Recensione “Il mondo che verrà: impensabile ma inevitabile” di Pascal Basile

“Non abbiate paura del mondo che verrà”
Quando Lucio Bonetti, agente di commercio ferrarese in trasferta a Firenze, sale sul taxi di Domenico Melotti, non sa ancora di essere affetto da una sindrome che gli ha fatto dimenticare gli ultimi trent’anni della sua vita.
Sarà proprio Domenico, coadiuvato da un’équipe di ingegneri bioinformatici, che attraverso un sofisticato trasmettitore neuronale, lo aiuterà a recuperare i suoi anni perduti catapultandolo in una vita completamente nuova, sia per Lucio che per noi che leggiamo.
Lucio e Domenico sono solo i personaggi principali di una storia in cui il protagonista è un evento verosimile, violento e improvviso che ha costretto il genere umano a concepire, per garantirsi la sopravvivenza, un inimmaginabile nuovo paradigma.

Titolo: Il mondo che verrà: impensabile ma inevitabile

Autore: Pascal Basile

Editore: Independently published

Genere: Romanzo

Data pubblicazione: 13 Dicembre 2019

Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.

Cartaceo -> 14,50 € | Ebook -> 9,99


L’autore:

Pascal Basile, Taranto 22 dicembre 1968.

Dopo la maturità scientifica, per proseguire gli studi in Scienze Politiche, si trasferisce a Bologna, città che ama e in cui vive dal 1988.
Gli anni ’90 li trascorre facendo l’apprendista alla bottega di Lucio Dalla ed è qui che conosce, toccando con mano, quelle architetture misteriose e invisibili che fanno della musica un potente strumento di comunicazione.

Il fortunato incontro con Lucio Dalla ha dato forma e sostanza all’attività di autore, compositore e produttore musicale che tuttora svolge nel suo studio di Bologna.
Nelle lunghe giornate in studio, il suo gioco preferito è quello della sperimentazione cui aggiunge contaminazioni, meticolosa ricerca e caparbia ostinazione nel tentativo di produrre sonorità autentiche, produzioni musicali non omologate e canzoni capaci di camminare da sole sulle gambe della loro sincerità.

Con “Il mondo che verrà” si è concesso una sfida alla comunicazione, quella materia che da sempre lo appassiona in quanto anello di congiunzione fra il sé e gli altri. Un’impresa – questa – che lo ha costretto a virare bruscamente dalla sintesi canzone alla verbosità del romanzo.

Recensione:

Lucio Bonetti è un agente di commercio sessantenne, il 29 ottobre 2018, come ogni ultimo martedì del mese, si prepara ad incontrare il responsabile acquisti della Coop Toscana per concludere un accordo che gli avrebbe garantito un’ottima provvigione. Quando però Lucio arriva a Via Santa Reparata 43 non trova la sede della Coop, al suo posto adesso c’è il Museo del Commercio.

Quando varca le porte del palazzo Lucio si blocca davanti al datario digitale che sopra la guardiola indica: “ore 09:58 – venerdì 30 ottobre 2048”. Di fronte a una situazione che non riesce a comprendere Lucio si lascia andare alla follia.

A quel punto fanno la loro apparizione quattro uomini che lo immobilizzano e lo sedano. Mentre è ancora sotto l’effetto dell’iniezione a Lucio viene spiegato che ha contratto una sindrome che gli ha fatto dimenticare gli ultimi trent’anni della sua vita.

Questa patologia si chiama “Sindrome del Flashback”, per brevità “La Sindrome”; colpisce alcuni soggetti che il 29 ottobre 2018 vissero il trauma del cambiamento epocale che investì il genere umano.

Insieme a Domenico, il taxista che lo aveva accompagnato quella mattina, Lucio arriva al “centro di recupero” presso un’antica villa quattrocentesca. Qui, grazie all’aiuto di Domenico e di un’equipe di medici e di ingegneri bioinformatici, Lucio inizierà un percorso che lo porterà a recuperare gli eventi degli ultimi trent’anni, partendo da quel 29 ottobre 2018 quando tutto ha avuto inizio.

La tempesta solare del 2018 segnò il passaggio biblico dell’uomo da un’era a un’altra; da lì il pianeta non tornò più alla normalità che conosceva perché il vigore dell’universo lo costrinse a escogitare una nuova equazione di autosufficienza. Quelli che seguirono furono mesi terribili in cui si assistette alla progressiva distruzione di un mondo così tossicodipendente dalla tecnologia da non accorgersi di aver delegato all’energia elettrica la propria sorte e il potere assoluto su tutte le cose.

Attraverso i ricordi di Domenico Lucio acquisterà memoria di quelli che furono gli eventi che seguirono la tempesta solare del 2018. L’obiettivo del processo è quello di fornirgli tutte le informazioni necessarie affinché possa reinserirsi in un mondo nuovo che lui non conosce ancora.

La tempesta solare ha avuto lo stesso potere che ha la morte: annullare le disuguaglianze; ma al contrario della morte, ci ha offerto una seconda possibilità lasciando che l’umanità intera potesse considerare una seconda esistenza, una nuova esistenza, un modo completamente diverso di vivere la vita.

Protagonista indiscusso della storia è un evento che il mondo non aveva mai visto e che costringerà l’intera popolazione a rivalutare le sue abitudini e i suoi punti fermi. Privati di ogni forma di energia elettrica, gli abitanti del mondo intero dovranno reinventarsi per garantire la sopravvivenza del genere umano. All’indomani di questo incredibile evento niente sarà come prima, la società svilupperà un nuovo paradigma basato su una nuova concezione di economia e di politica internazionale.

Domani, fra poche ore, tutti noi, donne e uomini della terra, entreremo nel nuovo mondo che per funzionare ha bisogno di due sole password di accesso: “collaborazione” e “tempo”. Sono queste due parole semplici che sostituiranno per sempre la parola potere e la parola denaro, ad ogni latitudine del pianeta.

Non abbiate paura del mondo che verrà.

Leggendo questo libro non ho potuto non notare l’incredibile similitudine con la situazione con la quale, da ormai oltre un anno, ci troviamo a fare i conti. L’epidemia di Covid-19, analogamente alla tempesta solare di cui parla Pascal Basile, ha portato il mondo intero a stravolgere i propri paradigmi e segnerà sicuramente un cambiamento nel modo di vivere di tutti noi anche quando tutto sarà finito.

Pareva che il film delle vite si fosse bloccato su un unico fermo immagine, un frame grande quanto il mondo.

La scrittura di Pascal Basile è ricercata e scorrevole, arricchita con citazioni tratte dai testi di Lucio Dalla che accompagnano la narrazione fungendo da colonna sonora del racconto.

La musica fu la prima luce che si accese nel buio del futuro

Una lettura veloce ma ricca di spunti di riflessione che, soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo, ci porta a meditare sull’importanza che l’elettricità e la tecnologia hanno assunto nelle nostre vite e che ci spinge a immaginare un mondo diverso, un mondo nuovo di cui però, come ci consiglia l’autore, non dobbiamo avere timore.

Il mio voto per questo libro è 4/5!

Alla prossima recensione!

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