dove ha detto:

    mi ricordo che da piccolo mi facevano un’impressione assurda le scene oniriche della madre e alcune sequenze del cavaliere!
    belli i costumi invece 🙂

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    1. Leonardo Loffredo ha detto:

      Visivamente è tutto un capolavoro. Il cavaliere poi è fatto stra bene

      Piace a 2 people

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