Recensione “Resta con me” #Film

DATA USCITA: 

GENERE: Azione, Avventura, Drammatico, Sentimentale, Thriller

ANNO: 2018

REGIA: Baltasar Kormákur

ATTORI: Shailene Woodley, Sam Claflin, Jeffrey Thomas, Elizabeth Hawthorne, Grace Palmer, Siale Tunoka, Kael Damlamian

PAESE: USA

DURATA93 Min

DISTRIBUZIONE: 01 Distribution

Resta con me di Tami Oldham Ashcraft | Cartaceo -> 15 € | Ebook -> 6,99€

Trama

Resta con me, il film diretto da Baltasar Kormákur, vede protagonisti Tami Oldham (Shailene Woodley) e il suo fidanzato Richard Sharp (Sam Claflin). Sono giovani, innamorati e sognano una vita di avventure insieme. Salpati da Tahiti sotto un meraviglioso cielo stellato, , dopo pochi giorni, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, un uragano di proporzioni terrificanti si abbatte sulla loro imbarcazione, lasciando Tami priva di sensi.
Al suo risveglio, Tami trova la barca distrutta e il suo ragazzo gravemente ferito. Senza alcun mezzo di comunicazione e lontana settimane di navigazione dal porto più vicino, Tami deve confrontarsi con una straziante corsa contro il tempo per salvare se stessa e l’unico uomo che abbia mai veramente amato. Tratto da una storia vera, Resta con me è un film emozionante e coinvolgente, una storia di amore, determinazione e coraggio contro ogni impossibile avversità.

  • REGIA: Baltasar Kormákur
  • SCENEGGIATURA: Aaron Kandell, Jordan Kandell, David Branson Smith
  • FOTOGRAFIA: Robert Richardson
  • MONTAGGIO: John Gilbert
  • MUSICHE: Volker Bertelmann
  • PRODUZIONE: RVK Studios, STX Entertainment
  • Voto: 5/5

Recensione

Ho deciso approcciarmi a questa pellicola dopo averla vista pubblicizzata in lungo e in largo. Immaginavo la drammaticità dato l’argomento e lo spessore dato il livello degli attori. Ho infatti ammirato il protagonista maschile in Io prima di te tratto dal libro di Jojo Moyes e la compagna di traversata nella saga dispotica Divergent.

Da subito veniamo catapultati nel dramma. Siamo già nel mezzo dell’oceano e la giovane si risveglia ferita, sulla barca alla deriva e non c’è alcuna traccia del fidanzato. Improvvisamente vede la loro scialuppa al largo e cerca di raggiungerla nonostante il motore sia rotto e il timone danneggiato. Ma armata di pazienza ed ingegno la raggiungerà, issando il compagno al riparo.

Dai calcoli la barca risulta molto lontano da tratte battute e questo la induce a dirigersi verso le Hawaii, decisione pericolosa, in quanto se mancate le isole, dopo sarebbe mare aperto fino al Giappone.

Tutta la pellicola procede poi nel viaggio con continui salti temporali, dove ci viene mostrato come i due giovani si siano conosciuti.

Improvvisamente però una svolta, le carte in tavola cambiano e da due, i passeggeri della barca si riducono ad uno solo. Il dolore che proviamo è immenso e tutto ciò che ci viene mostrato fino a quel momento viene messo in discussione.

Per terminare l’arrivo di un uccello di terra fa capire l’avvicinarsi della terra ferma e da speranza…. (ho evitato di inserire il soggetto appositamente).

Una pellicola drammatica, nuda e cruda. Basata purtroppo su una storia vera, ma che mette la lente d’ingrandimento sulle morti in mare. Morti che non lasciando feretri su cui piangere e disperdere il dolore, lasciano un vuoto ancora maggiore e non permettono agli affetti che ha avuto in vita, di dire addio a chi è stato inghiottito dalle acque. Voto  5/5.

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