Recensione “Un delitto sotto l’albero” serie La signora in giallo di Jessica Fletcher e Jon Land

Un mistero secolare, un Natale movimentato, tre omicidi da risolvere. Jessica Fletcher non riesce a stare lontana dalle indagini neanche durante le feste. Con i lavori di ristrutturazione della sua adorata casa quasi completati, Jessica Fletcher è di ottimo umore e pronta a celebrare il Natale. La gioiosa atmosfera festiva viene però spezzata da una scoperta inquietante: dal terreno della sua proprietà emergono delle ossa. A quanto pare, non risalgono tutte alla stessa epoca; tuttavia, Jessica sospetta che, nonostante i secoli che li separano, i resti possano essere collegati. Quando il reporter Tad Hollenbeck viene assassinato, gli omicidi non sembrano destinati a rimanere nel passato. Più indizi, o meglio, più cadaveri fanno una prova e mentre Jessica scava in profondità per trovare la connessione tra quelle ossa e la morte di Tad, tutto pare ricondurre a un mistero che ha a lungo tormentato Cabot Cove. Anche l’idilliaca cittadina del Maine nasconde un oscuro segreto e Jessica dovrà riportarlo a galla per salvare il Natale… ed evitare che sia anche l’ultimo per lei.

Titolo: Un delitto sotto l’Albero
Autore: Jessica Fletcher e Jon Land
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Giallo
Data pubblicazione: 2 Novembre 2021
Voto: 5/5

Classificazione: 5 su 5.

Cartaceo -> 17,90€ | Ebook -> 9.99€

Recensione

Ben tornati lettori, oggi vi parlo dell’ultima lettura ambientata nel periodo natalizio che ho fatto giusto questo Natale. L’ho terminato appena ieri sera e si tratta dell’ultimo libro nato dalla sapiente penna della cara Jessica Fletcher con il piccolo aiuto di Jon Land e si intitola “Un delitto sotto l’albero“.

Siamo nel periodo pre-natalizio a Cabot Cove, la cittadina del Maine dove Jessica Fletcher vive. Finalmente dopo parecchio tempo Jessica, potrà tornare nella sua adorata casa in Candlewood Lane, ristrutturata completamente dopo che un incendio l’ha quasi totalmente distrutta. Come ultimo lavoro però per concludere i lavori, ha dovuto chiedere alla ditta di sostituire anche la fossa biologica vecchia di 15 anni e non più a norma. Durante gli scavi inaspettatamente, gli operai rinvengono delle ossa e un baule molto antico oltre ad un secondo cadavere scoperto in un secondo momento. Si scoprirà poi che tra i due cadaveri vi sono ben 2 secoli di distanza, il primo infatti è della fine del XVIII secolo mentre il secondo è quasi sicuramente dell’anno precedente. Il mistero si infittisce quando si viene a sapere che in realtà i due corpi e il baule sono stati trasportati e seppelliti nel giardino di Jessica solo in un secondo momento.

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Improvvisamente al cancello del giardino dell’autrice più famosa del Maine, si presenta un reporter, un uomo apparentemente alla caccia di una storia per il suo programma televisivo Stalker. Un programma molto sui generis che segue molto spesso idee strampalate per giustificare le piste scoperte. La linea investigativa per la nuova storia sarebbe infatti la seguente: “Cabot Cove è la città con il più alto tasso di omicidi pro capite a causa dell’acqua contaminata da un agente tossico, che va a ledere le menti di chi la bene, portandoli a commettere omicidi”.

Ma alla base del mistero iniziale però, vi è un segreto riguardante i padri fondatori di Cabot Cove, che attraverso la tratta degli schiavi porta fino alla scomparsa dei gioielli della corona francese, trafugati e poi dispersi per il mondo. Saranno ben 3 i discendenti dei padri fondatori trovati morti poco prima di Natale, ma del colpevole nemmeno l’ombra. Sarà proprio Jessica, aiutata dall’amico investigatore Harry e dai concittadini e amici di una vita Seth e Mort a trovare il colpevole e a risolvere il mistero che aleggia sulla sua città da ben 2 secoli.

Imparare a leggere è come accendere un fuoco.

Ogni sillaba pronunciata è una scintilla.

Victor Hugo

Adoro questo genere di libri e tutto ciò che è scritto da Jon Land, autore storico della serie di libri su Jessica Fletcher. L’autore infatti, scrive in maniera semplice e va subito al sodo, non condisce i suoi libri con troppi giri di parole o parti inserite solamente per allungare il racconto. Assolutamente no, infatti i libri della serie non sono mai tomi troppo lunghi, anzi, questo permette di leggerli senza troppo impegno, ma anche, consentendo al lettore di cercare di risolvere il rebus prima della Signora F. cosa in questo volume non sono riuscita a fare, mannaggia, sarà per la prossima. Voi lo avete letto? Fatemi sapere se siete riusciti a risolvere il mistero! Un caso saluto e al prossimo articolo.


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