“Se questo è amore” di Eddy Lovaglio | Recensione

Qual è il segreto della felicità? Non vorreste scoprire anche voi come fare della vostra vita un’opera d’arte?, “Quel desiderio – come scrisse Calvino – che spinge una rosa ad essere una rosa”.
Sara, la protagonista di questo romanzo, ha un incontro fortuito col destino… si chiama Marcello. La sua vita improvvisamente subisce un radicale cambiamento, senza mai abbattersi Sara distruggerà e ricostruirà la sua vita e la sua personalità. La tensione corre sul filo in un gioco di specchi tra intelletto e sentimenti.
Romanzo psicologico che punta sull’interiorità dei due personaggi, facendo emergere le loro ansie, dubbi, emozioni, particolarmente attratti entrambi dalla mente umana e dai suoi straordinari meccanismi. Narra di una storia d’amore che potrebbe sembrare tossica, ossessiva, che sviluppa una dipendenza affettiva, poiché la protagonista non riesce ad elaborare un pensiero critico e distaccato da quello che le sta accadendo e vive in bilico tra il razionale e l’irrazionale, tra l’introspezione e la ricerca del se, il desiderio e l’analisi della realtà. Ma poi qualcosa accade. Ambientato nel Nord Italia, il romanzo narra delle vicissitudini singolari di una vita trascorsa tra l’affascinante mondo delle top model e del cinema, dagli anni Ottanta ai giorni nostri… fino al tempo del Coronavirus.
L’autrice, Eddy Lovaglio, ha pubblicato soprattutto biografie perché ama l’altrui vissuto dal quale si può imparare molto. Pertanto anche i suoi romanzi rispecchiano questa caratteristica e cioè la narrazione di una vita. Sara, la protagonista di questo libro, “Se questo è amore”, vive una vita al di fuori di schemi preordinati e ciò le consente di comprendere l’ordine mondiale degli eventi e di capire il senso della vita stessa.

Titolo: Se questo è amore

Autore : Eddy Lovaglio

Editore : Indipendente

Genere : Narrativa contemporanea

Data di Pubblicazione: 11 Maggio 2020

Voto 4.5/5

Classificazione: 4 su 5.
Ebook -> 7,49€

Recensione

Munirsi di ali per per avventurarsi in voli pindarici significa planare nell’infinito dell’universo; la protagonista del breve romanzo “Se questo è amore” di Eddy Lovaglio compie questo lodevole gesto. Sara è una donna giovanissima la quale decide di vivere senza farsi troppo influenzare dalle opinioni altrui, rappresenta, anche, un’ideale di genere femminile che si erge contro la “femmina” oca scevra dalla capacità pensante che dovrebbe caratterizzare l’essere umano. La sua bellezza fa da corollario alla sue doti intellettive davvero perspicaci infatti ella decide di essere una modella negli anni ’70, momento in cui i movimenti femministi imperversavano e, implicitamente, attaccavano le donne da passerella perché secondo il Femminismo propinavano il modello di donna “pupa” senza contenuti profondi, ma Sara è la prova empirica che essere un’indossatrice non equivale a rivestire il ruolo di ameba per la società. La nostra protagonista, invece, è molto coraggiosa in quanto si scaglia a favore della cerchia di chi osa dimostrandosi una perfetta estimatrice della controtendenza e sembra quasi immune dai giudizi e dai preconcetti che l’immaginario collettivo ha del mondo della moda; altresì l’autore sottolinea che non è un contesto facile, però ciò non implica che le modelle siano solo bamboline di “pezza” che ancheggiano su una passerella. Le aspettative della nostra giovane cambiano nell’istante in cui incontra Marcello, un regista di alto calibro, questi riesce a far emergere il potenziale nascosto in Sarà, la aiuta a conoscersi e la riconduce ai sentieri più reconditi del suo cuore, fra gli anfratti più profondi della sua genuinità. Marcello è l’uomo che ogni donna vorrebbe: maturo, premuroso, sensuale, passionale e e colto. Egli percepisce in Sara della creta da perfezionare, un buon terreno in cui poter coltivare il seme della sua esperienza in modo tale da farlo germogliare in un bocciolo ancora acerbo, ma promettente. La loro storia d’amore è il pigmalione della nostra protagonista, ella riesce a scoprire se stessa ogni giorno e, grazie a Marcello, coltiverà molte sue doti che non sapeva di possedere; la nostra abbandonerà il mondo della moda, ormai satura di quelle esperienze, ella riuscirà a trovare un impiego in uno studio dentistico e, in compenso, si avvicinerà all’arte e alla poesia diventando una talentuosa scrittrice e una brava pittrice quindi Sara è un crisalide che diventa farfalla che sboccia nella pienezza di ciò che è. Marcello adora l’anticonvenzionale, nella mia mente lo associo a uno dei maggiori rappresentanti del neorealismo, Luchino Visconti, per la sua originalità e per il suo talento cinematografico. Questo romanzo è breve di brossura e intenso per tutto il corso del ritmo narrativo, ho apprezzato particolarmente l’essenzialità con la quale l’autore descrive i suoi personaggi, la narrazione è chiara, mai artefatta, infatti coinvolge facilmente i lettori introducendoli nella quotidianità dei personaggi, nell’architrave delle loro riflessioni, “Se questo è amore” di Eddy Lovaglio si può leggere tutto d’un fiato, difficilmente ci si discosta da un romanzo ove una donna assume diverse forme riuscendo a trasformare la “sua vita in un’opera d’arte” infatti c’è un’evoluzione della protagonista che rinasce dalle sue ceneri e non soccombe; trovo molto calzante il paragone iniziale del faraone e della sua regina che preferisce morire piuttosto che rinunciare all’uomo che ama, secondo il mito della reincarnazione Sara e Marcello potrebbero essere quegli antichi regnanti? Questa è una deduzione alla quale si potrebbe giungere immergendosi fra gli amplessi di questa passionale vicenda, io, fra l’altro, ho associato Marcello all’antico Re Pigmalione il quale riuscirà a dar sostanza a una statua tanto è vero che il suo amore le infonderà un soffio vitale. Il titolo del romanzo definisce l’amore come l’artefice del nascere e del morire, “amore” assume l’accezione di “rinascere” in tal guisa innamorarsi è rinascere come la nostra protagonista il suo innamoramento la forgerà e la cambierà; in questa ottica non esiste il “per sempre” giacché una perenne storia d’amore è acqua stagnante invece l’autore scardina il luogo comune del sentimento eterno a favore del Panta Rei eracliteo, ragion per cui “Tutto scorre”, ogni cosa è in divenire perfino la creatura umana. Eddy Lovaglio è uno scrittore dalla prosa leggiadra e leggera, ogni sua espressione somiglia a un pomeriggio primaverile dal cielo azzurro con i cinguettii dei passerotti, il canto delle cicale e le screziate farfalle che disegnano le loro traiettorie fra margherite, girasoli e rose. In fondo cos’è il divenire? Sapere che la primavera non è eterna, nonostante ne rimaniamo estasiati pur consapevoli della sua inevitabile metamorfosi.

Sabrina Santamaria

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