Un bugiardino di relazioni ed emozioni complesse. Questa poesia, in modo naturale, permette di ri-conoscersi senza censure ed edulcorazioni.Permette di rendersi liberi. Permette, se permettete il gioco di parole, di darsi permessi.La poesia dell’autore dona la possibilità di rispecchiarsi nelle emozioni più temute: quelle sperimentate nell’incontro con se stessi.
Titolo: Corpi al buio, notturni pensieri
Autori: Marco Lattucchelli
Editore: Giacovelli editore
Genere: Poesia
Data pubblicazione: 2 Aprile 2025
Voto: 4-/5
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Recensione
Bentornati a tutti i lettori! Torno a scrivere per parlarvi di una raccolta di poesie che ho comprato al Salone del libro di Torino, allo stand della casa editrice Giacovelli. C’era un’area dedicata a libri impacchettati al buio: ne ho preso uno con la scritta “Questo sarà il tuo prossimo libro preferito”. Diciamo che non è andata esattamente così, ma è stata comunque una lettura che ricorderò a modo suo. Sto parlando di “Corpi al buio: notturni pensieri” di Marco Lattuchelli, edito ad aprile 2025.
Leggere questa raccolta di poesie è un’esperienza che spiazza fin dalle prime pagine. Non ci troviamo di fronte a una lirica tradizionale fatta di rime ricercate o di un lirismo patinato: l’autore sceglie una strada opposta, nuda e cruda, paragonando il proprio lavoro a un vero e proprio “bugiardino” medico, un foglietto illustrativo utile a comprendere le controindicazioni e gli effetti collaterali delle relazioni e delle emozioni più complesse.
La forza principale di questa scrittura risiede nella sua totale assenza di censure ed edulcorazioni. I testi accompagnano il lettore nei meandri dei pensieri notturni, dei corpi al buio e di quelle zone d’ombra che spesso si ha paura persino di ammettere a se stessi, permettendo di darsi il permesso di essere fragili, arrabbiati o incoerenti e abbattendo il muro del giudizio esterno. Dal punto di vista stilistico, i testi non cercano il virtuosismo: i termini usati possono apparire a tratti rozzi, diretti e spigolosi, lontani da un’eleganza formale accademica. Ed è proprio questa scelta a rendere l’opera profondamente concreta e vera.
Non è una narrazione adatta a tutti i palati e richiede apertura mentale, ma grazie a questa urgenza espressiva il libro si fa leggere con un magnetismo difficile da ignorare. A completare il percorso emotivo vi sono illustrazioni scarne ed essenziali, coerenti con il tono dei testi, che amplificano l’impatto visivo di un’opera che parla direttamente alla pancia. In conclusione, si tratta di una raccolta insolita e tagliente, consigliata a chi cerca nella poesia uno specchio fedele e senza sconti in cui riflettersi, accettando il caos dell’essere umani. Voto 4-/5
