La parità dei diritti

Abbiamo voluto la parità dei diritti, donne di tutto il mondo, lavoratrici, insegnanti, commesse, operaie, insomma proprio tutte, unite da un desiderio di vendetta nei confronti del maschio autoritario e despota.
Era il 1948 quando il 10 dicembre viene firmato a Parigi “la dichiarazione universale dei diritti umani” la cui redazione fu promossa dalle nazioni unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri.
Riassumendone il contenuto tratta dell’unità in genere, conosciuta anche come parità tra i sessi, parità di genere, uguaglianza sessuale o uguaglianza dei generi.
E milioni di donne hanno esultato e festeggiato, ballando e urlando a squarciagola il motto diventato icona degli anni sessanta

“ col dito, col dito orgasmo garantito!”

Ma non solo, in rete potete trovare una varietà infinita di slogan contro il maschio incriminato:

“col cazzo, col cazzo è tutto un altro andazzo”

“vibratore vibratore tu sei il mio salvatore”

Ecc..

Da qualche tempo frequento una scuola di danza, orientata principalmente sui balli tipo salsa, merengue, bachata, è un genere musicale latino-americano originario della repubblica Dominicana che ha dato vita al relativo ballo di coppia.
In effetti già da qualche anno in Italia è esplosa questa mania dei balli di coppia, e proprio ieri sera, il cinque di agosto, mi trovavo in un locale della provincia bolognese, dove, dopo avere consumato la cena, ci si riversa in pista, e un Dj attacca con la musica latina.
Seduta in un tavolo posto sotto un albero in cerca di frescura, osservavo la scena;
donne in attesa di essere invitate dal ballerino, sedute, in piedi, al tavolo, ma comunque sempre molto vigili, nella speranza che un lui si avvicini e faccia la proposta agognata: vuoi ballare?
Ebbene, mi sono chiesta, cosa è cambiato dall’esplosione della parità dei diritti e dall’ emancipazione femminile?
Perche questo atteggiamento mi sembra una contraddizione in termini,mi spiego,
La disciplina dei balli di coppia è rigorosa, la postura la movenza, tutto è cadenzato dal ritmo, ma la cosa che più viene evidenziata, nei corsi di ballo, è che l’uomo invita, l’uomo conduce, e la donna docile tiene il suo passo, lo segue, occhi negli occhi, abbracci sensuali e complicità, tanta complicità, che emana energia, che sembra dire:

“ bhè c’ho ripensato, il dito non è che mi diverta poi così tanto”

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