Recensione “Dark Sea Saga – Il regno sotterraneo” Vol.1 di Claudia Piano

 

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Titolo: Il regno sotterraneo

Serie: Dark Sea – Vol.1

Autore: Claudia Piano

Editore:  COEDIT

Genere: Urban Fantasy

Data pubblicazione: 1 Dicembre 2016

Voto: 4/5

Leggi l’estratto


Sinossi

Vittoria è una ragazza dalla fervida fantasia e con una fissazione per le creature soprannaturali. È appassionata di leggende e di storia antica, spesso si trova a distorcere la realtà e a vedere cose che avvengono solo nella sua mente. Trasferitasi da poco a vivere a Genova dalla zia assieme alla sua migliore amica Isabella, Vittoria comincia a lavorare nella grande libreria “Del Centro” e durante il suo primo giorno di lavoro incontra un giovane molto affascinante che la fissa intensamente con profondi occhi neri, rendendola inquieta. Lo stesso sembra essere accaduto a Isabella, proprio nello stesso pomeriggio!Questo incontro porta un grande scompiglio nelle loro giovani vite.Poi un nubifragio, un incidente, un salvataggio quasi miracoloso…Chi è in realtà quel giovane dagli occhi neri come il mare di notte? Cosa si nasconde a Genova, sotto gli occhi inconsapevoli di tutti?

Recensione

Le reazioni di una persona davanti a un romanzo urban fantasy sono sostanzialmente di due tipi: la tale/il tale, in un accesso di “il mio tessssoro” afferra il volume e, qualunque sia la sua lunghezza e a costo di rimanere a casa tutto il giorno, lo divora con una velocità disarmante. Il secondo approccio invece è ultimamente più diffuso e consiste in occhiatine di sdegno e nasi arricciati; “oh no di nuovo, chissà se avranno copiato Twilight, Shadowhunters o Hunger Games?” è il pensiero nefasto che avvelena la mente di innumerevoli lettori accaniti, che immaginano il racconto come il maglione sformato di tua cugina, che passa slargato e consumato di generazione in generazione.

Ma quanto sono brutti i pregiudizi? Perché si deve giudicare “un libro soltanto dalla sua copertina” , nel vero senso della parola? Tutto ciò unicamente perché va di moda, per seguire la massa e uniformarsi allo stereotipo preponderante, passato frettolosamente a “OH MIO DIO DATEMI QUALCOSA SIMILE A HARRY POTTER” a quanto ho sopra citato, disprezzo e disinteresse. In questo modo il rischio di perdersi storie appassionanti e coinvolgenti, nascoste come perle delicate sotto il marasma sabbioso di libri pubblicati ogni giorno, per un preconcetto infondato è veramente alto; io non mi sento di appartenere a nessuna delle due categorie e quando mi è stato presentato “Dark Sea, il regno sotterraneo”, l’ho guardato incuriosita dal titolo intrigante e ho iniziato la lettura con piacere.

Questo romanzo mi ha stupito. La scrittura veloce, che si sofferma poco su dettagli o simili, non tralascia invece i fatti importanti, narrati con parole concise ma ricche di significato. Non mi sono mai trovata disorientata leggendo la storia, seguendo le avventure di Vittoria e il suo Principe Tenebroso, ma anche del marittimo Matteo, che porta con sé una scia di salmastro (oddio detta così sembra puzzi, poverino..). Trasportata dal fluire scorrevole della narrazione, vieni sbalzato da quello che sembra un normale romanzo a sfondo romantico contenente il famigerato “triangolo amoroso” ad un racconto incredibilmente interessante che parla con voce squillante di mondi alternativi al nostro, rappresentanti l’acqua e l’aria uno, la terra e il fuoco l’altro, andando a rispolverare gli antichi popoli liguri, Venturii e Genuati, modificandone in modo magico l’origine. Finalmente una scrittrice italiana che mostra con passione la sua terra, basando il suo racconto sul paese in cui abita e mostrandocene luoghi e tradizioni, anche se un po’ rimaneggiate. L’amore dell’autrice per la sua città e per il mare genovese, potente e misterioso, traspare dalle pagine del libro con fierezza che ho davvero apprezzato! Personaggi come la protagonista rispecchiano questo aspetto; Vittoria adora stare sulla spiaggia e una volta a Veturia soffre per la mancanza di quel luogo tanto amato, così come soffoca la malinconia che le cresce nel cuore se pensa alla zia e al mondo che ha lasciato in superficie. Tuttavia la nostra aspirante Guardiana, figura che deve mantenere ordine ed equilibrio tra i due mondi, ha le idee ben chiare e una volta scoperti i terribili rituali che avvengono nelle profondità della terra e i pensieri riguardo la sua amatissima e un po’ svampita amica Isabella, tira fuori il suo orgoglio di donna decisa e, nonostante debba momentaneamente salutare il suo amato Sam, demone oscuro ma al contempo tanto tanto tenero, prende in mano la situazione passando sopra a antipatie e ostacoli che paiono insormontabili per portare la pace. Per quanto riguarda i due personaggi maschili, ho apprezzato entrambi; hanno le loro peculiarità e come accade spesso nei triangoli amorosi, sono molto differenti: Matteo è un giovane che dapprima infastidisce la protagonista, alle prese con il suo primo lavoro: le tira la coda, la chiama “bambolina”, la stuzzica per mostrare un interessamento incontestabile. Sam é il tipico ragazzo misterioso, con magnetici occhi neri, profondi come pozzi bui, da cui Vittoria è turbata e attratta. È un personaggio delicato, dalle sfumature malinconiche, con un padre eccezionale che sarà colui che spiegherà alla ragazza le origini arcane dei due popoli da cui provengono i ragazzi, universi in contrasto dal tempo della creazione. Vittoria mi è piaciuta per la sua forza d’animo e la sua intraprendenza, per le sue scelte e per il modo in cui osserva e considera il mondo intorno a lei. È molto curiosa e questo secondo me la porterà a fare scoperte interessanti quanto sconcertanti, come è accaduto in questo primo romanzo per i riti dei “Cerchi di Fuoco”. Dal cuore del libro questi tre personaggi ci colpiscono in modo efficace, guidandoci per mano in una lettura fresca e piacevole, che mette subito voglia di leggere un seguito! Sono contornati da elementi secondari da non sottovalutare, come il già citato padre di Sam, Caleb, o Raul, amico fraterno del bel demone e re dei Veturiani, innamorato di Isabella ma ahimè già impegnato.. Con niente di meno che Zaria, una zenuviana, ed il loro matrimonio rende possibile la pace fra i due regni; bel pasticcio, considerando che Isabella e Re Raul sono profondamente innamorati l’uno dell’altra!

Continui colpi di scena e rendono il romanzo molto appassionante e, sarò sincera, non vedo l’ora di conoscere meglio il mondo acquatico degli Zenuviani e far luce sui misteri inerenti ai due popoli. Spero di potermi godere questa lettura il prima possibile, intanto voi andate a leggervi il primo!

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Claudia Piano ha detto:

    Grazie mille, fa piacere quando chi legge apprezza peculiarità sfumature 😘

    Piace a 1 persona

    1. Nocchu ha detto:

      Grazie mille a lei per avermi dato la possibilità di godermi il suo libro! Aspetto il seguito😍

      Mi piace

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