Recensione “Le stelle dei Bassani Cavanna” di Cesare Bassani

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Titolo: Le stelle dei Bassani Cavanna

Autore: Cesare Bassani

Editore: Leucotea

Genere: Storico

Data pubblicazione: 7 Aprile 2018

Voto: 5/5

Cartaceo -> 15,90€ 


Sinossi

Le stelle dei Bassani Cavanna è una saga familiare che copre un secolo denso di avvenimenti, a partire dall’unità d’Italia. Cesare, il patriarca, è un ambizioso tipografo dall’animo gentile che si innamora di Albertina, una donna forte e preveggente. Il loro matrimonio sarà coronato dalla nascita di tre figli le cui vicende personali s’intrecciano con i destini della patria e disegnano i confini di una storia locale passando attraverso la grande guerra, il fascismo e la resistenza. Da Borgotaro al fronte, dalla Svizzera a Pontremoli seguiamo da un palcoscenico privilegiato gli amori e i dolori, resilienza e vittoria di una famiglia italiana come tante, eppure unica.

Recensione

Questo libro,  composto da tante piccole vicende tutte raccontate in prima persona a seconda del protagonista del momento,  sa regalarci un breve ma intenso scenario di una storia familiare con sottofondo gli avvenimenti storici accaduti nel 900 come le due guerre mondiali.

Un elemento soprannaturale che caratterizza tantissimo lo svolgimento della storia è la presenza della Stella ; una creatura che aiuta alcuni personaggi a prevedere il futuro o prendere decisioni importanti riguardante la loro vita .                                                      Dirce è la prima protagonista ad avere la fortuna di essere affiancata da  questa creatura quasi come una sorta di angelo custode.                                                                        Attraverso i sogni lei sarà in grado di vedere la morte futura di suo padre, Cesare Cavanna , un uomo molto conosciuto in paese per essere il proprietario di una tipografia che gode di ottima fama.                                                                                                                      Dopo questo triste evento Dirce insieme ai suoi fratelli più piccoli ossia Aldo e Giovanni deve ritornare a Borgotauro  per aiutare la madre con il lavoro.

Incorrono gli anni della Grande Guerra e Dirce decide di rendersi utile arruolandosi come crocerossina per aiutare i feriti di guerra.                                                                          Anche se non risulta il luogo più adatto per una ragazzina ciò le darà la possibilità di incontrare il soldato Eugenio Bassani , l’uomo che diventerà suo futuro marito.                    Una volta sposati Eugenio decide di prendere in gestione la tipografia Cavanna rendendola un’attività di ancor più grande successo , ampliandosi anche in altre città.      Con la salita di Mussolini al potere l’Italia sembra essere nel suo massimo splendore politico ; tutti ripongono fiducia in questa figura che dimostra a chiare lettere la sua forza e la sua determinazione politica  con la famosa Marcia su Roma a cui anche Eugenio speranzoso come altri decide di parteciparvi.

Questo sogno utopico inizia a sgretolarsi quando nel 1938 vengono emanate le leggi razziali che vede l’esclusione degli ebrei dalla vita pubblica.                                                      Questa decisione politica grava molto sulla famiglia Bassani in quanto Eugenio è ebreo e ciò costringe i suoi tre figli e sua moglie ad accettare dure restrizioni.                                      Protagonista della vicenda diviene ora il secondogenito Cesare in quanto non riconoscendosi negli ideali del leader e con la seconda guerra mondiale in corso decide di combattere con i partigiani affinchè l’Italia sia di nuovo libera.                                            Mentra si trovava sui monti insieme ad altri suoi compagni gli appare improvvisamente la figura di Stella il cui compito è quello di indirizzarlo su decisioni future  da prendere  anche se alquanto tristi.                                                                                                                        Nonostante sappia che questa sua decisione possa  profondamente mettere a rischio la sua vita  decide comunque di andare fino in fondo per il bene della sua famiglia.                Dirce sa bene che la vita di suo figlio è giunta al termine e insieme agli altri componenti della famiglia deve far in modo di andare avanti con la propria vita così come  giurato  a Cesare.

Non tutti reagiscono alle perdite delle persone care allo stesso modo e a soffrire maggiormente di questo lutto è Eugenio  che non riesce a voltare pagine comprendendo che la morte di un figlio è qualcosa di contro natura.

“E lui,seduto sul seggiolino del treno per far ritorno a Carrara, sentiva ancor di più il gelo, dentro: staccarsi da Dirce avrebbe significato perdere Cesare per sempre. “

Molto significativa è la seconda parte del libro che ha come sfondo le atrocità della seconda guerra e le varie discriminazioni e limitazioni verso persone innocenti che le costringe a fuggire o a cambiare identità.                                                                                        Il vero protagonista è ovviamente Cesare che rappresenta tutti quei ragazzi giovanissimi che hanno deciso di rischiare la propria vita per il bene altrui, non preoccupandosi dei vari rischi che andavano a incontrare ma coscienti che i loro sacrifici sarebbero divenuti significativi per le generazioni future.

“Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.”   Sandro Pertini

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi

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