Recensione “Storia di un uomo” di Mariano Fontaine e Cristiano Mastrangeli

Sul fronte russo, nel 1942, il freddo si impadronisce del corpo e congela persino l’anima. “Storia di un uomo” è il racconto veritiero e malinconicamente romantico di un autiere che a vent’anni si ritrova catapultato nella Campagna di Russia. Le tragiche vicende belliche si alternano a squarci di vita trascorsa nella Napoli del 1930 e nella Tivoli del dopoguerra, fino al boom economico degli anni ’60 e al degrado politico degli anni ’70 e ’80. Dalle lettere che il protagonista scrive affiorano i sentimenti e i pensieri di un uomo che, segnato dalla guerra, non rinuncia però alla famiglia e all’amore.

Titolo: Storia di un uomo
Autore: Mariano Fontaine e Cristiano Mastrangeli

Editore: Robin edizioni
Genere: Romanzo storico – Biografia
Data pubblicazione: 28 Aprile 2022
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 11,40€

Recensione

Ben tornati lettori, oggi vi parlo di un romanzo storico scritto a quattro mani da Mariano Fontaine e Cristiano Mastrangeli. Il protagonista è Mariano, nipote ed omonimo di uno degli autori, un ragazzo costretto a partire per il fronte durante la seconda guerra mondiale. Il testo non è una biografia, ma un romanzo scritto raggruppando i racconti di famiglia di Mariano e rielaborati dagli autori. Un testo che accompagna l’uomo per tutta la propria vita, dalla giovinezza al periodo della guerra, fino agli ultimi anni di vita, compresi i traguardi raggiunti nel dopo guerra.

Mariano è stato un giovane come tanti, un fratello, un figlio, costretto a partire e per sua sfortuna per il fronte. Sono toccata in prima persona da questa storia in quanto la mia famiglia ha patito la medesima partenza, due fratelli costretti a partire e uno per il medesimo fronte di Mariano. Il giovane ci racconta del gelo russo, di una campagna di Russia che ci ha portato via troppi giovani figli di un’Italia che li ha spediti al macello. Lasciando una quantità disumana di famiglia segnate nel corpo e nell’animo. La guerra è stata questo, dolore, morte e devastazione.

Un libro consigliato, per conoscere una parte di realtà vissuta dai nostri nonni in prima persona. Consiglio la lettura soprattutto ai giovani ragazzi e ragazze che sono il futuro di questo paese. Che possano con testi come questo, capire come la guerra fu combattuta da giovani esattamente come loro, con i medesimi desideri e sentimenti. Fratelli, figli, padri e nipoti. Durante il periodo della seconda guerra mondiale infatti, non vi fu la sola tragedia dell’olocausto che vide ebrei rastrellati, deportati e uccisi nei campi di concentramento. Nei medesimi campi furono deportati anche i nostri ragazzi, colpevoli di essere soldati italiani. Parallelamente le nostre nonne, e zie combattevano con gli oppressori a casa, uomini che pretendevano tutto senza pensare al dolore che avrebbero causato.

Un periodo nero della nostra storia da conoscere attraverso testimonianze di questo tipo. Inoltre il testo è scritto in maniera molto fluente il che lo rende accessibile e di facile lettura. Un libro che parla di una guerra non troppo lontana tramite una testimonianza diretta di chi l’ha vissuta in prima persona.

Voto 5/5

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