Recensione “Il segreto di Montecristo” di Emanuele Ciacchi

Un misterioso incidente sconvolge la tranquilla vita di un giovane livornese. Risvegliatosi dal coma, Michele entrerà in possesso di antica tela: il primo tassello della mappa per raggiungere il tesoro nascosto del conte di Monte Cristo. Sullo sfondo di una spregiudicata società industriale, lussuose ville e feste mondane, l’enigmatico erede cercherà la sua vendetta. Tra una spirale di intrighi, menzogne e azioni spietate, l’autore propone una nuova e avvincente storia che si lega misteriosamente indimenticabile romanzo di Alexandre Dumas.

Titolo: Il segreto di Montecristo
Autore: Emanuele Ciacchi
Editore: Porto Seguro
Genere: Narrativa, Retelling
Data di pubblicazione: 13 Novembre 2019
Voto: 4/5

Cartaceo -> 21 €


Recensione

Michele, il protagonista di questo libro, è un bravo e responsabile impiegato presso una compagnia di spedizioni marittime di Livorno ed il suo sogno è quello di fare carriera . Purtroppo le cose non vanno come lui si immagina e durante una missione lavorativa a Londra rimane vittima di un brutto incidente che lo costringerà in coma per due anni durante i quali molte cose cambiano, compreso il suo posto di lavoro che non sarà più suo. Durante la convalescenza incontra nella cappella dell ospedale un signore tunisino che gli insegnerà le lingue, le arti marziali e gli confiderà un segreto riguardo la ricerca di un tesoro che Michele poi troverà e che lo renderà miliardario e capace di portare avanti una bella vendetta per tutti coloro che gli hanno fatto del male.

Il libro è ben scritto e potrebbe essere avvincente a meno che uno non abbia già letto il Conte di Montecristo, di cui questo romanzo è un remake in chiave moderna e per cui diventa abbastanza prevedibile perché tante cose coincidono. Escluso ciò posso dire che il libro si legge bene e la lettura scorre piacevolmente. Interessanti le frequenti riflessione del protagonista sul fatto che sia giusto o meno il suo perseguire questa vendetta, che gli crea spesso delle perplessità e angoscia dell’anima, nonostante tutta la sua ricchezza (che sembra un po’ troppo esagerata). Michele sembra non riuscire mai ad essere sereno e felice.

Consigliato: si , se non hai letto il Conte di Montecristo VOTO 4/5

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