“Mi chiamo Francesco Totti” (2020) di Alex Infascelli

Oggi novità e quindi parliamo di un documentario. Quello di Francesco Totti è un nome che anche chi non è appassionato di calcio conosce molto bene. Mentre si può pensare che i documentari però siano solo per un pubblico interessato all’argomento trattato, vi assicuro che in questo caso la visione può essere piacevole per tutti.

Il documentario non parla infatti della carriera calcistica di Francesco Totti, idolatrando le sue gesta e i suoi successi tecnici. Tutto è trattato in modo molto umano e umile. Noi veniamo a conoscere un Totti diverso da quello a cui siamo abituati perché effettivamente si mette a nudo. Ma non tramite confessioni o confidenze personali tanto più con la sua voce narrante, ottima scelta registica, che funziona molto bene e si fa degno anche di una bella interpretazione vocale. Emotiva ed amica, commenta i propri filmini dell’infanzia e ci parla delle sue difficoltà di approccio con gli altri ragazzi.

Il documentario inizia con il protagonista che entra allo stadio olimpico, luci spente, lui in felpa e cappuccio. Dice: “Io non ci credo che finisco. Da domani non metto più gli scarpini, non mi metto più la maglietta…” Le luci dello stadio si accendono ma sono come interrotte da interferenze. Una radio riproduce commenti spezzettati e gracchianti dei commentatori sportivi durante le sue partite. Ciò che viene fuori dalle sue riflessioni è che quella del calciatore è tutto sommato una carriera breve. Bella, ma rapida. E poi cosa rimane? Quello che sei veramente non puoi più esserlo, devi smettere di giocare. E poi? Un medico studia tutta la vita e rimane medico, è la sua passione e la sua vocazione. Stessa cosa per qualsiasi mestiere anche se ben pochi campiamo di ciò che vorremmo. Per un calciatore sulla quarantina la vita riinizia da capo dopo sforzi e sacrifici per diventare tale. In molti casi adolescenza e, prima maggiore età, sacrificate fin da subito per inseguire la propria passione, certo. Ma le cene fuori? I sabati sera? Sacrificabili sì, ma comunque ognuno di noi sappiamo bene non campa senza. Tutto questo è drammatico così come sono drammatici certi aspetti che noi spettatori non siamo abituati a vedere quando di solito si parla di calciatori. E’ vero, sono pieni di soldi, pagati veramente troppo, vivono come la maggior parte di noi ambirebbe. A Totti lo chiamano “l’ottavo re di Roma” e lui Roma non l’ha quasi mai visitata. Se vuole visitare il Colosseo, la fontana di trevi, castel Sant’Angelo, il tempo lo passa a firmare autografi. Uscire per strada non lo fa sentire libero. Tutti lo fermano, tutti lo salutano, gli vogliono bene ma la sua libertà, in questo modo, viene meno. Sembrano problemi futili forse a primo sguardo. Io però so che non lo invidio. C’è da dire che la fama di Totti, soprattutto a Roma, è molto più elevata di qualsiasi normale o comunque importante calciatore. Totti è un caso a parte. Ma comunque questa è la sua vita fuori dallo stadio.

Altra tematica interessante è come, per contrapposizione a tutto ciò che ho appena detto, la sua figura, talmente tanto idolatrata forse addirittura malsanamente, effettivamente abbia ricoperto un ruolo di enorme importanza emotiva per il popolo romano tanto che tutti a Roma lo hanno mitizzato. Questo è negativo, ma lui che colpe ha? Ne viene fuori comunque una persona che fa bene alla gente. Rende felici. E bravo Totti.

E vi posso assicurare che vederlo crescere da bambino con le sue difficoltà, anche se magari non complicatissime, con i suoi sogni fino a raggiungerli e addirittura superarli, guardate un po’, ha soddisfatto anche me. La sua forza di volontà è ispiratrice. Lo penso come bambino, lo vedo come è adesso e vedo quanto è assurda la vita con tutti i suoi cambiamenti e me la fa apprezzare tanto. C’è molta poeticità in questo documentario. In più la forma è molto scorrevole e ha una struttura narrativa che intrattiene molto bene. Una scoperta che sinceramente non mi aspettavo ma che mi ha fatto molto riflettere e mi ha anche emozionato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.