La storia criminale del nostro Paese non è fatta solo di episodi isolati, ma è segnata da una scia di sangue che attraversa i secoli, dai recessi più lontani dell’Impero romano fino alle cronache agghiaccianti dei giorni nostri. In questo monumentale lavoro, Ruben De Luca solleva il velo su una realtà che spesso preferiamo ignorare, offrendo un quadro sistematico e mai visto prima del fenomeno dei serial killer in Italia. Il volume si configura come una vera e propria enciclopedia del male, capace di guidare il lettore in un percorso che parte dai nomi che hanno popolato i nostri incubi – dalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo – per spingersi molto più in profondità, in un territorio vasto e inesplorato.
La forza di quest’opera risiede nella sua incredibile completezza. Non si limita infatti a ripercorrere le gesta dei criminali già noti al grande pubblico, come la banda della Uno Bianca, Donato Bilancia, il Mostro di Foligno o Danilo Restivo, ma compie un lavoro certosino di ricerca su storie dimenticate, casi mai studiati a fondo e figure oscure scomparse dagli archivi. Con la precisione dell’esperto e la capacità affabulatoria del narratore di bestseller, De Luca analizza 121 casi di omicidio seriale, 16 storie di serial killer definiti “virtuali”, 8 cold cases irrisolti e ben 40 casi raccolti in appendice. Il risultato è un affresco inquietante in cui ogni scheda biografica diventa tassello di un mosaico più grande, volto a comprendere non solo il “chi”, ma soprattutto il “perché”.
Oltre alla narrazione cronachistica, il libro propone un’indagine sociologica senza precedenti, che trasforma la lettura in un’esperienza conoscitiva di spessore. L’autore incrocia i dati, analizza i percorsi di vita, le estrazioni sociali, le regioni di provenienza, le fasce d’età e le metodologie di caccia, fornendo una chiave di lettura scientifica per interrogativi che da sempre scuotono l’opinione pubblica. Come ha potuto Donato Bilancia seminare il panico in Liguria con 17 omicidi in meno di un anno? Cosa ha spinto Apollonia Angiulli a compiere un gesto così estremo contro i suoi figli? Quali sono le radici profonde della follia che ha mosso i neonazisti di “Ludwig” o il Mostro di Foligno? Attraverso queste analisi, De Luca risponde a domande fondamentali, decostruendo i meccanismi che portano un essere umano a diventare un predatore seriale.
Dalle vicende arcaiche di Locusta, l’avvelenatrice dell’Impero romano, fino alle moderne derive degli “Angeli della Morte” in corsia, il volume attraversa ogni declinazione del crimine: gli assassini solitari, le coppie diabolich, i gruppi criminali come le “Bestie di Satana” e gli enigmi irrisolti che continuano a tormentare gli investigatori, dal Mostro di Bargagli al Collezionista di ossa della Magliana. È un’opera monumentale, un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere il lato più oscuro e rimosso della società italiana, un viaggio crudo che non lascia spazio a interpretazioni romanzate, preferendo la severità del dato criminologico e la forza terribile della verità.
