Recensione “Eterno” Maura Radice e Cristiana Meneghin

thumbnail_cover definitiva

Titolo: Eterno

Autore: Maura Radice e Cristiana Meneghin

Editore:  Indipendente

Genere: Narrativa contemporanea

Data pubblicazione: 17 Settembre 2018

Voto: 3,75/5

Cartaceo -> 10,40 € | Ebook -> 0,99€


Sinossi

Gioia ha quattro anni, è dolce, taciturna e sicuramente troppo piccola per ritrovarsi immersa nei continui litigi che coinvolgono i suoi genitori. Una calda mattina d’estate però la sua vita cambia: sua madre Sun scopre che il marito, Alessandro, un potente uomo d’affari, la tradisce, decide di lasciare la piccola in custodia a Sara, la sua migliore amica e partire alla volta dei Mondiali di Calcio del 2014.Sun è di origini asiatiche e si è trasferita a Milano inseguendo il suo unico amore e padre di sua figlia Gioia. Quando scopre il tradimento del marito decide di dedicarsi una pausa partendo per il Brasile. Questa sua scelta sarà l’inizio di un incubo che la porterà molto vicino a perdere due delle persone più importanti della sua vita e coinvolgerà Fabrizio un giovane e affascinante italiano che ancora non ha deciso cosa sarà del suo futuro.

Recensione

Mi trovo a scrivere questa recensione e mi trovo in eterno conflitto con me stessa. Mi è piaciuto o non è mi è piaciuto? Non lo so…. quello che è sicuro è che una storia molto intrigante, tra drammaticità, azione ed amore.

Partiamo dall’amore, nel libro è visto in maniera poliedrica. L’amore di una madre per la propria figlia, l’amore di una figlia per la madre, l’amore malato di un uomo che sfocia nell’esagerazione e che portrà alla tragedia assicurata, ma con quache sorpresa. Il padre di Gioia è un uomo di cui sappiamo in realtà poco e avrei tanto voluto che fosse dato maggiore spazio alla sua psicologia, non per niente, infatti, è lui il fulcro di tutto, è da lui che vengono decise le sorti della maggior parte dei personaggi della storia: la figlia, la moglie e molti altri. Ciò che trovo lascì la storia leggermente appesa, è proprio questa mancanza, ad un certo punto della storia, infatti non possiamo che porci il perché di tutto ciò. Uno dei personaggi secondari ad un certo punto dice alla bambina che il padre la ama troppo, e qui è spiegata la chiave di lettura, ma in maniera troppo frettolosa a mio avviso, a quel punto sarebbe stato l’ideale fare un focus sul passato dell’uomo, per togliere un pò di nebbia e rendere il tutto più realistico.

Parlando della bambina, è un personaggio fondamentale e nonostante all’inizio mi sia sembrato strano leggere la storia tramite la piccola, in realtà il continuo scambio narrativo tra lei e la madre è veramente geniale. Ciò che mi ha lasciata leggermente basita è in alcuni momenti trovarsi ad avere a che fare con una ragazza o una donna, per poi poco dopo tornare ad avere di fronte una bambina. Nei momenti più drammatici, sembrava si fosse perso di vista che a parlare fosse sempre e comunque una bambina; capisco il fatto che in alcuni momenti si debba crescere velocemente, in particolare quando la vita ti mette di fronte a situazioni difficili, però non è ciò che si aveva la sensazione di leggere.

Passiamo ora alla madre. La donna in crisi nera con il marito, convinta dall’amica di sempre decide di andar al suo posto in Brasile, come c’era da aspettarselo qui incontrerà l’amore. Un italiano che farà di tutto per lei, anche aiutarla a recuperare la figlia. Qui purtroppo non posso che soffermarmi, se non a causa di un mio limite. Trovo alquanto strano infatti che due persone che si incontrano per caso, si possano innamorare di punto in bianco e lui decida dopo pochissimi giorni di seguirla in Italia per recuperare la figlia. Inoltre ciò che pensavo ogni volta che la madre cercava di metteri in contatto con l’amica era “ma diamine una connessione internet per mandarle una e-mail no?”.

Le altre due carratestiche della storia sono la drammaticità e l’azione. Ho apprezzato molto fossero presenti, in quanto rendono la storia non banale e più interessante. Avrei apprezzato maggiornemte se la narrazione fosse filata avanti un pochino più lentamente e fosse stata ampliata in alcune descrizioni, in particolare psicologiche. Tirando quindi le somme, posso dirvi che il libro mi è piaciuto, ho dovuto lasciar decantare il mio pensiero per qualche giorno prima di terminare la recensione, ma ora sono pronta a dare una votazione e a consigliarvelo. Voto 3,75/5

Annunci

3 pensieri su “Recensione “Eterno” Maura Radice e Cristiana Meneghin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.