Recensione “Beastly” di Alex Flinn

Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l’incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L’unico modo di rompere l’incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto.

Titolo: Beastly
Autore: Alex Flinn
Editore: Giunti
Genere: Fantasy
Data pubblicazione: 20 ottobre 2010
Voto: 4/5

Classificazione: 4 su 5.

Cartaceo -> 4,90€

Recensione

Tutti noi conosciamo la storia della bella è la bestia, il cartone della Disney ci infatti accompagnati fin da bambini ad una maggiore età in cui ne sono poi state fatte varie versioni cinematografiche.

Una, la più lontana forse, dalla storia originale, è quelle che vede nei panni della strega una delle gemelle Olsen e nei panni di Belle Vanessa Hudgens. Quello che però forse non tutti sanno, è che questo film è in realtà tratto dal libro Beastly di Alex Finn, un retelling con i fiocchi. Che avevo in wishlist da quando vidi il film.

Tornando al libro in sé, inizio col dire che l’ho trovato molto meglio del film, il quale è di per sé carino ma nulla di che. In questo caso infatti é molto meno dramma adolescenziale e molto più psicologico e di crescita personale rispetto a quanto lo sia la versione cinematografica.

I due protagoniste non potrebbero essere così diversi, uno ricco e popolare, la seconda studia nella stessa scuola ma solo grazie ad una borsa di studio e la sua vita non è per nulla facile.

Il giovane decide di rapirla dopo il sortilegio e lo fa perché il padre della giovane si era introdotto nell’appartamento in cui è segregato. Il padre era entrato per derubare e ne uscirà assalito da una bestia che gli chiede in pegno la figlia. Così sarà, la giovane viene condotta in quella che sarà la sua nuova casa, una prigione dorata in cui non sa come e perché sia finita.

Come è ovvio che sia la ragazza odierà da subito il suo rapitore ma col tempo e grazie all’aiuto dei loro compagni di avventura, il loro insegnante cieco e la signora che si occupa di loro, riuscirà a fare luce su una vicenda che è tanto misteriosa quanto incomprensibile.

Il lieto fine non mancherà e come è bene che sia, non ne avremmo solamente uno, ma molti altri, tutti legati al vero amore, sbocciato tra una Bella e una Bestia.

Voto 4/5


4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lyra ha detto:

    Uno dei retelling de La Bella e La Bestia che preferisco! Anche io l’ho adorato, a differenza del film, molto più mainstream e superficiale. La cosa che mi piace di più è che finalmente leggiamo la storia dal punto di vista della Bestia, è una cosa originale e interessante!

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    1. Muaty ha detto:

      Hai perfettamente ragione, la cosa più interessante ed originale è proprio la visione tramite gli occhi del protagonista maschile.
      Il film purtroppo è molto lontana dal libro, un vero peccato

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      1. Lyra ha detto:

        La cosa che ricordo bene è il fatto che nel libro leggono un sonetto di Shakespeare, mentre nel film “Having a Coke with you”. Cioè, imparagonabile!!! Ahahaha!

        Piace a 1 persona

      2. Muaty ha detto:

        È vero 🤣🤣🤣🤣🤣

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