John D. MacDonald: Morte al mercatino di Natale

Il personaggio più famoso di John D. MacDonald, Travis McGee, abita a bordo di una casa galleggiante, la Busted Flush, che ha vinto giocando a poker. Tra i protagonisti più riusciti della narrativa poliziesca, McGee è insieme un investigatore privato e un avventuriero che si guadagna da vivere recuperando beni rubati, e quando agisce al di fuori della legge lo fa solo per combattere i criminali. Dal suo straordinario thriller. Il promotorio della paura (The Executioners), sono stati tratti due film (quello omonimo del 1962, con Gregory Peck, Robert Mitchum e Polly Berger, e il remake del 1991 Cape Fear – Il promontorio della paura, con Nick Nolte, Robert De Niro, Jessica Lange e Juliette Lewis).

Morte al mercatino di Natale è uscito per la prima volta nel numero del 20 dicembre 1952 di “Collier’s”.

Titolo: Morte al mercatino di Natale
Autore: John D. MacDonald
Genere: Giallo
Voto: 4,5/5

Classificazione: 4.5 su 5.

Cartaceo raccolta -> 25€ | Ebook raccolta -> 12,99€


Recensione

Ben tornati lettori, oggi iniziamo con una serie di racconti gialli a sfondo natalizio. Per Natale ho infatti ricevuto il libro della Mondadori “Il grande libro dei gialli di Natale” e ho deciso di passare le vacanza natalizie parlandovi di singoli racconti letti da questa particolare ed unica raccolta.

Partiamo dicendo che si tratta di un’edizione veramente bellissima e da collezione con autori quali Agatha Christie, Isaac Asimov, Ellery Queen, Arthur Conan Doyle e molti altri….

Ho deciso di partire da questo primo racconti in realtà seguendo l’istinto, ero infatti rimasta affascinata dal titolo. In realtà il mercatino di Natale farà solo da sfondo alla vicenda, più a richiamare il periodi durante il quale avviene l’omicidio, ma partiamo dall’inizio.

Ci troviamo alla soglia del Natale, gli investigatori come tutti sono alle prese con la folle corsa ai regali natalizi e durante un’indagine, improvvisamente, una testimone chiave viene ritrovata morta sulla strada, dopo una caduta per nulla accidentale dalla finestra del grattacielo in cui si trova il suo ufficio. Scattano subito le indagini e come è normale che sia, si pensa che l’omicidio sia stato commissionato da chi sarebbe finito in carcere se lei avesse testimoniato. Ma qualche cosa non torna, come è infatti possibile che i mandanti abbiamo rischiato così tanto per una pena quasi sicuramente breve? Gli investigatori iniziano ad avere qualche dubbio…..

Avviando gli interrogatori iniziano infatti a capire come la brava ragazza, descritta inizialmente da tutti, non sia in realtà tale; una volpe, è così che viene improvvisamente additata mostrando la realtà agli occhi degli investigatori, i quali finalmente capiscono in quale direzione muoversi. Verrà fuori una realtà diversa da quella apparente e una giovane che ricattando si è scavata la fosse con le sue stesse mani….mentre un uomo che si credeva troppo furbo per sviare le indagini a suo piacimento, verrà incastrato e finirà per confessare senza indugio.

Un racconto breve, senza fronzoli ma creato ad hoc. Chissà che io non riesca a recuperare un Romanzo dell’autore per continuare in questa direzione.

Voto: 4.5/5

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