Atalia è una stimata docente, appena premiata per il suo lavoro. Dietro l’immagine brillante, però, si cela una vita fatta di solitudine, amori falliti e resilienza. Il plagio della sua ricerca da parte di due colleghi riapre ferite profonde: l’infanzia segnata dall’emigrazione, l’emarginazione, un matrimonio vuoto. Tra ricordi dolorosi, affetti imperfetti e legami sinceri, Atalia affronta la domanda che l’ha sempre accompagnata: quante cadute servono per trovare davvero il proprio posto?
Titolo: C’è sempre una prossima volta
Autore: Irit Flint Becker
Editore: Be Strong edizioni
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 7 Aprile 2026
Voto: 5/5
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Recensione
Buongiorno lettori! Oggi torno a scrivervi per presentarvi una novità firmata Be Strong Edizioni: si tratta di “C’è sempre una prossima volta” di Irit Flint Becker, uscito proprio questo aprile. Una voce della narrativa straniera che arriva in Italia con una freschezza e una forza espressiva non comuni, capace di fare centro fin dal primo capitolo.
La protagonista della storia è Atalia, una stimata docente universitaria che ha appena ricevuto un importante riconoscimento per la sua attività accademica. Dietro questa facciata brillante e di successo, tuttavia, si nasconde un’esistenza complessa, segnata dalla solitudine, da legami sentimentali naufragati e da una costante capacità di resistere agli urti della vita. L’equilibrio precario della sua quotidianità si spezza quando due colleghi plagiano la sua ricerca scientifica. Questo tradimento professionale riapre ferite mai del tutto rimarginate, costringendola a fare i conti con un passato doloroso: un’infanzia legata all’esperienza dell’emigrazione, il senso di emarginazione, un matrimonio privo di reale sostanza e affetti imperfetti. Davanti a questo ennesimo ostacolo, Atalia si ritrova ad affrontare l’interrogativo che attraversa tutta la sua esistenza: quante cadute sono necessarie prima di riuscire a trovare davvero il proprio posto nel mondo?
Il testo colpisce immediatamente per la sua scelta strutturale: la narrazione adotta la forma di un diario intimo completo di date, che tuttavia non segue una rigida scansione quotidiana. Le pagine si affollano solo quando la protagonista avverte la reale necessità di raccontare e di imprimere sulla carta qualcosa di significativo. Questo espediente rende il ritmo di lettura estremamente fluido e rapido, trasformando il libro nel resoconto di fatti concreti ed eventi vividi. Durante la lettura si ha la costante sensazione di ascoltare lo sfogo di un’amica sincera, un sentimento che spinge chi legge a fare il tifo per lei, a seguirla passo dopo passo e a desiderare quasi di essere lì, fisicamente, per darle una pacca sulla spalla nei momenti più complessi.
A rendere ancora più ricca l’architettura del romanzo è il modo che la protagonista ha di ripercorrere i propri pensieri: la narrazione procede attraverso continui salti temporali, in cui i ricordi del passato riaffiorano spontaneamente per intrecciarsi con le vicende del presente, regalando spessore e tridimensionalità alla trama. Questa è, a tutti gli effetti, una storia di rinascita e di riscatto personale. Il viaggio interiore di Atalia la conduce a prendere consapevolezza del proprio valore, spingendola a smettere di sentirsi perennemente in ultima fila o sottostimata da chi la circonda e, in primo luogo, da se stessa.
Consiglio assolutamente questo libro a chiunque senta il bisogno di dare una svolta alla propria vita, poiché le vicende della protagonista sanno offrire uno sprono potente e un invito a non arrendersi. Una lettura preziosa, intensa e capace di lasciare un segno duraturo. Voto 5/5
