Recensione “Il bosco ricorda il tuo nome” di Alaitz Leceaga

 

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Titolo: Il bosco ricorda il tuo nome

Autore: Alaitz Leceaga

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa contemporanea – Saga familiare

Data pubblicazione: 20 Settembre 2018

Voto: 3,75/5

Cartaceo -> 19,60€ |Ebook ->4,99€


Sinossi

Su un’imponente scogliera si erge Villa Soledad, immersa in un fitto bosco di alberi secolari, capaci di custodire qualsiasi segreto nel silenzio del tempo. Quel bosco è il regno delle sorelle Alma ed Estrella. A prima vista non potrebbero essere più diverse: pacata e discreta, l’una, decisa e ribelle, l’altra. Eppure sono accomunate dalla stessa eccezionale sensibilità. Perché dalla nonna hanno ereditato un dono straordinario: conoscono cose che nessun altro conosce e sanno esattamente quando sboccerà il primo fiore di primavera. La loro affinità è unica. Il loro legame necessario e imprescindibile. Fino al giorno in cui tra le due si insinua l’affascinante Tomás, e niente è più lo stesso. Il giovane ammalia il cuore di Alma ed Estrella, e diventa motivo di contesa tra le sorelle, che si accorgono di come il loro legame si stia affievolendo ogni istante di più. Quando un terribile incidente colpisce Alma, e con lei anche il resto della famiglia, Estrella è costretta a fuggire da Villa Soledad e a lasciarsi alle spalle l’unica vita che abbia mai conosciuto. Ma per lei è impossibile ricominciare altrove. Lontano dalle proprie radici. Lontano dal luogo in cui non ha paura di essere se stessa. Per questo ha bisogno di tornare là, in quel bosco che da sempre chiama casa. Solo quegli alberi, con la loro voce che Estrella sa capire e interpretare alla perfezione, possono guidarla a scoprire una verità che finora le è stata negata.

Recensione

Un libro che é un mix tra una saga familiare e un romanzo storico/drammatico con una punta di fantasy.

L’ambientazione è molto realistica, ci troviamo tra la Spagna e gli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Un contesto storico che però viviamo e respiriamo solo nell’ultima parte del romanzo. Nella prima parte infatti il filo narrativo procede un poco più lentamente rispetto al finale, con personaggi anche fondamentali che appaiono e scompaiono troppo velocemente. Riguardo a ciò non posso che pensare al periodo americano della protagonista, una sezione che avrebbe potuto essere molto interessante ma che è abbandonata a se stessa, si ha quasi la sensazione che sia stata inserita per spezzare ma senza una motivazione reale.

Ciò che a mio avviso manca al romanzo è una maggiore analisi psicologica dei personaggi, sia principali che non. Se per Estrella infatti, in un certo qual modo, dopo più di 600 pagine di libro impariamo a conoscerla, purtroppo non è così per tutti gli altri personaggi. Inoltre la defunta nonna, di cui apprendiamo la dipartita all’inizio della storia, cela un passato diverso da ciò che è stato dipinto dalla famiglia, ma anche qui non ne veniamo a sapere molto, ne conosciamo realmente lei o i suoi pensieri.

Nel finale poi, quando finalmente non si può far altro che appassionarsi, grazie alle novitá inserite, il libro termina in maniera sospesa lasciando la possibilitá di un sequel che se scritto, potrebbe raccontarci se la famiglia sia riuscita a fuggire e quale futuro li ha attesi nella nuova patria.

Insomma, un libro con un potenziale immenso e non sto esagerando, ma lasciato in maniera superficiale a grogiolarsi nella sua bellezza ed unicitá. Lo consiglio? Nonostante tutto si, perchè la storia è realmente inusuale e nonostante purtroppo molte cose siano scritte troppo superficialmente, l’ultima parte del libro, merita l’attesa.

Voto 3,75/5

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