Recensione “Abyss” Vol. 1 di DaHosoi

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Titolo: Abyss

Serie: Abyss Vol. 1

Autore e Illlustratore: DaHosoi

Editore: Upper Comics

Data pubblicazione: 6 Novembre 2017

Voto:5/5

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Sinossi

Satoshi e Rikku Yamaguchi sono due fratelli, entrambi con i loro sogni e aspirazioni. Sogni che, giorno dopo giorno diventano sempre più distanti e impossibili da realizzare, loro malgrado. Nella goffa speranza di diventare ricco, un giorno Rikku scopre una vecchia scatola appartenuta al nonno, con dentro moltissime pietre dall’aspetto prezioso! Ma le speranze di ricchezza dei due ragazzi sono subito interrotte da un ospite indesiderato… E da un viaggio inaspettato.

Recensione

Ciò che mi ha subito colpito di questo fumetto è stato lo straordinario tratto con cui son realizzate le figure che danzano nel riquadro della pagina, talmente affascinanti e dettagliate da dare l’impressione che ammicchino al lettore. Oltre che ad un superbo comparto grafico che strizza l’occhio alla scuola orientale però, Abyss presenta anche una storia avvincente, curiosa e di cui non vedo l’ora di leggere il seguito, avvolta e fasciata dai manti fitti di stelle e galassie della fantascienza; Rikku e Satoshi Yamaguchi infatti, due fratelli che come vuole la Regola Mai Scritta delle Famiglie Quadrimembri non possono essere più differenti tra loro, in un giorno come tutti gli altri fanno una scoperta che li trascinerà lontani dal nostro pianeta, proiettati nello spazio in un ambiente sconosciuto in compagnia di uno strano essere dalla conoscenza evidentemente superiore a quella di qualunque essere umano. Tutto inizia quando rinvengono delle misteriose pietre nere, tra cui ne spicca una rossa, nello scantinato, souvenir di qualche viaggio del loro nonno giramondo. Satoshi, ex studente di geologia che ha lasciato gli studi per ignoti motivi, riesce a far esaminare le pietre visto che Rikku, l’onee-san disoccupato, sogna che si tratti di qualche minerale sconosciuto e preziosissimo, e in effetti salta fuori che le rocce sono composte da uno dei materiali più solidi in natura, molto raro! Ma invece che tirar fuori dai sassi tanti profumati bigliettoni, ne viene fuori una voce seria e distesa, priva di qualunque emozione che non sia la tranquillità (almeno così l’ho immaginata!), nonostante le cose che afferma non stiano nè in cielo nè in terra. Dentro vi si nasconde un alieno che adesso ha bisogno dei loro involucri e tutto d’un tratto li teletrasporta in un luogo affatto familiare e spiega loro che ha intrapreso un viaggio speciale che termina, almeno per questo volume, sui rami avvizziti di grandi alberi che permettono ai morti di tornare in vita; arbusti dai quali il peculiare extraterrestre, che adesso ha assunto la sua forma umanoide e priva di volto, deve trarre energia per poter portare a compimento il suo pellegrinaggio.

La trama è geniale e denota grande inventiva, leggendo e con l’ausilio delle delicate illustrazioni ci si sente trasportati all’interno dell’avventura insieme ai due protagonisti che, dalle premesse, sembra che in futuro avranno molto da dirci; soprattutto Satoshi, dal carattere tranquillo ma indiscutibilmente agitato nell’animo per via dei suoi demoni interiori, fra cui primo in testa quello di aver interrotto gli studi, trovando lavoro come impiegato in libreria. Sicuramente i colori sinceri della sua personalità dipingeranno i prossimi capitoli, offrendoci arabesche illustrazioni in sintonia con la gentilezza delle linee che lo raffigurano. Rikku, dagli strambi capelli bicolore, è più spensierato e allegro, pigro, prende la vita come viene senza darsi preoccupazioni e credo che queste sue inclinazioni lo porteranno a scontrarsi con il fratello e la loro guida stellare, oltre a recargli problemi nell’immediato. Tuttavia anche lui avrà molto da raccontarci, tipo cosa sta dietro a questo suo atteggiamento alla Y.O.L.O che grava sulle spalle della madre visto che a 22 anni non studia e non si è trovato un lavoretto come Satoshi; magari qualche esperienza passata lo ha condotto a costruirsi un riccio di indifferenza per superare qualche trauma, una brutta relazione finita male o un rapporto negativo con il padre, chissà…! L’alieno è ancora troppo indistinto e evanescente per essere caratterizzato, perfino la forma attuale secondo me è soltanto un camuffamento in quanto anche io, proprio come lo chiamano Satoshi e Rikku, lo vedo più come un’entità, priva di qualunque guscio contenitivo ma solo energia fluttuante e arcana.

Preponderanti i generi della fantascienza e dell’avventura, questo fumetto saprà donare anche molte emozioni grazie ai protagonisti, che nascondono mille peculiarità e un passato interessante; soltanto il fatto che siano fratelli predispone un buon sviluppo della narrazione che si potrà permettere divagazioni sul loro rapporto. Ora come ora però non sto nella pelle dalla curiosità e i miei occhi bramano nuove illustrazioni siderali, raffigurazioni dei nostri eroi e magari qualche grottesco ritratto alieno! Sono rimasta piacevolmente colpita da quest’opera e non posso che consigliarla a tutti voi, per farvi intraprendere uno spaziale vagabondaggio tra pianeti e stelle, in galassie lontane lontane… (Star Wars Cit.)

Voto: 5/5

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