“Dal tramonto all’alba” (1996) di Robert Rodriguez

Sceneggiato nonché interpretato da Tarantino, “Dal tramonto all’alba” è sia una commedia che un film d’azione che fin dall’inizio non si prende troppo sul serio e il quale dalla seconda metà del film si trasforma in un horror molto trash e splatter attraverso un plot twist ben costruito e per niente forzato.

Seth e Richie sono due criminali che si portano dietro una scia di omicidi con tanto di furto in banca. Il primo è più professionale o almeno così dice di essere, con il volto carismatico di George Clooney, il secondo è psicolabile e sessualmente perverso, interpretato da Tarantino stesso. Dopo essersi imbattuti in Jacob, pastore che ha perso la fede, prenderanno in ostaggio lui e i suoi due figli, Kate e Scott, con cui questi è in gita in camper per poi finire in un bar notturno dove si svolgerà il resto della storia, pronta a diventare improvvisamente folle e sanguinolenta.

Come annunciato prima, benché la trama subisca un cambiamento significativo, non va a ledere sul risultato del film, perché quello in cui Rodriguez riesce è proprio dosare bene gli elementi e dirigere magnificamente la scena del plot twist, non facendo stonare l’elemento horror trash che si contrappone ad una storia fino ad ora più seria. Gli effetti speciali, perlopiù analogici, funzionano molto bene e suscitano disgusto al punto giusto. Tutti i personaggi sono ottimamente caratterizzati. Quello di Richie rimane impresso con la sua personalità instabile ma divertente. Perfetto Clooney nella parte e forse un po’ sprecato Harvey Keitel ma indubbiamente bravissimo nel ruolo di Jacob, da citare anche Salma Hayek nella parte del capo dei vampiri nonché ballerina del pazzo bar notturno, che tra l’altro si avvale di scenografie visivamente splendide.

La narrazione scorre rapidissima per un film di puro intrattenimento, con tante scene e personaggi memorabili: la sequenza iniziale alla stazione di servizio, il personaggio stesso di Tarantino, quello benché secondario di Sex Machine con la sua pistola inguinale, il ballo di Salma Hayek, l’inquadratura finale rivelatrice e che spiega la presenza di vampiri nel bar. Tutti elementi che hanno reso il film immediatamente un cult e quindi sicuramente degno di nota.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. cinziablackgore ha detto:

    Il film mi è piaciuto moltissimo
    In effetti è quello di Tarantino che mi piace di più dopo “Le iene”…bell’articolo, complimenti!👍

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    1. Leonardo Loffredo ha detto:

      Ti ringrazio 😊. Il film comunque è di Rodriguez. Tarantino ha solo sceneggiato ed interpretato ma c’è molta farina del suo sacco dentro ovviamente!!

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      1. Leonardo Loffredo ha detto:

        😜

        Piace a 1 persona

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