Recensione “Ora: La leggenda delle quattro guerriere terrestri” di Adriana Caprio

Nala Pomigi al suo primo giorno di Università incontra altre tre ragazze sue coetanee con cui fa amicizia: Fiamma Di Viso, a cui si lega con grande affetto, e le due già migliori amiche Elis Metter e Fill Corrins. La vita delle quattro ragazze viene sconvolta da una donna dalle orecchie a punta, Aurora, che si presenta quale regina del pianeta Ora, rivelando che esse sono le quattro guerriere terrestri prescelte, ciascuna con un potere speciale ereditato dalle loro madri, tramandato in linea generazionale femminile da secoli: Nala ha il potere dell’acqua, Fiamma del fuoco, Elis dell’aria e Fill della terra. Esse sono chiamate a combattere per Ora e partono con Aurora alla volta del suo pianeta. La questione è questa: un mostro informe minaccia l’Universo, distruggendo, nel suo vagare nello spazio, ogni pianeta che incontra. Budigamesh, vecchio re di Gials, pianeta alquanto vicino ad Ora, ha chiesto aiuto ad Aurora per sconfiggere il mostro, che dovrebbe raggiungere nell’arco di sei mesi il suo pianeta e di conseguenza anche Ora. Dunque le quattro ragazze devono allenarsi in questi sei mesi per riuscire a vincere il nemico. Atterrata la navicella su Ora, la regina, che si scopre avere sotto un aspetto giovanile più di cent’anni, le presenta alla Schiera speciale, il più alto grado nell’esercito orese, formata da quattro abili ragazzi di cui uno è il comandante dell’intero esercito: Iudor Arcon, giovane altero e misterioso, che colpisce immediatamente il cuore di Nala. Egli non è un orese e nasconde infiniti segreti del suo passato e della sua identità: abilissimo in guerra e assai severo come maestro d’armi, insegna alle quattro eroine a volare, combattere e usare i loro poteri. Gli allenamenti sono estenuanti e Nala comprende intanto d’essersi innamorata di Iudor. Le vite delle terrestri e degli oresi si uniscono in straordinari legami e affetti. Ciascuna delle quattro eroine vive la sua personale esperienza e Nala la più tormentata: l’amore per Iudor, incomprensibile e irraggiungibile. Si aggiunge poi una tremenda scoperta: egli è l’amante della regina di Ora, la quale, in apparenza dolce, elegante, quasi angelica, nasconde un che di oscuro e minaccioso, che si manifesta soprattutto nella sua gelosia verso quel ragazzo misterioso. Inoltre, avvicinandosi il giorno della guerra, cresce in Nala il timore, che ella si trova ad affrontare anche in amore: Iudor pare avere un debole per lei, ma allo stesso tempo sembra fuggire da un possibile legame. In vista della battaglia le quattro terrestri con la Schiera speciale si recano su Gials e conoscono l’esercito di Budigamesh, che dovranno aiutare nella guerra contro il mostro informe: questi giunge terrificante dando inizio a uno scontro violento. Nala è presa dal terrore ma poi, per timore di deludere Iudor, prova ad attaccare ma con esito negativo. Il mostro, anzi, è pronto ad ucciderla, ma a salvarla è proprio l’impenetrabile comandante, che si riduce in fin di vita pur di proteggerla. Egli però riesce a guidare i suoi compagni e le terrestri, attraverso una strategia, alla vittoria sul nemico. Gravemente ferito è riportato su Ora per essere curato. Nala, conclusasi nel meglio dei modi la battaglia, va a trovare Iudor ricoverato alla Stazione medica. Qui egli, che pare essersi ripreso, sorprende Nala con la richiesta di un bacio, il bacio che lega indissolubilmente i due giovani. Le quattro eroine devono tornare sulla Terra – solo in vista di un’altra guerra metteranno di nuovo piede su Ora – e, salutati i loro amici oresi, partono con Aurora sulla navicella. Lì Nala confessa alle amiche d’aver ricevuto il bacio di Iudor Arcon: la reazione della regina in ascolto, tacita ma dallo sguardo feroce, atterrisce la giovane, la quale teme ripercussioni per il futuro. 

Titolo: Ora: La leggenda delle quattro guerriere terrestri
Autore: Adriana Caprio
Editore: Indipendente
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 21 Agosto 2019
Voto: 2/5
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Recensione

Questo romanzo è un vero e proprio concentrato di fantasia! La storia delle quattro guerriere terrestri parla di alcune giovani studentesse che si conoscono per la prima volta all’università e stringono subito amicizia. Si preparano ad iniziare una nuova vita, ma forse non si aspettavano proprio di essere le prescelte dalla regina di Ora, Aurora, per combattere una minaccia antica e potente che rischia di annientare l’intero universo. Nella loro missione, illustrata alla protagonista dalla madre e dalla regina stessa, sarà fondamentale l’aiuto di una squadra speciale formata da bellissimi combattenti che insegneranno alle fanciulle come difendersi e controllare i loro poteri, connessi ai quattro elementi: acqua, fuoco, terra e aria. Ovviamente oltre al nemico da sconfiggere le giovani faranno i conti con l’amore e dovranno leggere dentro loro stesse, per poter raggiungere il massimo del loro potenziale.

La storia ripercorre lo schema classico in comune alle opere del genere: delle eroine inconsapevoli, poteri sovrannaturali, un mono altro da difendere ed amori contrastati. Nella trama non ho trovato grandi innovazioni ma tutta via, per gli amanti del genere, è sempre un piacere leggere libri di questo tipo. Ci aiutano ad evadere da una realtà pesante e sterile, dove l’immaginazione è soffocata a vantaggio della razionalità. Il racconto è narrato in modo sbrigativo e veloce, dal punto di vista della protagonista Nala, e la narrazione scorre senza intoppi. Tuttavia in alcuni punti mi è parsa troppo superficiale. I personaggi ad esempio non vengono approfonditi più di tanto e sono presentati come dei cliché. Inoltre non mi sono parsi per nulla realistici. Siamo sempre in un’opera di fantasia, questo è vero, ma un minimo di verosimiglianza nei comportamenti, nelle azioni e nella caratterizzazione dei personaggi è necessaria in ogni caso. Forse, se il romanzo fosse stato un po’ più esteso, gli eventi avrebbero avuto modo di essere riportati con più ricchezza di particolari e maggiori dettagli, magari con più originalità.

A parte tutto ciò, non si può non riconoscere che l’autrice ha una grande e prolifica creatività che sicuramente merita di essere ancora esibita. Leggendo il suo libro mi sono venute in mente le Winx e le Witch! A chi è cresciuto con queste eroine al proprio fianco: non lasciatevi scappare questo romanzo!!

Voto: 2/5


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