Recensione “Una vecchia compilation” di Saad Feddar

Una telefonata, uno scatolone trovato davanti casa, un biglietto firmato da una persona scomparsa, dei vecchi oggetti, un disco che contiene canzoni ormai passate di moda. Saranno gli ingredienti di un viaggio nel tempo, attraverso la musica e la memoria, che porterà il protagonista a ritrovarsi vis-à-vis con un passato che aveva cercato di dimenticare, appartenente a una vita da cui si era allontanato. La compilation, che il protagonista ascolterà in macchina, è la linea che lo collega con il se stesso del passato. A ogni brano corrisponde un capitolo, un ricordo, un periodo, un evento in particolare.

Titolo: Una vecchia compilation
Autore: Saad Feddar 
Editore: Indipendente
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 11 Febbraio 2021
Voto: 3.5/5

Classificazione: 3.5 su 5.

Cartaceo -> 9,90€ | Ebook -> 2,99€

Recensione

Quanto ci vuole per riesumare i ricordi di un’intera vita? Beh, il tempo di una playlist.

Da questa premessa comincia il breve libro Una vecchia compilation, di cui conosciamo subito il protagonista: un uomo vissuto, carico di malinconia e rimpianti, che intraprende un viaggio in auto verso una destinazione, all’inizio, non meglio specificata. Ho subito compreso il suo carattere riflessivo e mi ci sono anche un po’ ritrovata, pure io spesso mi perdo nelle mie elucubrazioni mentali, che spesso nemmeno arrivano da nessuna parte. Ma il nostro eroe, invece, raggiunge subito diverse mete tramite il pensiero e, cullato da alcune meravigliose canzoni raccolte in una compilation da sua moglie tanto tempo prima, ci illustra la sua vita come se fosse un dipinto.

Ci racconta delle sue prime esperienze, dei fallimenti, delle soddisfazioni e dei dolori di una vita, la sua vita. Man a mano che si procede con la lettura, veniamo a conoscenza della sua indole e di un’adolescenza non proprio rosea, ma anche del suo riscatto grazie a Von Regis, proprietario di un’importante impresa di costruzioni. L’uomo bazzica il locale dove il nostro lavora e, una volta che quest’ultimo apprende dalla madre chi sia quel particolare individuo, ormai un abituè del posto, ha una rivelazione. Deve assolutamente poter lavorare per lui. E ci riuscirà anche, dopo diverse zuppe di cui è ghiotto Regis e non poche pressioni del protagonista. Da qui in poi la sua vita si affolla di avvenimenti importanti: una moglie, un figlio, un lavoro stabile e in crescita. Ha tutto ciò che gli serve per poter essere felice. Peccato che, quando ci sembra di aver raggiunto l’apice del successo, vogliamo sempre di più. Da qui, le cose iniziano a degenerare… Ma non posso dirvi altro.

Che dire di questo libro: sicuramente è molto profondo, le parole sono scelte con cura e il discorso che formano è semplice e diretto. Non ci sono virtuosismi linguistici che magari confondono anche il lettore, tutto è molto chiaro e comprensibile. Purtroppo, però, ho riscontrato alcune incongruenze nella sintassi. Dopo tutto, però, non appesantiscono troppo la lettura. Mi è piaciuto molto il fatto che la vita del protagonista fosse scandita dalle canzoni (tra l’altro, da veri intenditori). Si crea infatti una cornice perfetta per gli avvenimenti raccontati, nei quali paiono riecheggiare le note dei pezzi scelti dall’autore in modo strategico. Se non li conoscete, vi consiglio di ascoltarli perchè son tutti molto belli e azzeccatissimi.

Una vecchia compilation è la storia di una vita che ancora ben lungi dal terminare, come si intende dalla conclusione del libro. E’ una vita carica di esperienze e di memorie, non tutte piacevoli. Grondante di rimpianto ma anche illuminata da scintille di speranza che trasmettono una sensazione di possibile riscatto.

Il romanzo intrattiene bene e si legge in fretta, mi è piaciuto. Tuttavia, avrei gradito che in alcune situazioni si scendesse più nel dettaglio. Secondo me, qualche scena che aiutasse a comprendere di più anche i personaggi secondari, per dar loro dello spessore in più, ci sarebbe stata bene.

Voto: 3,5/5


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