Recensione “L’ombra del vento” Il Cimitero dei Libri Dimenticati Vol. 1 di Carlos Ruiz Zafón

A Barcellona, una mattina d’estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all’oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l’autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
Uscito in sordina in Spagna nel 2001, L’ombra del vento è divenuto un incredibile successo grazie al solo tam-tam dei lettori. L’esordio sulla scena internazionale di uno straordinario narratore.

Titolo: L’ombra del vento” Il Cimitero dei Libri Dimenticati Vol. 1

Autore: Carlos Ruiz Zafón

Editore: Mondadori

Genere: Giallo storico

Data pubblicazione: 16 Aprile 2013

Voto

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 14€ | Ebook -> 7,99€

Recensione

Un romanzo in cui i bagliori di un passato inquietante si riverberano sul presente del giovane protagonista, in una Barcellona dalla duplice identità: quella ricca ed elegante degli ultimi splendori e quella cupa del dopoguerra, il tutto con un velo di mistero e grandi amori.


La prosa è particolarmente ricca di immagini, scorrevole e appassionante proprio come un giallo che si rispetti. E come nei titoli di coda di tanti film, nell’ultimo capitolo scopriamo la sorte dei vari personaggi. La storia si chiude come il fantastico inizio, ma con altre persone che sembrano annunciare il sequel degli altri tre romanzi.

Zafon ha la capacità di saper descrivere persino un piatto di pasta con una maestria unica nel suo genere. Il libro è pieno di colpi di scena e non non stanca mai il letto, Si ha infatti come la sensazione di essere a cavallo e di non riuscire a fermarsi finché non si avrà davanti la destinazione. Come sempre Zafon approfitta del suo talento per “prolungare” un po’ le descrizioni, ma in questo ha saputo bilanciare correttamente il tempo del racconto con il tempo della storia. Le descrizioni non sono mai banali e mai e poi mai il lettore si sognerebbe di saltare a piè pari, rappresentano infatti un valore aggiunto che è come una ciliegina sul una torta.
L’autore è riuscito a unire perfettamente paura e amore, in un modo così naturale che sembrano essere un tutt’uno. Libro consigliatissimo a chi ha voglia di immergersi in un libro e in un genere per nulla scontati e banali.

Voto: 5/5

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