Recensione “Cuore di Neve” Le cronache del Ragnarök Vol. 1 di Debora Mayfair

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Titolo: Cuore di neve

Serie: Le cronache del Ragnarök

Autore: Debora Mayfair

Editore: DZ Edizioni

Genere: Fantasy Romance

Data pubblicazione: 19 Dicembre 2017

Voto: 3/5

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Sinossi

Bianca sta finalmente ritrovando il suo equilibrio. Ha chiuso la relazione affettiva con Teo, ma non il suo rapporto con l’uomo, disposto a tutto, anche a mettere a repentaglio la sua vita, per proteggerla. Lui è il suo Cacciatore, lei una Regina degli Spiriti: il legame che li unisce è saldo come l’acciaio. O almeno è quello che credono entrambi. Il ritorno del primo amore di Bianca, Hallbjörn, dall’Islanda, metterà infatti a dura prova non soltanto il rapporto tra lei e Teo, ma anche la salute psichica della ragazza, messa sempre più in crisi dalle frequenti lacune nella sua memoria.
Enormi falle nei suoi ricordi le impediscono di rammentare fino in fondo chi lei sia e quale sia il suo ruolo.
Quello che infatti Bianca non immagina è che gli ingranaggi del Ragnarök, creati da lei stessa in un tempo dimenticato, stanno iniziando a muoversi e incastrarsi a ogni suo passo.
Il destino dell’universo è appeso a un filo e alla sua capacità o meno di ricordare…

 

Recensione

Cuore di Neve ha tutte le carte in regola per essere veramente un bel libro. L’incipit della trama é interessante, i personaggi pronti a dare molteda dove sono venuti emozioni visti i legami tesi fra loro, invisibili come i fili di una ragnatela ma resistenti come corde d’acciaio. Per non parlare poi del fatto che adoro la mitologia in ogni sua forma e il veder scritto “Ragnarok” nel titolo mi aveva fatto andare fuori di testa e mi ero messa subito a fantasticare curiosando fra i miei ricordi a proposito di questa meravigliosa cultura, forse troppo sottovalutata e poco conosciuta in Italia. La lettura mi è subito venuta facile, ho iniziato a correre con lo sguardo sulle frasi impresse su carta non appena messo piede in aereo per il viaggio di ritorno dalla mia vacanza a Malta, con accanto il mio ragazzo che alternava sospiri entusiasti per il panorama mozzafiato sotto di noi e il sonnecchiare contro la mia spalla. Che dire, scrittura impeccabile. Un testo veramente composto bene, con periodi scorrevoli dettagliati al punto giusto, spezzati dai pensieri della protagonista. Ed ecco che veniamo a conoscerla, Bianca, la Regina degli Spiriti, una bella ragazza con potenzialità immense e due ragazzi a seguito che donerebbero il loro cuore pur di renderla felice. Il primo, Matthew, è un Cacciatore, entità che si occupa di rispedire da dove sono venuti gli incubi che minacciano Bianca e i suoi ricordi; é una bellezza ambrata, nonché istruttore e esperto conoscitore di qualunque arte marziale vi venga in mente. Inventatela pure adesso su due piedi e lui sarà in grado di padroneggiare anche quella alla perfezione. E guai a chi tocca la sua bella, con la quale all’inizio dell’opera ha un rapporto non molto ben definito ma sicuramente stretto come quella maledetta 40 che noi donne ostiniamo a farci entrare. Particolarmente aggressivo lo è nei confronti di Bjorn, vecchia fiamma della ragazza, che è partito per l’Islanda, sua terra natia, per andare ad accudire il padre devastato dopo la morte di sua moglie. Il bel biondone é tornato e ha intenzione di riprendersi ciò che era suo, spinto da un sentimento dolce come il miele, ma pericoloso come l’immenso baratro nella mente di Bianca. La ragazza è tormentata dalla perdita dei suoi ricordi, cosa che emerge durante la lettura, e sembra riuscire a mantenere la calma e un equilibrio solo grazie al suo Cacciatore, al quale è legata indissolubilmente. Questa storia a prima vista mi era parsa una simpatica commedia romantica con un tocco di drammatico, striata di tinte sovrannaturali colorate di divinità antiche e di una misteriosa fine del mondo, il Ragnarok della mitologia norrena appunto, che incombe. Andando avanti però mi sono trovata spiacevolmente confusa, nonostante la scrittura eccellente mi imboccasse le parole una dietro l’altra. Ho avuto l’impressione che fossero state buttate in un grosso calderone una marea di buone idee, ma che abbinate fra loro non avessero dato la ricetta voluta; troppi spunti non approfonditi, troppe spiegazioni che mancano, i personaggi che prendono scelte molte volte poco comprensibili dal lettore, che si trova stranito ma con sicuramente la brama di sapere di più. È proprio questo bisogno di informazioni che mi ha portato a terminare Cuore di Neve in un fiato, ma mentre scendevo le scalette di metallo che mi avrebbe permesso di calpestare nuovamente il suolo italiano mi sono trovata a pensare a quello che avevo letto in quella scarsa ora e mezzo. Non ero sicura che mi fosse piaciuto, a dir la verità, ma in un certo senso volevo farmelo piacere comunque, perché le idee di partenza erano davvero buone e mi avevano attirato veramente, cullate da, lo ripeto, un ottimo stile di scrittura, delicato e coinvolgente, tranne in quei punti in cui quanto detto non riuscivo a collocarlo all’interno del quadro della sinossi. Per concludere, quest’opera a primo acchitto mi era piaciuta, e molto, ma andando avanti mi sono resa conto di averlo finito soltanto per sapere cosa accadesse nel finale, per ricevere quel qualcosa in più che mi desse delle spiegazioni. Spero a questo punto in un seguito dove la storia venga ripresa in pugno e complice della narrazione magistrale, regali forti emozioni e colpi di scena, permettendomi di immedesimarmi di più con i personaggi. Inoltre sarebbe fantastico dare più spazio a personaggi solo accennati come Iris, gemella di Bjorn e grande amica di Bianca, e i due francesini introdotti verso il finale, una cacciatrice giovane e follemente innamorata di un qualcuno che conosciamo molto bene.. Ma NO SPOILER! E un bel ricciolino che non è niente meno che un Re della Persuasione. Confido nella scrittrice! Il mio voto, per concludere, é 3/5, meritato per la composizione precisa e accattivante e l’inizio coinvolgente, ma anche affermato per Etiénne e Margot, di cui ho parlato poco fa e che mi fanno anelare ardentemente in un sequel!

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