Recensione “Silence” di Tim Lebbon

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Titolo: Silence

Autore: Tim Lebbon

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Thriller

Data pubblicazione: 29 Novembre 2018

Voto: 4/5

Cartaceo -> 9,90€ |Ebook -> 2,99€


Sinossi

Un terribile flagello dilaga in Europa e l’unica speranza per sopravvivere è rimanere in perfetto silenzio… Nell’oscurità di una fitta rete di grotte sotterranee, vivono creature cieche, abilissime nella caccia. Grazie al loro udito sono in grado di individuare e catturare qualunque preda. I cunicoli sigillati hanno trattenuto per secoli la loro furia, fino a che una spedizione speleologica in Ucraina, in diretta televisiva, non apre un varco, scoperchiando quell’ecosistema come un vaso di Pandora. A emergere dalle tenebre è uno sciame di creature feroci, simili a pipistrelli, che in un attimo si avventa sul gruppo di scienziati. Le telecamere continuano a riprendere per ore lo scempio, offrendo uno spettacolo raccapricciante. Due testimoni della carne¬ficina sono Ally e suo padre Huw, incollati davanti allo schermo. Se la minaccia dovesse diffondersi in tutta Europa nessuno sarebbe più al sicuro. Perché gridare, persino sussurrare, può rivelarsi fatale. Ally, affetta da sordità, è abituata a vivere in silenzio. E adesso, la sua abilità è l’unica speranza di salvezza per la sua famiglia: dovrà riuscire a trovare un posto sicuro per aspettare la ¬fine del pericolo. Ma avrà davvero fine? E in quale mondo sarà costretta a vivere?

Recensione

Amanti del post-apocalittico, preparatevi. Silence è un libro coinvolgente e particolare, che tratta in modo tutto suo uno dei più inquietanti scenari possibili per un’eventuale (e spero non prossima) fine del mondo. Niente fulmini che squarciano il cielo, colline che si crepano o collisione di asteroidi, non c’entrano nemmeno gli zombie che di solito si infilano un po’ ovunque. Tutto inizia con una spedizione scientifica proiettata internazionalmente su Discovery Channel: un gruppo di esploratori si apprestano a scendere nelle viscere della terra, in un articolato sistema di cunicoli fino a poco prima sconosciuti. Gli scienziati sono trepidanti, i geologi pure, l’intero universo scientifico è in fermento, curioso di rivelare cosa si cela nei bui meandri violati. Beh, forse potevano pensarne un’altra e andare ad insegnare a parlare alle galline o, che so, inventare la formula per non far ingrassare nonostante si mangino tonnellate di biscotti. E invece nulla, si incaponiscono con ste grotte e scendono seeempre più giù, mentre in superficie tutti attendono il loro responso. Ally, quattordicenne intraprendente e sveglia, affetta da sordità in seguito ad un incidente in cui ha perduto i nonni, segue la scena da camera sua, con il Tablet sulle gambe, pronta a redigere uno dei suoi articoli di attualità. È un’adolescente piena di interessi, sempre attiva e per nulla scoraggiata dal suo handicap, circondata da una famiglia che la ama profondamente, dal fedele cane Otis e dai suoi compagni di scuola. Non avrebbe mai immaginato che tutto potesse crollare da un momento all’altro: dalla gola nel quale si sono calati gli esploratori sciama all’esterno una fiumana di creature pallide, viscide e affamate. Sono rimaste chiuse al buio per chissà quanto tempo, sviluppando un udito acutissimo che permette loro di scagliarsi sulle prede prescelte in un nanosecondo. Molti sono coloro che scambiano la ripresa per un film horror dagli incredibili effetti speciali, ma quando gli esseri iniziano a sorvolare l’intera Europa, seminando orrore e morte, la popolazione mondiale si rende conto della portata dell’evento. Ally e la sua famiglia, uniti nella difficoltà, partono insieme al mitico Glenn, amico del padre e zio per i bambini, muniti di una bella scorta di cibo e medicinali, vestiti pesanti e qualunque cosa siano riusciti a racimolare dai negozi già svuotati, dove la violenza inizia a circolare indiscriminata. Puntano verso il freddo, dove a quanto pare le minacciose “vespe” non sembrano resistere bene. Hanno un solo modo per sopravvivere: restare in silenzio. Questo romanzo mi ha appassionato, presentando ottime dinamiche fra i personaggi e una notevole coerenza nelle loro riflessioni; spesso in testi del genere si trovano persone che agiscono in modo incredibilmente stupido, contro ogni buon senso, come se andassero in giro con un cartello con su scritto UCCIDIMI spiaccicato addosso. La scrittura scorre notevolmente, introducendo le relazioni dei vari familiari trascinandoti nella loro quotidianità anche quando comincia a deformarsi. L’unica pecca di questo libro è che ai momenti di pathos assoluto se ne alternano altri dove la lentezza si fa un po’ sentire… Non che sia scritto male o che l’intreccio si sfaldi nella banalità, ma si denota un certo vuoto di contenuto. Fortunatamente l’azione colora la maggior parte delle pagine di quest’opera, incitando alla lettura e all’empatia con i poveri sfortunati protagonisti.

In conclusione è gradevole e intrattiene piacevolmente, mi sento di consigliarlo agli amanti dell’horror e del thriller, ma non é male nemmeno per chi apprezza seguire una vicenda avventurosa e notevole.

Voto: 4/5

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