Recensione “Come stregoni sulla scacchiera” Il volo dell’albatro Vol. II di Manuel Martina

Un bacio rubato. Un patto infranto. Una spirale di vendetta che minaccia di distruggere ogni cosa.”Come stregoni sulla scacchiera” è il secondo, attesissimo volume della trilogia Il volo dell’Albatro: una saga che unisce storia, esoterismo e passione, tessendo un mondo di streghe, massoni e commercianti, dove nessuno è solo spettatore e il gioco è sempre più grande di quanto sembri. Nel cuore dell’America coloniale del Settecento, la vita della duchessa Selene Taylor va in frantumi. Tradita dall’uomo che ama e assediata da nemici che bramano le sue terre, è costretta a fare appello all’antico potere magico della sua stirpe per difendere la propria eredità. Mentre Selene combatte per non soccombere all’isolamento e alla rovina, il suo promesso sposo, John Duncan, scompare, creduto morto da tutti. Lontano da lei, John inizia un arduo viaggio per la sopravvivenza e la verità, un percorso che lo porterà a scoprire la reale portata degli intrighi che lo circondano. Le loro strade si dividono, ma il gioco del destino non è ancora finito. Tra le logge massoniche di Charleston e le nebbie di Londra, ogni mossa sulla scacchiera del potere li costringe a confrontarsi con la propria vera natura.

Titolo: Come stregoni sulla scacchiera
Autore: Manuel Martin
Editore: Youcanprint
Genere: Storico
Data pubblicazione: 9 Novembre 2025
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.

Recensione

Bentornati a tutti, lettori! Oggi torno a scrivervi per parlarvi di Come stregoni sulla scacchiera di Manuel Martini, secondo volume della serie “Il volo dell’albatro”, edito a novembre 2025.

Come stregoni sulla scacchiera di Manuel Martini è il secondo volume della serie Il volo dell’albatro, un romanzo storico ed esoterico che riprende le vicende della duchessa Selene Taylor e del suo promesso sposo John Duncan. Nel cuore dell’America coloniale del Settecento, tra le nebbie di Londra e le logge massoniche di Charleston, la vita di Selene va in frantumi: tradita e assediata da nemici che bramano la sua eredità, è costretta ad attingere all’antico potere magico della sua stirpe. Nel frattempo, John scompare, creduto morto da tutti, e intraprende un duro viaggio di sopravvivenza e verità. Tra inganni, pirati e l’ombra imminente della Storia, le loro strade si separano, ma il gioco del destino li costringe a muoversi come veri e propri pezzi su una scacchiera dominata da forze invisibili.

Se il primo volume gettava le basi di questo suggestivo universo narrativo, questo seguito compie un netto salto di qualità, regalando una narrazione molto più densa, stratificata e ambiziosa. Manuel Martini non si limita a raccontare una storia d’azione e magia, ma ci spinge a guardare oltre la cronaca dei singoli eventi per abbracciare una visione d’insieme profonda, dove il contesto sociale diventa lo specchio di un cambiamento epocale. In questo capitolo, la Storia con la S maiuscola irrompe con forza. Uno degli elementi di maggior pregio è l’introduzione dei Nativi Americani, colti nel drammatico momento del loro progressivo arretramento di fronte all’avanzata bianca. Questo squarcio sulla loro cultura non è un semplice decoro di maniera, ma si innesta perfettamente nel grande tema del mondo che si trasforma: così come la magia, i pirati e le vecchie potenze coloniali, anche i popoli nativi sembrano arretrare per fare spazio a una nuova era.

Questa trasformazione segue il celebre principio esoterico “come in alto, così in basso”: ciò che accade nel grande scenario del mondo si riflette inevitabilmente nell’interiorità dei protagonisti. Selene vive un complesso percorso di maturazione e una profonda sfida identitaria: pur restando legata alle radici della madrepatria, assiste all’emergere dei primi moti indipendentisti, sullo sfondo di una Boston viva e della figura storica di Thomas Hancock. Parallelamente, John, colpito da una dura disavventura, affronta un brutale confronto con le proprie fragilità. La sua è una transizione simbolica fondamentale, che lo porta a compiere la metamorfosi da semplice pedone a pezzo pregiato sulla scacchiera degli eventi. Anche gli antagonisti guadagnano una straordinaria tridimensionalità, muovendosi secondo strategie complesse che rendono l’intreccio un continuo e avvincente scontro di volontà.

Come il suo predecessore, Come stregoni sulla scacchiera si conferma un romanzo eccezionalmente ricco, articolato e maturo. Non è certamente una lettura da affrontare con leggerezza o fretta: richiede attenzione per cogliere tutte le sfumature storiche, filosofiche ed esoteriche che l’autore ha intessuto nella pagina. Lo consiglio vivamente a chi cerca un romanzo storico lontano dai soliti cliché, capace di fondere il rigore d’epoca con il fascino dell’esoterismo, a chi ama l’evoluzione psicologica dei personaggi e a chi, dopo il primo volume, desidera immergersi in un capitolo ancora più consapevole, profondo e avvincente. Voto 4/5

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