Recensione “Memorie di guerra: Empoli, Spoleto e Firenze 1943” di Santo Mantia

Memorie di guerra racconta la vera odissea di Santi Mantia, giovane maestro siciliano che, dopo l’8 settembre 1943, affronta un anno di fuga tra Empoli, Spoleto, Foligno e Firenze insieme al fratello Salvatore. Fra bombardamenti, rastrellamenti, fame e solidarietà, il diario restituisce una testimonianza autentica sulla guerra vissuta dagli uomini comuni e sulla forza della speranza.

Titolo: Memorie di guerra, Empoli – Spoleto – Firenze 1943
Autori: Santo Mantia
Editore: Be Strong edizioni
Genere: Diario storico
Data pubblicazione: 4 Settembre 2026
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Recensione

Bentornati a tutti i lettori! Oggi torno a scrivere per parlarvi di una nuova e imperdibile collaborazione con Be Strong Edizioni, in occasione dell’uscita in anteprima di un libro in arrivo a settembre 2026: “Memorie di guerra. Empoli, Spoleto, Firenze 1943″ di Santo Mantia, maestro elementare e insegnante di lettere e francese, pubblicato postumo grazie alla cura della sua famiglia.

La storia non è fatta soltanto di grandi date e strategie militari, ma soprattutto del tessuto invisibile delle esistenze di chi l’ha subita sulla propria pelle. Con “Memorie di guerra” (Be Strong Edizioni), ci immergiamo esattamente in questa dimensione intima e collettiva attraverso il diario di Santi Mantia, un giovane maestro siciliano.

Il volume ripercorre la vera odissea vissuta da Santi insieme al fratello Salvatore all’indomani dell’8 settembre 1943. Per un anno intero, i due affrontano una fuga rocambolesca che si snoda tra Empoli, Spoleto, Foligno e Firenze. Tra bombardamenti, rastrellamenti, fame e solidarietà, il testo restituisce una testimonianza autentica sulla guerra vissuta dagli uomini comuni e sulla forza della speranza.

Leggere pagine di questo genere significa inevitabilmente fare i conti con il proprio passato e con le storie dei nostri avi. Ognuno di noi, in fondo, custodisce memorie simili nella propria storia familiare: chi non ha avuto un avo disperso in Russia, un congiunto morto in Egitto, un parente deportato e tornato a piedi dalla Germania, o un bisnonno fucilato dagli invasori? Io, li ho tutti nel racconto della mia famiglia. Leggere le memorie altrui è sempre un’emozione profonda che sa di Italia, di patria e di un ricordo che non deve andare perduto. Noi italiani ci portiamo dentro l’eredità di una generazione volata in cielo troppo presto o separata brutalmente dai propri affetti.

Il libro emoziona proprio per questo legame profondo. Non racconta una tragedia urlata, ma la precarietà e la durezza di quegli anni, mitigata in questo caso dalla benedizione di un ritorno a casa. Un plauso sincero va alla Be Strong per aver voluto pubblicare questa testimonianza lasciandola intatta nella sua struttura di diario, e alla famiglia che ha custodito gelosamente il volume dagli anni Novanta dopo la scomparsa di Santo, permettendo oggi a tutti noi di leggerlo. Un’opera breve ma di grande impatto, consigliatissima. Voto 5/5

Un libro breve ma di grande impatto, che ci ricorda l’importanza di non dimenticare le nostre radici. Non perdetevi questa toccante testimonianza: trovate “Memorie di guerra” già disponibile su Amazon per arricchire la vostra libreria con un pezzo autentico della nostra storia.

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