Recensione "Meglio soffrire che mettere il cuore in un ripostiglio" di Susanna Casciani

“C’erano una volta un ragazzo e una ragazza. C’erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l’idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l’avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c’era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette…

Titolo: Meglio soffrire che mettere il cuore in un ripostiglio
Autore: Susanna Casciani
Editore:  Mondadori
Genere: Narrativa Contemporanea
Data di pubblicazione: 28 Marzo 2017
Voto: 4/5

Cartaceo -> 9,77€ |Ebook -> 7,99€


Recensione

È meglio soffrire che mettere il cuore in un ripostiglio.

Il titolo parla già da sé ma alcune persone avrebbero bisogno di un pò di incoraggiamento per capirlo davvero. Sono la prima a sostenere che l’amore può fare molto male ma, come diceva Alfred Tennyson, è meglio aver amato e perso, che non aver mai amato. Soffrire ci aiuta crescere, soffrire può renderci più forti e nulla toglie che ad una grande sofferenza possa seguire una meravigliosa rinascita. 

Un libro che va contro gli stereotipi della classica storia d’amore e che affronta un momento che tutti hanno dovuto affrontare: la fine di un amore. È la storia di Anna e di Tommaso. Lui se ne va. Lei soffre. Ma, nonostante Tommaso le stia facendo del male, gli dice di stare tranquillo. Perché l’amore è anche questo: mettere da parte le proprie sofferenze per aiutare Qualcuno ad affrontare il suo dolore. Susanna Casciani affronta l’amore da una prospettiva diversa rispetto ai soliti romanzo rosa. Innovativa.

Questa storia è per tutti. È una lettura scorrevole e piacevole che può aiutare ad affrontare il dolore in compagnia di un’amica invisibile che ti accompagna nel tuo percorso; può far rivivere emozioni del passato e ricordarci come sia indispensabile lasciare andare qualcuno che non può più fare parte della nostra vita. 

La narrazione parte come in diario in cui si percepisce il dolore e il caos di Anna che, inizialmente sperduta, non sa come affrontare la fine della relazione di Tommaso. Ma come una meravigliosa farfalla, Anna rinasce e fa delle notevoli scoperte che la aiutano ad amarsi. D’altronde, non c’è amore più grande che per quello per noi stessi. E, in fin dei conti, siamo tutte un po’ Anna o quantomeno lo siamo state. 

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