Recensione “La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier

Delft, XVII secolo, una casa nella zona protestante della città Griet, la figlia di un decoratore di piastrelle, è in cucina, intenta a sistemare le verdure tritate. Sull’uscio, compaiono improvvisamente due figure: un uomo dagli occhi grigi come il mare e una donna che sembra portata dal vento, benché la giornata sia calma. Sono Johannes Vermeer, il celebre pittore, e sua moglie Katharina, gente ricca e influente, proveniente dal Quartiere dei Papisti. Griet ha sedici anni e quel giorno apprende dalla voce della madre il suo destino: andrà a servizio dei Vermeer per otto stuiver al giorno, dovrà fare le pulizie nell’atelier del pittore, e dovrà agire delicatamente senza spostare né urtare nulla.

Romanzo che ci conduce là dove l’arte è divisa dai fantasmi della passione soltanto da una linea sottile tra Vermeer e Griet si stabilisce un’intensa relazione fatta di sguardi, sospiri, frasi dette e non dette. La ragazza con l’orecchino di perla ci offre alcune delle pagine più felici, nella narrativa contemporanea, sulla dedizione e sul coraggio femminile.

«Tracy Chevalier dona il soffio della vita al romanzo storico».

The Indipendent

«Uno dei più bei libri che abbia letto negli ultimi anni.
Una storia di passione inespressa, condotta con una leggerezza
maniacale, precisissima, sospesa, che lascia ammirati e sconcertati
da tanta bravura».
Roberto Cotroneo, LEspresso

«Un romanzo alchemico che ha laudacia
di saldare in un unico copione la perlustrazione
di una passione amorosa e la riflessione
sullispirazione artistica».
D di Repubblica

Titolo: La ragazza con l’orecchino di perla
Autore: Tracy Chevalier
Editore: Beat
Genere: Narrativa storica
Data di pubblicazione: 19 Novembre 2014
Voto: 5/5

Cartaceo -> 9,90€ | Ebook – 7,99€

Recensione

Hey readers,

oggi vi porto l’affascinante libro che racconta la storia di un quadro; il dipinto mi ha sempre affascinata, ma questa storia (frutto di fantasia) mi ha coinvolta e fatta innamorare.

“La ragazza con l’orecchino di perla” racconta la storia di Griet, giovane sedicenne costretta ad andare a servizio (fare la domestica) presso la famiglia del pittore Jan Vermeer. La sua famiglia ha fatto questa scelta a seguito di un incidente lavorativo del padre che lo aveva condannato alla cecità e a non poter più esercitare la propria professione di pittore di piastrelle. In casa era lei a pulire e sistemare la stanza del padre essendo l’unica capace di svolgere tale attività senza muovere gli oggetti (o, quanto meno, rimettendoli perfettamente al loro posto) e, proprio per questa sua caratteristica, era stata assunta per rassettare e lavare l’atelier del pittore che, per nessun motivo, poteva accettare che venissero spostati gli oggetti che costituivano gli sfondi dei suoi quadri. La vita della giovane cambia drasticamente dall’oggi al domani: la famiglia presso cui lavora non sembra amarla particolarmente (soprattutto la moglie Catharina e Cornelia, una delle numerose figlie), la sua vera famiglia precipita in un rapporto sempre più astioso nei suoi confronti da quando è lontana e un signore con una pessima reputazione in fatto di desideri verso le cameriere mette gli occhi su di lei. Alla nostra Griet non resta altro che tirarsi su le maniche e fare del suo meglio per non sopperire sotto le avversità che le si mostrano continuamente, impegnandosi per non deludere il padrone a cui e tanto devota e cercando di non finire oggetto delle malevoci del mercato.

Questa storia mi è piaciuta moltissimo, trovo la scrittura dell’autrice e la traduzione stessa del libro sensazionali.

Ho trovato molto interessanti i vari personaggi che incarnano a pieno le varie tipologie di persone del tempo, sono tutti diversi tra loro, ma al contempo tutti molto infelici perché oggetto di una determinata aspettativa sociale.

E’ un romanzo leggero, ma ricco di emozioni, ricco delle emozioni della protagonista che, narrando in prima persona tutto ciò che accade, amplia moltissimo nell’esprimere le proprie sensazioni. Griet è un ragazza semplice e umile che non si ribella mai a chi sta sopra di lei e cerca in ogni modo di fare del suo meglio, un esempio di devozione alla famiglia e al lavoro fino all’ultima pagina.

5/5

Caterina

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