Vampiri, Licantropi e Affini: Sleepy Hollow

Cari amici, quest’oggi vi porto recensito un titolo che contiene non una, non due, ma ben #pensate a un numero altissimo# creature sovrannaturali, mostri dalle origini più disparate e spesso legati alle tradizioni antichissime di determinate culture. Certo è però che, durante la prima stagione per lo più, le avventure del protagonista Ichabod Crane e del tenente Abbie Mills sono rincorse da un’ombra sempre presente e minacciosa, Risultati immagini per ichabod craneun’entità in grado di condurre all’Apocalisse fra di noi poveri umani. Questa figura grottesca e inquietante è il Cavaliere senza Testa, romanzatamente introdotto nella serie come nemico degli inglesi e di George Washington, personalità con le quali è alleato invece il nostro amico Crane. La storia, liberamente tratta da “La Leggenda di Sleepy Hollow” di Washington Irving, amalgama in sé elementi interessanti creando accostamentiRisultati immagini per abbie mills inusuali e spesso piacevoli; l’inevitabile crollo della conduzione della narrazione, almeno fino a quel momento gradevole da guardare e dall’alto potenziale di curiosità, giunge con l’introduzione fissa della moglie di Ichabod, Katrina, che si scopre essere una strega. Per collegarci alla trama principale del programma essa è una figura fondamentale, poiché è grazie a lei che gli avvenimenti preponderanti nella prima vagonata di episodi possono prendere principio. Durante un violento combattimento tra le truppe di Washington (l’ho detto troppe volte e sono a inizio recensione, damn) e i cattivoni avvenuto circa nel 1781 l’audace protagonista viene ferito a morte da un cavaliere con il viso mascherato e prima di crollare a terra, con un ultimo e vigoroso fendente, gli fa volare la testa seccandolo a sua volta. Il sangue dei rispettivi guerrieri arriva a fondersi in un’insenatura nella roccia sottostante ed ecco che, da defunto quale doveva essere, Ichabod si risveglia dentro una grotta, perfettamente sano e senza pelle putrefatta che gli penzola dalla faccia. Cosa è successo? Presto spiegato, la donzella sua moglie è una fattucchiera e ha praticato un incantesimo col sangue, mantenendo l’uomo intatto per 250 anni. Il problema è che insieme a lui anche il Cavaliere è rimasto bello conservato sotto sale, e ha iniziato a fareRisultati immagini per katrina van tassel sleepy hollow tv show disastri in città perché rivuole la sua amata testolina. Il nostro eroe si avventura in centro, ritrovando un ambiente completamente diverso da come se la ricordava, e affronta tutti i cliché tipici di quei personaggi del passato che si trovano trasportati in un’epoca diversa dalla loro, più evoluta e ricca di strani aggeggi sconosciuti. Fa la conoscenza di Abbie, detective della polizia dall’anima travagliata per i suoi trascorsi e prima fra tutti a vedere il mostro redivivo, che le uccide davanti agli occhi lo sceriffo Collins, suo mentore e icona preziosa visto che la ha aiutata con i suoi demoni interiori. I due individui uniscono quindi le forze per rintracciare il Cavaliere senza Testa e porre fine alla scia d’omicidi che ha insanguinatoRisultati immagini per death sleepy hollow tv show Sleepy Hollow dal suo funesto arrivo. Ovviamente i mali non vengono mai da soli, e insieme all’acefalo malvagio (mi sono appena immaginata un pesce con i baffi lunghi e la sigaretta fra le labbra, con lo sguardo più calcolatore che esista. Grazie fantasia) continuano a comparire presenze misteriose e dagli intenti minacciosi, mostri richiamati dalla magia oscura del cavaliere che funge da calamita per abomini che spesso si servono degli umani per i loro crudeli scopi. Questa serie mi è veramente piaciuta, mi ha affascinato e ha esteso ancora di più i miei già cospicui bestiari. Quando a cinque anni mi hanno regalato il primo di una lunga serie di libri sul sovrannaturale ero l’inquietante e strana bambina più felice del mondo. La narrazione cattura come il miele fa con le mosche, tiene incollati allo schermo e fa un po’ sentire Predestinati a salvare la razza umana anche noi. I personaggi poi sono ben strutturati, a partire dal comico Ichabod che è dotato di una gamma di espressioni più estesa della mia, alla fantastica e fortissima Abigail, che cavalca la vita con tutti i suoi lati negativi e positivi per ricondurla sui binari giusti. Katrina, Henry Parrish e altri protagonisti introdotti nelle stagioni a venire non hanno lo stesso fascino di questi due, è inutile insistere. L’unica che ha saputo affascinarmi decentemente è stata la sorella di Abbie, Jenny, ragazza traumatizzata dal passato doloroso in comune con la tenente e detenuta in principio in un ospedale psichiatrico. Ma si libererà con l’aiuto dei nostri fidi paladini dell’umanità e entrerà a far parte della loro squadra anti brutti ceffi paranormali. Con l’andare avanti delle stagioni la storia perde mordente, aggredisce di meno lo spettatore con racconti psichedelici e cade in certi punti nella banalità più scontata. Le trovate finali potevano essere dei buoni principi per altre opere dal target simile, ma introdotte in una serie già consolidata, con i suoi personaggi ben definiti e la narrazione degli eventi più importanti già conclusa da un po’ non hanno fatto altro che allungare il brodo, un brodo che poteva risultare meno insipido impiattato in modo differente magari. Comunque dategli un’occhiata, è un programma che merita la visione almeno dei primi 13 episodi, senza alcun dubbio. Fa anche una discreta paura in certi punti, quindi non esitate e immergetevi nell’esperienza alienante e accattivante che questo titolo vi offre! CiauooooRisultati immagini per sleepy hollow tv show funny moments

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2 pensieri su “Vampiri, Licantropi e Affini: Sleepy Hollow

  1. Concordo con il tuo giudizio, la prima stagione è interessante, dopo si perde per strada, specie quando cerca di trasformare i capi della guerra d’indipendenza in una sorta di congrega massonica anti-mostri.
    Da appassionato di storia ho apprezzato molto certe uscite di Ichabod, quando si mette a contestare gli inevitabili cliché che hanno finito per incrostare la narrazione storica. Per esempio, quando sente raccontare l’impresa di Paul Revere e della sua celeberrima (per gli americani) cavalcata notturna, Ichabod sbotta: “Revere non gridò ‘Arrivano gli inglesi!’ Tutti noi coloni ci sentivamo inglesi, profondamente legati alla patria lontana, anche se l’ingiustizia ci costrinse a ribellarci. Ma se Revere avesse gridato ‘Arrivano gli inglesi!’ nessuno l’avrebbe capito. Infatti gridò ‘Arrivano i soldati!’, cosa che aveva un senso.”
    🙂

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