Recensione “Arcana. Il castello dei destini sbagliati” di Maurizio Temporin

I tarocchi sono sempre stati usati per conoscere il futuro, ma se qualcuno sapesse usarli per cambiare il passato? Una ballerina di tango che non sente il dolore, un chirurgo estetico col debole per il gioco d’azzardo, una ragazzina misantropa, uno stunt-man masochista e un wedding planner dalla doppia personalità. Cinque sconosciuti, cinque persone troppo ferite e sole, disposte a tutto pur di ricucirsi addosso una speranza. Anche ad accettare misteriosi inviti, come quello di Ermete, un anziano in sedia a rotelle che vive in un castello tra le nebbie del Nord Italia. Il vecchio, che sostiene d’essere un mago, li ha scelti per farli diventare personificazioni di altrettanti Arcani Maggiori, allo scopo di creare un vero e proprio mazzo vivente, capace di modificare gli eventi. Ospiti e prigionieri della sua follia scopriranno fin dove sono disposti a spingersi pur di rimediare ai loro errori, anche a costo di non capire più quali siano i confini tra realtà e immaginazione. Appassionato di esoterismo, misticismo e magia, Maurizio Temporin è riuscito nell’impresa di raccontare con una chiave nuova il più amato e misterioso dei mazzi di carte, quei tarocchi tanto cari alla nostra migliore letteratura fantastica, da Italo Calvino a Dino Buzzati.

Titolo: Arcana. Il castello dei destini sbagliati
Autore: Maurizio Temporin
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 18 Giugno 2019
Voto: 3.5/5

Cartaceo -> 19€ | Ebook -> 9,99€

Recensione

Arcana è il primo libro di Maurizio Temporin che mi sono approcciata a leggere. La sua è una scrittura molto matura, con moltissimi spunti di riflessione. Un romanzo tanto bello quanto complesso e in alcuni punti quasi inafferrabile. Si ha quasi la sensazione di rimanere sospesi, in un limbo in cui il filo che divide la realtà dal sogno è totalmente intangibile.


La storia è quasi totalmente ambientata all’interno di un castello, che diventa il fulcro della vicenda, attraverso cui il filo narrativo percorre un percorso per nulla scontato o che sarebbe possibile prevedere. Dati i continui colpi di scena, si è come costantemente messi alla prova, con un susseguirsi di vicissitudini che continuano a cambiare le carte in tavola.
Il genere stesso a cui appartiene il romanzo è atipico e unico nel suo genere, sarebbe difficile catalogarlo e come non mai, in questo caso non si ha il bisogno di farlo.

Una storia intricata e affascinante, che trascina il lettore in questa rocambolesca ricerca.
Un libro carico di considerazioni filosofiche, che lascia continui spunti di riflessione, il tutto senza andare troppo a fondo ad alcune vicende, lasciando al lettore la possibilità di vagare con la mente.

Una parentesi a parte, la meritano le illustrazioni e le descrizioni dei singoli tarocchi che troviamo per tutto il libro. Un’edizione veramente molto curata e bella da vedere e collezionare.

La sensazione che permane per tutto il libro è la confusione, sia ben chiaro non nel senso negativo del termine, ma nella miglior sfaccettatura possibile. Un libro sicuramente non per tutti ma che consiglio a chiunque senta il bisogno di uscire dalla banalità per esplorare un mondo al limite del possibile. Voto 3.5/5

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