Recensione “Omicidio ai Caraibi” Delitti in paradiso Vol. 4 Robert Thorogood

Il detective Richard Poole sente un gran caldo, è infastidito e stufo. È bloccato sull’isola tropicale di Saint-Marie, costretto a vivere in una vecchia baracca traballante sulla spiaggia, da solo, con una lucertola con cui scambiare due chiacchiere, e non ha la possibilità di assaporare una tazza di tè decente da nessuna parte. Quando una barca esplode nel porto, Richard e la sua squadra si rendono presto conto che c’è un nuovo assassino a piede libero. Ma chi potrebbe essere? E perché l’assassino ha lasciato un rubino sulla scena del crimine? Mentre la polizia indaga, Richard scopre segreti che risalgono a decenni prima e un crimine del passato che non potrà mai essere perdonato. Peggio ancora. Comprende in breve che questo è solo l’inizio: deve catturare l’assassino prima che un’altra morte sconvolga quel paradiso tropicale…

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Titolo: Omicidio ai Caraibi
Autore: Robert Thorogood

Editore: Time Crime – Fanucci
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 29 Luglio 2022
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 12,90€ | Ebook -> 7,99€

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Recensione

Ben tornati lettori, oggi vi parlo del quarto ed ultimo volume della serie di libri gialli Delitti in Paradiso che vedono come protagonista il Detective Poole e l’isola di Saint-Marie. Costretto a vivere in una vecchia baracca traballante sulla spiaggia, da solo, con una lucertola con cui scambiare due chiacchiere.

In questa ultima avventura, lo troviamo alle prese con un appostamento. Un suo sottoposto infatti ha preso un permesso studio per preparare l’esame per passare di grado e ogni giovedì si assenta dal lavoro per questo motivo. Purtroppo però Richard non è convinto che usi il suo tempo per studiare e ha deciso di cogliere il poliziotto in fallo. Si apposta quindi fuori da casa del malcapitato e dopo una lunga attesa, poco prima di pranzo, il giovane poliziotto appare, alla finestra, palesemente appena sveglio e in dolce compagnia. Potete ben immaginare quale sia stata la reazione del Detective, ma un’esplosione interrompe l’azione e costringe i due uomini a correre al porto.

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Lì trovano i colleghi ad osservare ciò che rimane a galla di una grande barca dopo un’esplosione. Purtroppo però a tutti in città è ovvio chi sia il proprietario dell’imbarcazione e come l’uomo avesse l’abitudine di guidarla in solitaria. Tutti temono il peggio e gli uomini del Detective si incamminano verso la casa della vittima. La moglie ha già saputo dell’esplosione, la città è molto piccola e le voci corrono. Non si è però accorta come qualcuno nel frattempo abbia divelto una finestra della casa e lasciato un rubino in bella vista.

Poco dopo un gangster viene rinvenuto morto dalla moglie nel proprio studio. Un colpo di pistola alla testa. Il medesimo destino spetta ad un ex galeotto, imprigionato per l’omicidio di un giovane dell’isola durante una rapina e rilasciato dopo 20 anni di galera appena pochi giorni prima. Cos’hanno gli uomini ad accomunarli? Sarà proprio il Detective Poole a scoprirlo.

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Adoro il personaggio del Detective, un uomo tutto d’un pezzo che arrossisce alla vista di una donna in vestaglia. Un uomo amante della propria patria che rimane fermo sulle proprie convinzioni e non abbandona il completo di lana nemmeno sull’isola caraibica di Saint-Marie. Un uomo buffo e atipico, i cui colleghi hanno imparato ad apprezzare grazie al senso del dovere nel perseguire la giustizia ad ogni costo. Mi spiace solamente che questo sia l’ultimo libro della serie e non abbia un finale vero e proprio sulla serie stessa. E’ infatti una serie che non ha una storia sotto la storia che lega tutti i libri, ma semplicemente ha come protagonista il medesimo Detective.

Voto 5/5

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