“Tusk” (2014) di Kevin Smith

Commedia tragicissima, quasi horror e disturbante. Un film veramente difficile da digerire ma che per metà della sua durata riesce ad essere veramente leggero dove tutte le scene tragiche vengono in qualche modo addolcite, a volte rese grottesche. Il risultato è un film talmente altalenante tra le varie sensazioni che esprime e che riesce comunque ad avere un equilibrio inimmaginabile. Non potevo non citarvelo, più il film è strano, più è degno di nota.

kinopoisk.ru

Mi rendo conto che finora ho usato solo paroloni senza raccontare un bel niente. Ma provvedo subito a spiegarmi. Wallace è un ragazzo che insieme al collega Teddy, tiene un podcast dalla comicità volgare, senza trattenersi dal prendere in giro ragazzi che postano video sul web, arrivando a ridicolizzarli. Per risolvere alla mancanza di materiale, Wallace decide di andare in Canada ad intervistare una delle sue vittime, ma si imbatte in un vecchio racconta storie. Questi, prima lo riceve nella sua villa e dopo averlo drogato, gli amputa varie parti del corpo e ne aggiunge altre, nel tentativo di farlo assomigliare ad un tricheco, in inglese Tusk. La storia prosegue con Ally, la fidanzata di Wallace che, insieme a Teddy, cercherà di scoprire che fine questi abbia fatto. Il tutto aiutata da Johnny Depp nel ruolo di uno stereotipato investigatore francese.

Con le mie parolone iniziali provavo a spiegare quanto questo film riuscisse a rimanere leggero e divertente nonostante il protagonista venga fatto a pezzi e ricucito per assomigliare ad un tricheco. Non assomigliare pardon, essere. Questo è l’obiettivo del folle Howard, vecchio marinaio racconta storie che ostenta un passato tragico ma ricco di curiosità. Il punto è che solo comportandosi da tale, Wallace potrà sopravvivere nel suo stato da tricheco. Ma vi ho già detto veramente tantissimo. Il film, è il primo capitolo di una trilogia, il quale terzo episodio è in fase di sviluppo. Si tratta di una saga che riprende dei personaggi, come ad esempio quello di Johnny Depp, ma narrativamente non ci sono collegamenti essenziali. Il ritmo del film è piuttosto scorrevole e non ci sono mai tempi lunghi. Molto brava Genesis Rodriguez nel ruolo di Ally, un po’ meno il personaggio di Teddy, interpretato dal famoso bambino del “Sesto senso” che vede la gente morta. Johnny Depp invece è fantastico e è la sua entrata in scena a metà film porta enorme valore aggiunto alla storia. I personaggi sono ben caratterizzati ma il punto di forza del film è proprio quello di saperci dare una bella dose di dramma e subito una bella cura di comico, a volte demenziale. Il punto è che questo altalenarsi di emozioni funziona e alla fine rende il film molto più fruibile di quello che potrebbe essere stato se fosse girato da qualcun’altro. Un impresa straordinaria quindi quella di Kevin Smith, che conferma il suo talento creando indubbiamente un film che definirlo originale è riduttivo. Se il regista vi incuriosce, trovate sul blog un’altra sua opera di cui ho parlato: “Dogma”. Purtroppo non sono riuscito a trovare il trailer in italiano, ma le immagini bastano a farvi avere un’idea.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. The Butcher ha detto:

    Un film stupendo e molto particolare. L’ho apprezzato parecchio.

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    1. Leonardo Loffredo ha detto:

      Lascia a bocca aperta per l’orrore ma è una visione che non si scorda

      Piace a 2 people

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