Recensione American Horror Story parte II

Eccoci qua con la seconda parte dell’arduo viaggio che ci siamo proposti, vivisezionare la saga di AHS come se non ci fosse un dopodomani! (mi sono stancata del “come se non ci fosse un domani”, volevo variare). In punta di piedi per non far troppo rumore, sapete, non vorrei essere sbranata da uno degli abomini del Dr. Arden che scorrazzano per il giardino che circonda l’edificio, raggiungiamo il Briarcliff; l’enorme struttura è un manicomio gestito con pugno di ferro dalla sola, unica e inimitabile Suor Jude, interpretata da una Jessica Lange che mi ha fatto rabbrividire per quanto si è ben calata nei panni della severa sorella, ora dura come un macigno ma dal passato torbido…

FB_IMG_1532175611636

Nel centro vengono perpetuati tremendi abusi, esperimenti sui pazienti da parte del bieco e definirei “asettico” Dr. Arden sopracitato,

,FB_IMG_1532175812808 accusato di essere un nazista efferato e che si strugge d’amore per l’innocente e ingenua (secondo me con qualche complesso di masochismo visto che vuole essere battuta come un tamburo da Jude ogni tre per due) sorella Mary Eunice; la poverella da pura e casta suorina alle prime armi in seguito alla possessione da parte del demonio si trasforma in una delle creature più malvagie ed infide che esistano, seducendo il dottore e ostentando comportamenti non proprio.. beh, come dire… insomma fa delle cose che sono al limite della blasfemia.

 

FB_IMG_1532174508577

Inoltre crea un sacco di guai all’interno del manicomio, che vedrà la gerarchia costruita solidamente da Suor Jude disintegrarsi come una foglia secca stretta in un pugno. Ad aggiungersi al ricco cast vediamo il tanto amato Evan

FB_IMG_1532175790540

nella parte di Bloody Face, un serial killer che si diverte a scuoiare le donne nel tempo libero, perchè di giocare a burraco con la nonna si era stancato, tra l’altro lei barava pure. Ma le voci che lo incolpano di essere il mostro che ha persino ucciso sua moglie saranno attendibili? Oppure il killer sarà qualcun altro, qualcuno di veramente insospettabile? Beh, a riguardo indagherà Lana Winters,                                      FB_IMG_1532175635149

ambiziosa giornalista che vuol far luce sugli orrori che avvengono all’interno del manicomio e intervistare Kit Walker/Evan Peters per scoprire la verità sugli efferati omicidi. Peccato che, a causa del suo orientamento sessuale, Suor Jude la fa internare nel centro come paziente e la fa sottoporre ad atroci “tentativi di conversione” in quanto una donna, per regola scritta e spergiurata, deve amare soltanto il genere maschile e guai a vivere con la propria compagna davanti agli occhi di tutti, ma che orrore! Ogni tanto ringrazio il cielo per i piccoli seppur lenti passi che il mondo sta muovendo nell’accettazione dei diritti LGBT, ma questa è un’altra storia… Come potete vedere, le trame si intrecciano che è una bellezza e anche qui i colpi di scena non mancano davvero, contando che a un certo punto fanno la loro comparsa anche gli alieni, che mettono lo zampino nella vita intima di Kit ingravidandole la moglie e rispedendogliela per posta a casa con tanto di figlioletta. E vabbè. Mi son voluta prolungare un po’ di più sulla trama della seconda stagione, e avrei potuto dire moooooolto altro, perchè a mio parere e con votazioni quasi unanimi, American Horror Story: Asylum conquista il riconoscimento di stagione più bella dell’intera saga. Sarà per l’ambientazione lugubre e malata accuratamente ricostruita, la pienezza e la caratterizzazione di ciascun personaggio o per le svolte incredibili che prende la storia nel suo evolversi

Risultati immagini per adam levine ahs

la seconda serie ha riscosso tantissimo successo e secondo il mio modesto parere, ha giovato allo show anche il fatto di riprendere il cast degli attori della season precedente, uniti a facce nuove, e riproporli sotto una luce diversa dando la possibilità agli attori di mostrare la loro abilità nel saper interpretare ruoli differenti e a volte proprio agli antipodi. La versatilità di Jessica Lange in particolare è stata molto apprezzata, da una parte perchè da tipica vicina di casa ficcanaso e giusto leggermente psicotica passa a impersonare una rigida suora che combatte con i demoni del passato, ma a maggior ragione poichè il suo personaggio compie un arco evoluzionistico incredibile episodio dopo episodio, durante il quale affronta i suoi peccati e alla fine la vedremo addirittura divenire lei stessa paziente del Briarcliff, sottoposta a tremendi elettroshock che le fanno perdere la cognizione della realtà e le facoltà di ragionare. Anche il Dr. Thredson, da insospettabile e pacato psichiatra del centro, all’apparenza unica persona che sembra veramente ascoltare i poveri pazienti come Kit, si rivela essere l’efferato killer sanguinario Bloody Face ed è come se Zachary Quinto interpretasse due personaggi completamente differenti, portando sullo schermo la pazzia e le psicosi di un uomo malato mascheratosi da buon ascoltatore.

FB_IMG_1532174533533

Il finale è stato un tocco di classe, vedere Lana con il suo libro finalmente pubblicato ed il ricongiungimento “gioioso” con il figlio da lei mai voluto interpretato dal caro Ben Harmon di AHS Murder House è stato fantastico. Vista la fama raggiunta, la terza stagione era inevitabile ma… ecco il primo segno di cedimento all’interno del Fandom; ne parleremo domenica prossima, un bacione!

Risultati immagini per american horror story asylum

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.