Recensione “L’altro sé” di Daniela Nolli

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Titolo:L’altro sé

Autore:Daniela Nolli

Casa editrice: Lettere Animate

Genere: Fantascienza

Data pubblicazione: 14 Marzo 2019

Voto: 4/5

Cartaceo -> 12,99€ | Ebook -> 3,99€


Sinossi

Jason fa l’architetto ma è un chitarrista. Sì, perché fare ed essere, spesso, sono lontani quanto la realtà dall’illusione. Quando una collega gli fa dono di un videogioco futuristico e misteriosamente sparisce, Jason si interroga sul destino della donna e sul suo, finché non si immerge nel gioco, “L’altro sé”, perdendo di vista la verità. Nella virtualità di quel mondo, trasporta l’amore dei suoi sogni. Riportare nella realtà se stesso, aspirazioni e sentimenti, sarà un’impresa ardua. Sulle sponde del lago d’Orta, si snoda una storia, a tratti surreale, sui desideri repressi che potrebbero condurre alla felicità, sul facile oblio e sul nostro destino tecnologico.

Recensione

L’altro sé è un libro molto particolare, che unisce la fantascienza, il romanzo di formazione e l’amore in poco più di duecento pagine. Ci troviamo ad affrontare un’avventura alquanto movimentata, il cui protagonista è Jason, architetto dal cuore giovane circondato da innumerevoli amici. Suona la chitarra in una band rock in cui si diverte molto, gestisce il lavoro con professionalità e cerca di districarsi dal rapporto tira e molla con la fidanzata di sempre. In sostanza, è un uomo felice e senza strani grilli per la testa, anche se in un certo senso si sente insoddisfatto…

A sconvolgere la sua vita due eventi insapettati: conosce Adele, fanciulla dai profondi occhi color del cielo, e una sua collega di lavoro molto riservata sparisce nel nulla. Mara, diligentissima impiegata nel centro dove è impiegato Jason, prima di volatilizzarsi come una torta di cioccolato davanti ai miei occhi di prima mattina, lascia all’uomo uno strano videogioco, l’altro sé. Da qui in poi le vicende si alternano fra l’evoluzione del rapporto fra Jason e Adele, frenata da una sfiducia cronica verso gli uomini, e la scoperta della consolle regalatagli. Quest’ultima possiede la capacità di trasportare il giocatore in una realtà alternativa, nella quale potrà realizzare i suoi desideri ed essere chi vuole. Ma l’invenzione è ambigua e rischia di distruggere la vita di Jason, facendogli perdere la concezione di confine fra reale e virtuale…

L’idea di fondo di L’altro sé é molto interessante; mi hanno sempre incuriosito i mondi paralleli, le dimensioni altre nelle quali tutto sembra perfetto ma che in realtà nascondono minacce e pericoli. Un po’ come nel film Coraline, tratto dal libro di Gaiman, Jason riesce a coronare ogni suo sogno nell’altra vita e la storia con Adele, che stenta a prendere il via a causa della sua diffidenza nel genere maschile, all’interno del mondo di pixel procede a gonfie vele. Sarà un personaggio inaspettato a rivelare come stanno le cose al protagonista, trascinandolo in una spirale di avvenimenti futuristici. Nella sua spiegazione, viene illustrato tutto in modo molto chiaro, che non lascia scampo a nessun dubbio. Questo lato fantascientifico del romanzo però, è solamente accennato. Non si approfondisce lo scenario prospettato dal personaggio X (niente spoiler, anche se è abbastanza semplice capire di chi si tratti), mentre quasi tutta l’attenzione dell’autore è coinvogliata nella relazione fra Jason e Adele. Di paranormale insomma c’è molto poco, a dispetto di quanto ci si possa aspettare, e questo mi ha un po’ deluso. Nulla toglie che lo scritto sia molto piacevole da leggere, scorrevole e simpatico. La quotidianità di Jason sembra quella di un ragazzo più giovane, questo non ho potuto fare in meno di notarlo, ma è gradevole perdersi nella sua vita di tutti i giorni, ricca di emozioni anche grazie all’ampia gamma di personaggi presentati. Jason è un tipo buono, dal cuore grande e dalla fantasia spiccata, e ha ricevuto subito la mia approvazione come protagonista di questa avventura. Adele invece, devo ammetterlo, non mi ha entusiasmato. Questo suo vedere ogni uomo come un potenziale nemico e la sua rigidità in campo sentimentale mi sono sembrati un cliché un po’ troppo forzato. Capisco cosa significhi perdere la fiducia nel genere maschile, l’ho provato sulla mia pelle, ma forse quest’attitudine é stata esplicata in modo un po’ troppo schematico. I personaggi di contorno, come la super amica e collega Lu e i compagni di Jason, sono disegnati con semplicità e contengono tutti un tocco di veridicità nella loro caratterizzazione. La storia d’amore quindi si lega a una debole traccia di fantascienza, e ciò che ne esce è veramente interessante. Nel complesso ho apprezzato la lettura, che mi ha dilettato per alcune ore di pausa dalle lezioni universitarie. Tuttavia, non lo consiglio agli appassionati di astronavi e viaggi nel tempo, ma a chi vuole immergersi in una storia romantica e anche alquanto drammatica, che tiene in un certo senso compagnia. Tenevi forte per il finale, non me lo aspettavo e ci sono rimasta abbastanza male ma devo dire che non stona con il contesto dell’opera.

Voto:4/5

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