Recensione “La figlia scomparsa” di Jenny Quintana

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Titolo: La Figlia scomparsa

Autore: Jenny Quintana

Editore: Garzanti

Genere: Giallo

Data pubblicazione: 14 Giugno 2018

Voto: 5/5

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Sinossi

Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.

Recensione

Ho aspettato qualche giorno prima di iniziare la recensione, vuoi per il troppo caldo di questa settimana o per la stanchezza che ne scaturiva, ma sotto sotto la realtà è un’altra, scrivere questa recensione avrebbe voluto dire rivivere la lettura. Una lettura che è terminata in pochissimi giorni ma che ha trasmesso un dolore immenso. La perdita di una sorella, o di una figlia, descritta in tale modo. Nuda e cruda, dolore reale e concreto. Una madre che si annulla dopo la scomparsa della figlia maggiore.

Ci chiediamo spesso, per i fatti di cronaca degli ultimi anni, come possa un genitore sopportare ad un dolore tale. Come possa un genitore sopravvivere ad un figlio e nel caso di una scomparsa, come possa darsi pace. La speranza rimane per molti come un appiglio, arrivando ad aggrapparsi alle immagini dell’invecchiamento dei loro piccoli come se potessero vederli in quel momento, ma senza poterli sfiorare.

Qui viviamo in prima persona la storia tramite la sorella minore. Con continui salti temporali e capitoli che passano dal periodo della scomparsa al contemporaneo, il tutto senza confondere ma con chiarezza e schiettezza. Scrivo schiettezza perché é il modo di scrivere dell’autrice a farlo pervadere. Inutili giri di parole sono lasciati ad altro, qui troverete i pensieri, le sensazioni e le emozioni di chi vive tutto ciò, con un verismo tale da far venire la pelle d’oca a chi legge.

In più ho molto apprezzato il fatto che quando finalmente la sorella scoprirà ciò che è realmente accaduto, il fatto di per se non venga descritto e ci sia impedito di “viverlo”. Alcuni fatti a mio avviso infatti, è molto più fine non descriverli, vuoi perchè credo che leggerli possa interessare solo a persone mentalmente instabili (e nessuno se ne voglia a male, è solo il mio modesto parere). Vuoi perché il magone è già talmente grosso, per ciò che una giovane ragazza ha dovuto subire da uno stupratore seriale, che trovo una scelta di gusto e di buon senso saltare tale scena. Io personalmente ho dovuto prendermi qualche minuti prima di continuare la lettura dopo la scoperta di cioè che è capitato alla ragazza.

Non posso che consigliarvi tale lettura, perché scritta con gusto e senza volgarità, ma con profondo rispetto per il dolore di una famiglia che è stata dilaniata dalla scomparsa della figlia.

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