Recensione “Assassinio sul Phoenix Express” di Riley Sager

Nel 1954, Anna Matheson sale a bordo di un lussuoso treno no-stop notturno diretto a Chicago che lei stessa ha noleggiato, con una lista ristretta di nomi e un cuore indurito dal dolore. Dodici anni prima, nel pieno della Seconda guerra mondiale, sei persone hanno distrutto la sua famiglia. Ora, sotto falsa identità, ha orchestrato una riunione agghiacciante con lo scopo di intrappolare a bordo i responsabili.
Il suo piano è chiaro: affrontare i fantasmi del passato, portare alla luce verità sepolte da tempo e assicurarsi che la giustizia la attenda alla fine del viaggio. [GR1.1]Ma quando uno dei passeggeri viene trovato assassinato prima dell’alba, scopre di non essere l’unica a nascondere segreti o a cercare vendetta.
Mentre il treno sfreccia nella notte gelida, Anna deve districarsi tra strati di inganni, e scendere a patti con il costo della vendetta, ritrovandosi a proteggere proprio coloro che aveva già condannato. Perché qualcuno a bordo è determinato a impedire che nessuno di loro – Anna compresa – raggiunga vivo l’unica fermata.

Titolo: Assassinio sul Phoenix Express
Autore: Riley Sager
Editore: Fanucci editore
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 24 Luglio 2026
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.

Recensione

Un saluto a tutti i lettori! Oggi torno a scrivervi per parlarvi di una nuova e stimolante collaborazione con Fanucci Editore, per la collana Time Crime, in occasione dell’uscita del romanzo di Riley Sager, Assassinio sul Phoenix Express, pubblicato a luglio 2026.

Immagina un lussuoso treno notturno che corre senza sosta nel 1954, diretto a Chicago. A bordo c’è Anna Matheson, che ha noleggiato il treno per riunire sotto falsa identità le sei persone che dodici anni prima, durante la Seconda guerra mondiale, hanno distrutto la sua famiglia. Il suo obiettivo è spietato e preciso: chiudere i conti con il passato, cercare giustizia e attuare la sua vendetta. Ma quando un passeggero viene trovato assassinato prima dell’alba, i piani cambiano radicalmente. Anna capisce di non essere l’unica a nascondere segreti e, mentre il treno sfreccia nella notte gelida, si ritrova intrappolata in un mortale gioco di sopravvivenza in cui qualcuno sta cercando di eliminare tutti i passeggeri prima dell’arrivo.

Sebbene l’ambientazione ferroviaria richiami inevitabili e affascinanti suggestioni classiche alla Agatha Christie, Sager sceglie una strada del tutto personale, trasformando il treno in un vero e proprio personaggio pulsante e claustrofobico che amplifica la tensione ad ogni chilometro. Al di là dell’omaggio al genere, il cuore pulsante della storia ruota attorno a tematiche profonde e universali: il peso logorante della vendetta, il costo emotivo della giustizia fai-da-te e l’inevitabile scontro con la verità quando i fantasmi del passato tornano a bussare alla porta. È un romanzo che si divora in pochissimi giorni, con una lettura che scorre veloce e avvincente, spingendo il lettore a dire “ancora un capitolo” fino a notte fonda.

Pur non posizionandosi, a mio parere, sui livelli di eccellenza assoluta di altre opere dell’autore che ho trovato assolutamente sublimi, resta un thriller di grande intrattenimento, caratterizzato da un ritmo incalzante e da una suspense senza tregua.

Consiglio questo libro a chi ama i thriller ad alta tensione, alle persone affascinate dalle ambientazioni claustrofobiche e a chi cerca una storia in cui la vendetta e la sopravvivenza si scontrano in un conto alla rovescia mozzafiato. Voto 4/5

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