Bologna, settembre 2021. Una lista di nomi, due ragazzi scomparsi e la sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere. Quando la giornalista Flavia Corcelletti contatta il criminologo Bruce Halfod per una soffiata, lui accetta di indagare lontano dai riflettori, muovendosi tra palestre, locali notturni e camere d’albergo. Ma ciò che trova supera ogni previsione: corpi mutilati, testimoni che spariscono e una scia di indizi che sembra costruita con una precisione quasi rituale. Ogni pista apre scenari più oscuri. E mentre i sospetti si moltiplicano, emerge un dettaglio inquietante: dietro gli omicidi si nasconde una logica antica, crudele, che richiama strumenti e simboli di un passato lontano. Ma Halfod sa che il tempo è il vero nemico. Perché il killer non ha ancora finito, e ogni sua mossa è parte di un disegno più grande. Se vorrà sventare il piano dell’assassino, Bruce dovrà mettere da parte i suoi demoni e affidarsi ciecamente al suo istinto. Un thriller teso e disturbante, dove nulla è lasciato al caso e la verità è più pericolosa di qualsiasi menzogna.
Titolo: Liste di attesa
Autori: Filippo Bini
Editore: Santelli edizioni
Genere: Thriller
Data pubblicazione: 27 Maggio 2026
Voto: 4.5/5
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Recensione
Ci sono libri che si leggono e libri che, una volta chiusi, continuano a farsi sentire a lungo nella mente del lettore. Liste di attesa appartiene decisamente alla seconda categoria, confermandosi come il terzo capitolo imperdibile della saga thriller che ha per protagonista Bruce Halfod, un giovane criminologo inglese atipico, grande amante della birra e del metal, capace di unire intuito investigativo e profonde fragilità umane.
Ambientato in una Bologna autunnale e cupa del settembre 2021, il romanzo si apre con una premessa ad alta tensione: una lista di nomi, due ragazzi scomparsi e la sensazione tangibile che qualcosa di irreparabile stia per compiersi. Quando la giornalista Flavia Corcelletti si rivolge a Bruce con una soffiata, ha inizio un’indagine che rifugge i riflettori e i clamori mediatici, muovendosi silenziosamente tra palestre, locali notturni e camere d’albergo.
Ciò che Halfod si trova a fronteggiare supera ogni previsione: corpi mutilati, testimoni che svaniscono nel nulla e una scia di indizi costruita con una precisione quasi rituale. Ogni pista apre scenari sempre più oscuri, rivelando dietro agli omicidi una logica antica e crudele, che richiama simboli e strumenti di un passato lontano. La narrazione tiene il lettore con il fiato sospeso fino all’ultima riga, muovendosi su registri tesi e disturbanti dove nulla è mai lasciato al caso.
Gli amanti delle dinamiche investigative alla Criminal Minds troveranno pane per i loro denti: il romanzo esplora con lucidità menti criminali deviate e psicologie profondamente complesse. Eppure, il vero punto di forza non risiede unicamente nella componente macabra o nel mistero degli omicidi, quanto nella straordinaria umanità dei personaggi. Non ci sono eroi senza macchia, ma persone fatte di contraddizioni, fragilità e zone d’ombra con cui, inevitabilmente, ci si ritrova a fare i conti.
Il ritmo e il coinvolgimento emotivo crescono pagina dopo pagina, trascinando il lettore in una discesa agli inferi dove la verità si rivela infinitamente più pericolosa di qualsiasi menzogna. La scrittura è uno dei suoi punti di forza: ricercata, precisa, ma mai ostentata o ridondante. Ogni parola sembra essere al posto giusto, accompagnando la complessa disamina psicologica senza mai appesantire la lettura.
Alla fine, arrivati all’ultima pagina, dispiace sinceramente dover salutare Bruce e gli altri protagonisti di questa avventura. Un romanzo davvero riuscito, consigliato agli appassionati di thriller psicologici di spessore, indagini serrate e protagonisti imperfetti ma incredibilmente vivi. Voto 4.5/5
