Recensione “La saga della Fenice” Vol. I di Oriano Galvanini

Durante uno dei suoi viaggi negli anni 60, il protagonista, un giovane ufficiale marconista, si imbatte in una misteriosa organizzazione, La Fenice, che opera a livello mondiale e che dispone di risorse finanziarie illimitate e di tecnologie impensabili in quegli anni. Era stato scelto poiché ritenuto idoneo, sulla base di alcune analisi mentali alle quali era stato sottoposto a sua insaputa. Dopo alcuni viaggi durante i quali egli ha la possibilità di verificare le straordinarie tecnologie di cui dispone quest’organizzazione, gli viene chiesto di sbarcare e raggiungere la base sotterranea della Fenice, nascosta in un deserto degli USA, dove scopre un mondo a lui sconosciuto e meraviglioso. Quello che lo stupisce maggiormente è il sistema di trasferimento delle informazioni da un archivio informatico direttamente nella mente umana. Gradualmente la sua posizione cresce d’importanza fino a raggiungere i massimi livelli direttivi e a far parte del Consiglio, dopo aver ricevuto il trattamento nozionale finale. Il fine ultimo è di stabilire, per tutti gli abitanti del pianeta, una pacifica convivenza e un benessere condiviso. Il protagonista all’età di settanta anni si ritira in un ranch in Arizona e il suo posto viene preso dal figlio, ma solo i suoi nipoti vedranno i risultati della sua opera. La Fenice, dopo oltre un secolo dalla sua misteriosa nascita, riunisce tutto il pianeta sotto un unico governo. A questo punto, uno dei suoi dirigenti si pone l’interrogativo su come sia nata e da chi sia stata creata. La scoperta sarà sconcertante ma anche affascinante e porterà il discendente del giovane ufficiale marconista a scoprire, nelle profondità dello spazio, molti segreti dell’universo.

Titolo: La saga della Fenice Vol. 1
Autore: Oriano Galvanini
Editore: Indipendente
Genere: Narrativa
Data pubblicazione: 10 Luglio 2021
Voto: 3/5

Classificazione: 3 su 5.

Cartaceo -> 16,64€ | Ebook -> 3,85€

Recensione

Sapete cosa è un marconista? No? Ve lo spiego subito io, servendomi delle parole dell’autore Oriano Galvanini. Il marconista, in pratica, è un operatore che, a bordo di navi o aerei, smista i vari messaggi radio ed è addetto alle comunicazioni e alla strumentazione radio. E’ un ruolo molto importante che, al giorno d’oggi, è pressoché svanito, sostituito dalla tecnologia moderna.
Marconista è proprio il protagonista del romanzo, Giorgio, giovane operatore con tanta voglia di imbarcarsi per conoscere ed esplorare posti nuovi ma, al contempo, intimorito di non essere abbastanza capace per la mansione che deve svolgere. Seguiamo la sua storia nella prima parte del libro che, in sintesi, potrebbe definirsi una sorta di resoconto di viaggi e spedizioni per mare. E’ ben illustrata la vita di marinai, vari addetti ai lavori, membri dell’equipaggio. Questi sono ritratti nell’esercitare il proprio ruolo ma anche nei momenti di pausa, quando la nave attracca e hanno a disposizione del tempo libero. Anche la vita nei porti è descritta nel dettaglio, con le varie attività intrattenute dagli uomini di mare.
Il clima da resoconto di viaggio però viene lentamente a cambiare quando Giorgio viene avvicinato da un personaggio misterioso mediante il quale, dopo una serie di spostamenti, scambi e informazioni chiarificatrici, verrà a conoscenza dell’organizzazione La Fenice. Quest’ultima si pone l’obiettivo di portare la pace sulla terra per raggiungere il maggior benessere per ogni abitante del pianeta. Si occupa soprattutto di economia, ma anche di politica e così via. Viene posto di fronte ad una scelta importante: vuole farne parte? Infatti, La Fenice si è messa sulle sue tracce perchè interessata al suo profilo: è proprio l’uomo che fa al caso loro.
Da qui in poi il romanzo marinaresco diviene un thriller sci-fi da capogiro, molto intricato e fitto di dettagli sulle innovazioni tecnologiche che l’organizzazione possiede. Difatti, il grado di conoscenze de La Fenice nel campo della tecnologia è impressionante, e Giorgio non può fare a meno che meravigliarsene.
Gli anni passano, succedono un sacco di cose che non posso rivelare altrimenti potrei essere tacciata di aver spoilerato cose che, per essere assaporate veramente in ogni loro tenue sfumatura, vanno lette. Dico solo che il nostro Giorgio diventerà un pezzo grosso, all’interno della società utopica che nascerà dagli sforzi de La Fenice, e che la sua opera verrà perpetrata nel corso del tempo dai suoi discendenti, visto che l’obiettivo di benessere collettivo de La Fenice è a lungo termine di realizzazione.

Dal mare alla tecnologia con uno schiocco di dita, è questo il fatto che mi ha più meravigliato del romanzo. L’autore possiede senza dubbio un sacco di conoscenze in ambito marinaresco e anche per quanto riguarda la tecnologia non scherza. Tutto viene approfondito nel dettaglio, creando anche un clima di partecipazione talmente tanto acceso che a volte è parso anche a me di stare sulla nave o nella base sotterranea de La Fenice.

La scrittura è molto veloce, quasi frenetica, e riassume gli avvenimenti in modo comprensibile. Talvolta, però, l’eccessiva semplicità delle frasi e il susseguirsi degli eventi a ritmo troppo sostenuto fanno sì che il romanzo prenda una piega un po’ confusionaria. Inoltre, spesso le spiegazioni mi sono parse un po’ pesanti, ma credo che questo sia dovuto alla premura dell’autore di fornire il più informazioni possibili, per rendere chiaro ciò di cui sta narrando.
Ad una lentezza iniziale che, tuttavia, non inficia la godibilità del racconto, subentra il thriller nella seconda parte e tutto assume una luce nuova. Più si legge, più si divorano pagine, più il romanzo diviene avvincente e si libera delle descrizioni troppo dettagliate, correndo veloce come un treno sui binari.

Mi ha molto affascinato la riflessione che sta dietro questo componimento. L’idea utopica di una società dove ognuno è pari all’altro, regna l’equità e il rispetto è un sogno al quale da tempo dedico lunghi e sospirati monologhi mentali. Mi è piaciuto come l’autore ha strutturato il tutto, permettendomi di rivivere l’ebrezza del desiderio di uguaglianza e benessere senza distinzioni di alcun tipo.

Consiglio questo libro a chi adora la fantascienza. Magari avrà un po’ di difficoltà nella parte iniziale, ma poi non sarà più in grado di staccarsi dalle pagine.

Voto: 3/5

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