Bentornati sul blog! Oggi abbiamo il grande piacere di ospitare Filippo Bini, autore che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama del thriller italiano grazie alla sua trilogia (e oltre!) con protagonista il criminologo Bruce Halfod. Con uno stile visivo, tagliente e fortemente influenzato dalla sua grande passione per la musica metal e il cinema, Filippo ci porta oggi alla scoperta del terzo capitolo della saga, Liste di attesa, un romanzo che unisce atmosfere cupe, una Bologna autunnale e indagini serrate. Scopriamo insieme i retroscena di questa nuova avventura editoriale.
Filippo, Liste di attesa è il terzo capitolo della saga con protagonista il criminologo Bruce Halfod. Come è nato questo personaggio e come si è evoluto il suo percorso dal primo libro fino a questo nuovo capitolo?
Innanzitutto, partiamo dal suo nome e cognome: un ibrido tra il nome del cantante degli Iron Maiden (Bruce Dickinson) e il cognome del frontman dei Judas Priest (Rob Halford). E per questa nota autobiografica, da appassionato di musica metal non potevo non caratterizzare il protagonista dei miei romanzi come un metallaro duro e puro e dal carattere sanguigno. Sin dal mio esordio su carta (Il tocco delle tenebre, uscito nel 2022), ho voluto mettere in chiaro le cose: Bruce è un genio della deduzione e ha una passione forte per l’alcool e le donne. Queste sue note caratteriali rimangono come sfondo per tutte e tre le mie opere e lo accompagnano in una crescita personale fisiologica e costante.
Il romanzo è ambientato a Bologna nel settembre del 2021, descritta in modo cupo e autunnale. Perché hai scelto proprio questo scenario urbano per un thriller così teso e oscuro?
Bologna è la città che mi ha formato come studente e come uomo. Mi è rimasta talmente tanto nel cuore che ho deciso di ambientarvi le mie opere. In più, si presta benissimo per fare da set a un thriller, giallo o noir. Ogni mio romanzo ha come sfondo una condizione climatica estrema: gelo, caldo torrido e forti piogge. Credo che possano dare una spinta maggiore alla descrizione di efferati delitti e fornire un ritmo più nervoso alle indagini. Ogni particolare secondo me deve servire al lettore per una lettura più immersiva e impattante.
Quanto c’è della tua passione per il genere investigativo e per dinamiche alla Criminal Minds nella costruzione di un intreccio così complesso e stratificato?
Prima di essere un romanziere, sono un lettore assai vorace. Cerco di imparare tanto dai registi quando dagli scrittori. I miei punti di riferimento sono Jo Nesbø, Donato Carrisi e Dan Brown. Ma anche Dario Argento, che a mio parere ha diretto almeno tre/quattro incredibili opere d’arte sul grande schermo. Traggo ispirazione più dal cinema che dalle serie tv.
Quanto tempo richiede la fase di documentazione e pianificazione di un thriller di questo calibro?
Per Liste di attesa ho impiegato circa un anno, se comprendiamo tutto il raggio dellapreparazione: dalla stesura della scaletta alla sinossi completa e infine alla scrittura nero su bianco di tutti i capitoli. Ogni mio romanzo rappresenta un tentativo di migliorare la mia tecnica e compiere una maturazione artistica.
Se dovessi presentare Bruce Halfod e Liste di attesa a un lettore che non ha ancora letto i capitoli precedenti, quale aspetto pensi che lo catturerebbe fin dalle prime pagine?
Bruce è distintivo in quanto geniale, sregolato e assai allergico alle ingiustizie. Liste di attesa è un quadro forte, a tinte splatter. Rispecchia il mio stile nervoso e cinematografico. Consigliato agli amanti del thriller crudo, della musica metal e della Storia (intesa come materia di studio). Perché? Leggere per scoprire…
Progetti futuri?
La quarta indagine di Bruce è già in cantiere. Vorrei che si avverasse la trasposizione dei miei romanzi sul grande schermo… Bologna come set di un film sui miei romanzi: sarebbe bellissimo!
Siamo arrivati alla conclusione di questa chiacchierata e non possiamo che ringraziare di cuore Filippo Bini per la disponibilità, la passione e la sincerità con cui ci ha svelato i segreti del suo processo creativo e del mondo di Bruce Halfod. È stato un viaggio affascinante tra musica, cinema e letteratura crime che siamo sicuri farà venire a tutti la voglia di immergersi nelle pagine dei suoi romanzi. Un grande in bocca al lupo a Filippo per i suoi progetti futuri e, naturalmente, per la quarta indagine di Bruce già in cantiere!
