“Snatch” (2000) di Guy Ritchie

Due anni dopo la sua opera prima “Lock & Stock”, che consiglio e di cui un giorno magari parlerò, Guy Ritchie se ne esce con un cast vastissimo e una narrazione intrecciata per questo film a cui sono particolarmente affezionato. Tante sono le risate che mi ha fatto fare nel corso del tempo e senza mai farmi passare la voglia di vederlo. Ma di cosa parla questo “Snatch”?

Come vari film degli anni novanta ricorda, nello stile, un po’ Pulp fiction. E’ infatti una commedia Gangster nel quale tutto gira intorno ad una valigetta piena di diamanti che il personaggio di Benicio del Toro ruba in una scena folle ad inizio film. Troviamo poi Jason Statham nel ruolo di un manager di boxe clandestina, Brad Pitt, che interpreta uno zingaro che abita in un campo rom molto abile nel combattimento corpo a corpo, Vinnie Jones nel ruolo di un mercenario assoldato per ritrovare la valigetta e tanti altri… tra pianificazioni, furti, entrate in scena di nuovi personaggi, combattimenti di boxe, il film diventerà una ricerca della valigetta dove ognuno cercherà di averla per se.

Attraverso un’ottima regia, Guy Ritchie ci racconta una storia divertente e ritmata, a volte sfrenata, che intrattiene sempre e tocca anche punti di tensione e di dramma, dove tutti gli elementi sono ben tenuti in equilibrio. Nonostante poi molti dei personaggi siano uno contro l’altro, comunque il regista ci fa empatizzare con i principali e noi giustamente, tifiamo per loro, tanto che, nelle scene in cui le varie trame si intrecciano, siamo in combutta su chi tifare. E’ un film di puro intrattenimento ed oltre all’adrenalina, mi ha lasciato anche tante battute che perlomeno per me, sono diventate tormentoni, in particolare quelle del personaggio di Brad Pitt. Nel doppiaggio italiano il suo sgrammaticato modo di parlare è anche meglio dell’originale. Il cast molto vasto poi, ci presenta vari personaggi, tutti ben caratterizzati ed interpretati, a cui non possiamo che non affezionarci. C’è Boris “schiva-pallottole”, un sicario russo famoso per beh, schivare le pallottole, c’è un boss della malavita terrificante e perfido, Testarossa, che si dice dia in pasto ai maiali gente che lo scontenta e poi ci sono varie spalle comiche molto riuscite. La colonna sonora è tutta molto bella, frenetica e perfetta nelle sequenze che alzano l’asticella. Del resto è un film che non vuole dirci niente, se non farci divertire, in più finisce con un finale soddisfacentissimo e che lascia a bocca aperta. Io non smetterò mai di divertirmici. Se vi va una serata da ridere con un bel po di Gangster e una storia intricata ed avvincente, provate a buttarci un occhio.

Trailer


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