Recensione “Germogli… scritti in emozioni” di Sabrina Santamaria

Le lettere raccolte in questo breve lavoro, rappresentano un viaggio, a mio giudizio reale, dall’adolescenza alla maturità. Chi scrive è una ragazza in cerca di sé, che si dibatte tra il sogno di un amore e il desiderio caparbio di affermarsi e realizzarsi attraverso lo studio che, come dimostrano le frequenti citazioni letterarie, ha costituito per lei, negli anni dell’adolescenza appena trascorsa, un appiglio sicuro, una valvola di scarico, una speranza di vita migliore. La nostra protagonista è stata una di quegli studenti, come ancora se ne incontrano nelle aule scolastiche, che ha interiorizzato certe letture e le ha fatte sue, tanto da ripetere le parole di poeti e filosofi per esemplificare certe sue emozioni. A volte addirittura, in alcune lettere, “ruba” le espressioni dei grandi, da Petrarca a Platone, perché il suo stato d’animo del momento esige uno scarto linguistico raffinatissimo.

Titolo: Germogli… scritti in emozioni

Autore: Sabrina Santamaria

Editore:  Di Nicolò Edizioni

Genere: Narrativa contemporanea

Data pubblicazione: 19 Gennaio 2016

Voto: 2.5/5

Cartaceo -> 10€

Classificazione: 2.5 su 5.

Recensione

Quest’insieme di lettere, dedicate a varie persone ma principalmente alla figura di Antonio, raccontano la vita di Valentina, ragazza forte e intraprendente che si rialza sempre, dopo ogni caduta. Parla del suo amore per la letteratura, del suo desiderio di frequentare l’università, di Osama, un tipo amabile con cui si frequenta per un certo periodo e che la incuriosisce molto. Ecco, questi sono alcuni dei fatti che apprendiamo leggendo. Tuttavia, il punto di forza di Germogli… non è la trama intesa nel senso stretto di avvenimenti che si susseguono nel corso del tempo. Quel che più affascina di questa raccolta è la capacità di trasmettere emozione. Con l’ausilio di alcuni grandi del passato come Leopardi, Proust, Platone o Jane Austen, tanto per citarne alcuni, l’autrice fa balzare i sentimenti fuori dalla pagina. Abbracciano il lettore, gli si insinuano sotto la pelle, diventano suoi. Nell’espressione della felicità, della determinazione, del dolore, si tocca con mano l’animo delicato della protagonista. Delicato sì, ma tenace! Non si lascia abbattere dalle difficoltà e non rinuncia per niente al mondo ai suoi sogni. La letteratura è il suo pane quotidiano e la sua arma contro le avversità, il suo rifugio e la sua sicurezza.

Nell’epilogo, comprendiamo vicende che non posso riferire qui, perchè farei un enorme spoiler e lungi da me lo spifferare tali cose. Fatto sta che, grazie a questa conclusione, la narrazione acquista ancora più senso e, ad un’attenta rilettura, le emozioni già esperite tornano ancora più forti ad avvinghiarci con impeto.

Se amate la letteratura e la filosofia, o in generale i carteggi carichi di sentimento e spessore, Germogli… è una lettura che non vi deluderà. Si tratta infatti di una lettura piacevole che, seppur con qualche imperfezione, intrattiene carismaticamente e dona perle di saggezza non da poco!

Voto: 2.5/5

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