Ispirandosi alla vera storia della sua bisnonna, Santina Cosetta ci regala “Soltanto il giorno”, un romanzo potente e commovente ambientato nella Sicilia di fine Ottocento. La protagonista è Marianna, nata ad Avola nel 1885 senza essere desiderata e cresciuta con l’appellativo di Cosuzza, il nome destinato alle donne che restano sole. Affidata a Lisetta, la guaritrice del paese, impara i segreti delle erbe, della cura e scopre che il cibo è prima di tutto un atto d’amore. Quando viene mandata a servizio all’Irminio, una grande masseria nel ragusano, Marianna si ritrova in un mondo rigido e gerarchico, ma è proprio tra i profumi di quella grande cucina che troverà il calore di una famiglia. Con l’arrivo dei ricchi villeggianti, la sua vita si accenderà grazie a un’amicizia indissolubile e alla scoperta di un amore travolgente, che la spingerà a compiere la scelta più difficile di tutte: imparare a desiderare qualcosa per se stessa, a qualunque costo.
